La giustizia argentina ha deciso oggi di rinviare a giudizio il presidente della Federcalcio (Afa), Claudio "Chiqui" Tapia, insieme al tesoriere della federazione Pablo Ariel Toviggino, per l'inchiesta su una presunta evasione di contributi per oltre 19 miliardi di pesos (oltre 11 milioni di euro). La notizia raggiunge Tapia mentre è negli Stati Uniti accompagnando la nazionale di Lionel Messi impegnata nei Mondiali e a poche ore dall'ultimo incontro della fase a gironi contro la Giordania. Il presidente dell'Afa aveva dovuto chiedere un permesso alla giustizia per lasciare il Paese. I giudici hanno motivato il rinvio a giudizio ritenendo che ci sono "prove sufficienti a dimostrare il reato di appropriazione indebita aggravata di imposte, commesso ripetutamente in 34 occasioni e in reale concomitanza con il reato di appropriazione indebita aggravata di risorse previdenziali, ripetuto in 17 occasioni". Tapia aveva risposto alle imputazioni della magistratura affermando che, seppur in ritardo, "il pagamento volontario degli obblighi previdenziali era stato effettuato prima della loro scadenza".
di Napoli Magazine
26/06/2026 - 21:30
La giustizia argentina ha deciso oggi di rinviare a giudizio il presidente della Federcalcio (Afa), Claudio "Chiqui" Tapia, insieme al tesoriere della federazione Pablo Ariel Toviggino, per l'inchiesta su una presunta evasione di contributi per oltre 19 miliardi di pesos (oltre 11 milioni di euro). La notizia raggiunge Tapia mentre è negli Stati Uniti accompagnando la nazionale di Lionel Messi impegnata nei Mondiali e a poche ore dall'ultimo incontro della fase a gironi contro la Giordania. Il presidente dell'Afa aveva dovuto chiedere un permesso alla giustizia per lasciare il Paese. I giudici hanno motivato il rinvio a giudizio ritenendo che ci sono "prove sufficienti a dimostrare il reato di appropriazione indebita aggravata di imposte, commesso ripetutamente in 34 occasioni e in reale concomitanza con il reato di appropriazione indebita aggravata di risorse previdenziali, ripetuto in 17 occasioni". Tapia aveva risposto alle imputazioni della magistratura affermando che, seppur in ritardo, "il pagamento volontario degli obblighi previdenziali era stato effettuato prima della loro scadenza".