La Supercoppa UEFA 2026 avrà un direttore di gara d'eccezione, protagonista di una storia di riscatto che va oltre i confini del campo da gioco. Sarà il fischietto somalo Omar Artan a dirigere la supersfida tra i campioni d'Europa del Paris Saint-Germain e l'Aston Villa (vincitore dell'Europa League), in programma il prossimo 12 agosto a Salisburgo. Una designazione storica, nata nel quadro di un recente protocollo d'intesa (MoU) siglato tra l'UEFA e la CAF (la federazione africana), ma che porta con sé un forte messaggio di solidarietà.
Il 34enne, infatti, era stato originariamente inserito dalla FIFA nella prestigiosa lista degli arbitri per i Mondiali 2026. Il suo sogno iridato, però, si era infranto contro questioni strettamente burocratiche e politiche: ad Artan è stato negato l'ingresso negli Stati Uniti, impedendogli di fatto di partecipare alla massima rassegna calcistica. Un duro colpo per uno dei direttori di gara più in rampa di lancio del panorama internazionale. Arbitro FIFA dal 2018, Artan si è imposto come uno dei migliori fischietti al mondo, dirigendo - tra le altre - la finale di ritorno della CAF Champions League 2025/26 ed essendo eletto "Miglior arbitro africano maschile" nel 2025.
A spiegare i motivi e il valore di questa scelta è stato direttamente il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin: "Omar Artan è un arbitro giovane ma già eccellente e di grande esperienza, che si è dimostrato ai massimi livelli nel calcio africano. Il calcio è fatto per connettere le persone e la UEFA vuole mostrare il suo rispetto a Omar e alle sue eccezionali capacità arbitrali, che gli erano valse una nomination così prestigiosa. Sono grato al mio amico e presidente della CAF Patrice Motsepe per aver appoggiato con entusiasmo la nostra iniziativa".
Parole a cui ha fatto eco lo stesso numero uno del calcio africano, Patrice Motsepe, che ha celebrato l'evento come una vittoria per l'intero movimento: "Omar Artan ha reso la Somalia e l'intero continente africano estremamente orgogliosi. Questa designazione per la UEFA Supercoppa è il riconoscimento della sua abilità di livello mondiale e del rispetto internazionale di cui gode. È un eccellente esempio di come il calcio unisca le persone dall'Africa all'Europa e in tutto il mondo".
di Napoli Magazine
11/06/2026 - 16:12
La Supercoppa UEFA 2026 avrà un direttore di gara d'eccezione, protagonista di una storia di riscatto che va oltre i confini del campo da gioco. Sarà il fischietto somalo Omar Artan a dirigere la supersfida tra i campioni d'Europa del Paris Saint-Germain e l'Aston Villa (vincitore dell'Europa League), in programma il prossimo 12 agosto a Salisburgo. Una designazione storica, nata nel quadro di un recente protocollo d'intesa (MoU) siglato tra l'UEFA e la CAF (la federazione africana), ma che porta con sé un forte messaggio di solidarietà.
Il 34enne, infatti, era stato originariamente inserito dalla FIFA nella prestigiosa lista degli arbitri per i Mondiali 2026. Il suo sogno iridato, però, si era infranto contro questioni strettamente burocratiche e politiche: ad Artan è stato negato l'ingresso negli Stati Uniti, impedendogli di fatto di partecipare alla massima rassegna calcistica. Un duro colpo per uno dei direttori di gara più in rampa di lancio del panorama internazionale. Arbitro FIFA dal 2018, Artan si è imposto come uno dei migliori fischietti al mondo, dirigendo - tra le altre - la finale di ritorno della CAF Champions League 2025/26 ed essendo eletto "Miglior arbitro africano maschile" nel 2025.
A spiegare i motivi e il valore di questa scelta è stato direttamente il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin: "Omar Artan è un arbitro giovane ma già eccellente e di grande esperienza, che si è dimostrato ai massimi livelli nel calcio africano. Il calcio è fatto per connettere le persone e la UEFA vuole mostrare il suo rispetto a Omar e alle sue eccezionali capacità arbitrali, che gli erano valse una nomination così prestigiosa. Sono grato al mio amico e presidente della CAF Patrice Motsepe per aver appoggiato con entusiasmo la nostra iniziativa".
Parole a cui ha fatto eco lo stesso numero uno del calcio africano, Patrice Motsepe, che ha celebrato l'evento come una vittoria per l'intero movimento: "Omar Artan ha reso la Somalia e l'intero continente africano estremamente orgogliosi. Questa designazione per la UEFA Supercoppa è il riconoscimento della sua abilità di livello mondiale e del rispetto internazionale di cui gode. È un eccellente esempio di come il calcio unisca le persone dall'Africa all'Europa e in tutto il mondo".