A “1 Football Club”, è intervenuto Domenico La Marca, avvocato esperto di diritto sportivo: "Plusvalenze? Il provvedimento emesso dal Tribunale Federale Nazionale nel quale vengono prosciolti tutti i deferiti è la dimostrazione di come nell’ambito della giustizia sportiva è davvero arduo, se non impossibile, accertare l’esistenza delle cosiddette plusvalenze “fittizie”. Già in passato mi ero permesso di evidenziare come l’assenza di parametri oggettivi non permetta di determinare a priori il valore di un tesserato. E’ evidente come bisogna ricorrere a criteri economici – finanziari diversi per valutare le condotte dei club e dei dirigenti. L’impossibilità oramai accertata di realizzare un sistema univoco e di imparziale per individuare dei possibili valori a cui attenersi nel configurare un determinato prezzo ad un calciatore comporta che bisogna limitare l’importanza delle plusvalenze, solo così si potranno davvero limitarle e soprattutto giungere ad accertare in maniera inequivocabile lo stato di salute dei club".
"Purtroppo l’ultima chance a disposizione del Napoli è stata gettata al vento. Fiorentina e Roma dovevano essere le partite delle verità ed il rettangolo di gioco, come un vero giudice, ha sentenziato che questo Napoli attualmente non è pronto per lo scudetto. L’occasione per i partenopei era ghiotta visto che questo campionato ha evidenziato l’assenza di una squadra in grado di creare il vuoto dietro di sé. Per quanto riguarda Spalletti non mi permetto di giudicare il suo operato, l’obiettivo richiesto era la Champions League e da questo punto di vista il Napoli ha tranquillamente raggiunto questo traguardo, inoltre siamo all’inizio di un ciclo, senza contare che quest’anno praticamente non c’è stato mercato, pertanto qualsiasi valutazione deve essere posticipata al prossimo anno. Continuo a sostenere l’operato di Allegri, che se andiamo a vedere nonostante la brutta prestazione con il Bologna ha mantenuto invariato il suo vantaggio dalla Roma in ottica Champions League. Questa per la Juventus era una stagione di transito, soprattutto se valutiamo che un certo Cristiano Ronaldo, uomo da 30 gol in Serie A e che ha nascosto in questi anni le tante criticità presenti nell’organico, è stato ceduto a campionato in corso e senza che sia arrivato un vero sostituto. La Juventus in questi anni si è snaturata andando alla ricerca di parametri zero, che non hanno portato nulla al club, o di giocatori che solo sulla carta vantavano un determinato curriculum internazionale, da questo punto di vista mi auguro che la dirigenza punti su gente affamata, ricostruendo un gruppo di calciatori italiani che possono essere la base della futura nazionale, che deve essere assolutamente coadiuvata da pochi ma veri campioni. Salernitana? Già si erano visti a Roma segnali importanti e con la Sampdoria è arrivata una vittoria che apre un piccolo spiraglio in ottica salvezza. Il recupero con l’Udinese ci farà capire se realmente i granata potranno rientrare in corsa per una permanenza in A che sarebbe miracolosa. Ho trovato davvero ingiuste le numerose critiche rivolte a Sabatini, che ritengo uno dei migliori dirigenti nel panorama europeo, soprattutto se si pensa che ha dovuto costruire in poco tempo una rosa valida per competere in A ma che allo stesso tempo che non comportasse dei costi eccessivi ed ingaggi pesanti in caso di retrocessione in B. Inoltre, già abbiamo visto come il suo operato stia portando dei frutti, difatti Ederson, sua grandissima intuizione ed autore di un gol eccezionale contro la Sampdoria, sicuramente garantirà in caso di cessione una bella somma alla Salernitana, da poter poi investire nel futuro e vero progetto tecnico granata.”
di Napoli Magazine
19/04/2022 - 13:40
A “1 Football Club”, è intervenuto Domenico La Marca, avvocato esperto di diritto sportivo: "Plusvalenze? Il provvedimento emesso dal Tribunale Federale Nazionale nel quale vengono prosciolti tutti i deferiti è la dimostrazione di come nell’ambito della giustizia sportiva è davvero arduo, se non impossibile, accertare l’esistenza delle cosiddette plusvalenze “fittizie”. Già in passato mi ero permesso di evidenziare come l’assenza di parametri oggettivi non permetta di determinare a priori il valore di un tesserato. E’ evidente come bisogna ricorrere a criteri economici – finanziari diversi per valutare le condotte dei club e dei dirigenti. L’impossibilità oramai accertata di realizzare un sistema univoco e di imparziale per individuare dei possibili valori a cui attenersi nel configurare un determinato prezzo ad un calciatore comporta che bisogna limitare l’importanza delle plusvalenze, solo così si potranno davvero limitarle e soprattutto giungere ad accertare in maniera inequivocabile lo stato di salute dei club".
"Purtroppo l’ultima chance a disposizione del Napoli è stata gettata al vento. Fiorentina e Roma dovevano essere le partite delle verità ed il rettangolo di gioco, come un vero giudice, ha sentenziato che questo Napoli attualmente non è pronto per lo scudetto. L’occasione per i partenopei era ghiotta visto che questo campionato ha evidenziato l’assenza di una squadra in grado di creare il vuoto dietro di sé. Per quanto riguarda Spalletti non mi permetto di giudicare il suo operato, l’obiettivo richiesto era la Champions League e da questo punto di vista il Napoli ha tranquillamente raggiunto questo traguardo, inoltre siamo all’inizio di un ciclo, senza contare che quest’anno praticamente non c’è stato mercato, pertanto qualsiasi valutazione deve essere posticipata al prossimo anno. Continuo a sostenere l’operato di Allegri, che se andiamo a vedere nonostante la brutta prestazione con il Bologna ha mantenuto invariato il suo vantaggio dalla Roma in ottica Champions League. Questa per la Juventus era una stagione di transito, soprattutto se valutiamo che un certo Cristiano Ronaldo, uomo da 30 gol in Serie A e che ha nascosto in questi anni le tante criticità presenti nell’organico, è stato ceduto a campionato in corso e senza che sia arrivato un vero sostituto. La Juventus in questi anni si è snaturata andando alla ricerca di parametri zero, che non hanno portato nulla al club, o di giocatori che solo sulla carta vantavano un determinato curriculum internazionale, da questo punto di vista mi auguro che la dirigenza punti su gente affamata, ricostruendo un gruppo di calciatori italiani che possono essere la base della futura nazionale, che deve essere assolutamente coadiuvata da pochi ma veri campioni. Salernitana? Già si erano visti a Roma segnali importanti e con la Sampdoria è arrivata una vittoria che apre un piccolo spiraglio in ottica salvezza. Il recupero con l’Udinese ci farà capire se realmente i granata potranno rientrare in corsa per una permanenza in A che sarebbe miracolosa. Ho trovato davvero ingiuste le numerose critiche rivolte a Sabatini, che ritengo uno dei migliori dirigenti nel panorama europeo, soprattutto se si pensa che ha dovuto costruire in poco tempo una rosa valida per competere in A ma che allo stesso tempo che non comportasse dei costi eccessivi ed ingaggi pesanti in caso di retrocessione in B. Inoltre, già abbiamo visto come il suo operato stia portando dei frutti, difatti Ederson, sua grandissima intuizione ed autore di un gol eccezionale contro la Sampdoria, sicuramente garantirà in caso di cessione una bella somma alla Salernitana, da poter poi investire nel futuro e vero progetto tecnico granata.”