Proseguono le polemiche sul caso Balogun anche a Mondiali archiviati. La presidente della federcalcio norvegese, Lise Klaveness, ha annunciato che presenterà un reclamo formale alla Fifa perché non intende lasciare che l'intervento di Donald Trump riguardo la revoca del rosso di Folarin Balogun, giocatore degli Stati Uniti, passi sotto silenzio. Al Times Klaveness ha spiegato che la NFF mira a far piena luce sulla vicenda, in particolare sulla telefonata con sui il presidente degli Stati Uniti ha chiesto a Gianni Infantino di togliere la sanzione inflitta all'attaccante statunitense. Klaveness ha ammonito i vertici della FIFA, accusandoli di voler "mettere la questione a tacere". "Quando si viola una regola in questo modo, ci si avvia su una china pericolosa che mette a rischio l'intero sport". Soprattutto chiede a Infantino di ammettere "che è stato un errore", ha detto la dirigente norvegese. La NFF potrebbe collegare questa denuncia a quella presentata a giugno in merito all'assegnazione del Premio Fifa per la Pace proprio a Trump.
di Napoli Magazine
23/07/2026 - 09:48
Proseguono le polemiche sul caso Balogun anche a Mondiali archiviati. La presidente della federcalcio norvegese, Lise Klaveness, ha annunciato che presenterà un reclamo formale alla Fifa perché non intende lasciare che l'intervento di Donald Trump riguardo la revoca del rosso di Folarin Balogun, giocatore degli Stati Uniti, passi sotto silenzio. Al Times Klaveness ha spiegato che la NFF mira a far piena luce sulla vicenda, in particolare sulla telefonata con sui il presidente degli Stati Uniti ha chiesto a Gianni Infantino di togliere la sanzione inflitta all'attaccante statunitense. Klaveness ha ammonito i vertici della FIFA, accusandoli di voler "mettere la questione a tacere". "Quando si viola una regola in questo modo, ci si avvia su una china pericolosa che mette a rischio l'intero sport". Soprattutto chiede a Infantino di ammettere "che è stato un errore", ha detto la dirigente norvegese. La NFF potrebbe collegare questa denuncia a quella presentata a giugno in merito all'assegnazione del Premio Fifa per la Pace proprio a Trump.