Calcio
ON AIR - Piantanida: "Rrahmani, quando il Napoli non prende gol c'è sempre il suo zampino, affidabile e continuo, Grosso è il top dell'intera stagione, lavoro straordinario al Sassuolo"
04.05.2026 12:55 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Franco Piantanida, giornalista Mediaset. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Partiamo dai top di questa giornata di campionato che ha assegnato lo scudetto all'Inter: quali sono i suoi due migliori?

"Il primo top, ma direi dell'intera stagione, è Fabio Grosso. Il lavoro che ha fatto al Sassuolo è straordinario: non parliamo di una semplice salvezza, ma di un campionato di altissimo livello, da grande squadra. È un percorso che parte dall'anno scorso e trova continuità quest'anno. Sono molto contento per lui, perché credo sia pronto per una grande piazza. Mi piace il suo calcio: semplice, concreto, mai urlato, ma capace di esaltare i tifosi. Merito anche della società, con Giovanni Carnevali che da anni costruisce bene. Grosso è senza dubbio il migliore della giornata. Il secondo top lo do a Marcus Thuram, perché nell'ultimo mese ha fatto la differenza. Io l'ho anche criticato in passato per la sua discontinuità, perché a volte sparisce per lunghi periodi. Però quando si accende dimostra di essere un grande attaccante. Ha segnato gol pesanti e quello decisivo per lo scudetto dell'Inter resta nella memoria. Quindi oggi va premiato". 

I suoi due flop di questa giornata?

"Il primo flop è il Milan, nel suo complesso: dalla dirigenza ai giocatori, passando per Massimiliano Allegri. Questo finale di stagione, in cui la squadra ha mollato, mi fa pensare che dopo aver perso terreno nella corsa scudetto non abbia più avuto motivazioni. È come se, spenta quella luce, il Milan non avesse trovato più una direzione. Secondo me Allegri ha sbagliato nella gestione della pressione: a un certo punto avrebbe dovuto alzare l'asticella e provare davvero a crederci, come fece Conte l'anno scorso. Invece ha abbassato le aspettative e la squadra si è adeguata. Il secondo flop lo do a Jonathan David, simbolo di un mercato sbagliato della Juventus. È un giocatore che poteva dare di più, ma non ha inciso come ci si aspettava. E rappresenta una serie di scelte sbagliate che negli ultimi anni hanno penalizzato la Juventus, mentre l'Inter ha fatto un mercato migliore e i risultati si sono visti". 

Andiamo su Como-Napoli: mi dà due top di questa gara?

"Le dico Amir Rrahmani, perché quando il Napoli non prende gol c'è sempre il suo zampino. È un difensore affidabile, continuo, che non ha bisogno di mettersi in mostra per essere determinante. È sempre elegante, anche nella semplicità. L'altro nome è Vanja Milinkovic-Savic: ha fatto una prestazione importante e credo che possa ambire a un ruolo da titolare altrove. È un portiere che ha qualità e che potrebbe trovare spazio in una squadra dove partire dall'inizio". 

I due flop di Como-Napoli?

"Il primo è Kevin De Bruyne. Al rientro dall'infortunio aveva dato segnali importanti, sembrava in crescita, ma adesso mi sembra di nuovo in difficoltà, sia fisicamente che nelle scelte. Non abbiamo ancora visto il vero De Bruyne. È un tema importante anche in prospettiva futura, perché bisogna capire se può essere davvero un leader per questo Napoli. Il secondo flop è Rasmus Højlund. Per quanto è stato pagato e per le aspettative che aveva, ha reso al massimo al 50%. Io sono convinto che abbia margini di crescita enormi, ma oggi non ha dimostrato il suo reale valore. Se fosse sempre quello visto in Supercoppa, sarebbe un giocatore da top club, ma la continuità è mancata e questo è un problema".

De Bruyne è stato un flop oggi, ma al rientro dall'infortunio sembrava in crescita. Possiamo dire che i metodi di Antonio Conte non si sposano bene con il suo fisico?

"Non ho una risposta certa, ma può essere. Chiaro che il Napoli non può avere un numero così alto di infortuni anche nella prossima stagione. Bisogna capire se è stato un caso o se c'è qualcosa nei metodi di lavoro che incide su certi giocatori. La risposta l'avremo solo il prossimo anno: se De Bruyne farà una stagione continua, allora questo sarà stato solo un episodio. Altrimenti bisognerà porsi qualche domanda". 

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04/05/2026 - 12:55

A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Franco Piantanida, giornalista Mediaset. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Partiamo dai top di questa giornata di campionato che ha assegnato lo scudetto all'Inter: quali sono i suoi due migliori?

"Il primo top, ma direi dell'intera stagione, è Fabio Grosso. Il lavoro che ha fatto al Sassuolo è straordinario: non parliamo di una semplice salvezza, ma di un campionato di altissimo livello, da grande squadra. È un percorso che parte dall'anno scorso e trova continuità quest'anno. Sono molto contento per lui, perché credo sia pronto per una grande piazza. Mi piace il suo calcio: semplice, concreto, mai urlato, ma capace di esaltare i tifosi. Merito anche della società, con Giovanni Carnevali che da anni costruisce bene. Grosso è senza dubbio il migliore della giornata. Il secondo top lo do a Marcus Thuram, perché nell'ultimo mese ha fatto la differenza. Io l'ho anche criticato in passato per la sua discontinuità, perché a volte sparisce per lunghi periodi. Però quando si accende dimostra di essere un grande attaccante. Ha segnato gol pesanti e quello decisivo per lo scudetto dell'Inter resta nella memoria. Quindi oggi va premiato". 

I suoi due flop di questa giornata?

"Il primo flop è il Milan, nel suo complesso: dalla dirigenza ai giocatori, passando per Massimiliano Allegri. Questo finale di stagione, in cui la squadra ha mollato, mi fa pensare che dopo aver perso terreno nella corsa scudetto non abbia più avuto motivazioni. È come se, spenta quella luce, il Milan non avesse trovato più una direzione. Secondo me Allegri ha sbagliato nella gestione della pressione: a un certo punto avrebbe dovuto alzare l'asticella e provare davvero a crederci, come fece Conte l'anno scorso. Invece ha abbassato le aspettative e la squadra si è adeguata. Il secondo flop lo do a Jonathan David, simbolo di un mercato sbagliato della Juventus. È un giocatore che poteva dare di più, ma non ha inciso come ci si aspettava. E rappresenta una serie di scelte sbagliate che negli ultimi anni hanno penalizzato la Juventus, mentre l'Inter ha fatto un mercato migliore e i risultati si sono visti". 

Andiamo su Como-Napoli: mi dà due top di questa gara?

"Le dico Amir Rrahmani, perché quando il Napoli non prende gol c'è sempre il suo zampino. È un difensore affidabile, continuo, che non ha bisogno di mettersi in mostra per essere determinante. È sempre elegante, anche nella semplicità. L'altro nome è Vanja Milinkovic-Savic: ha fatto una prestazione importante e credo che possa ambire a un ruolo da titolare altrove. È un portiere che ha qualità e che potrebbe trovare spazio in una squadra dove partire dall'inizio". 

I due flop di Como-Napoli?

"Il primo è Kevin De Bruyne. Al rientro dall'infortunio aveva dato segnali importanti, sembrava in crescita, ma adesso mi sembra di nuovo in difficoltà, sia fisicamente che nelle scelte. Non abbiamo ancora visto il vero De Bruyne. È un tema importante anche in prospettiva futura, perché bisogna capire se può essere davvero un leader per questo Napoli. Il secondo flop è Rasmus Højlund. Per quanto è stato pagato e per le aspettative che aveva, ha reso al massimo al 50%. Io sono convinto che abbia margini di crescita enormi, ma oggi non ha dimostrato il suo reale valore. Se fosse sempre quello visto in Supercoppa, sarebbe un giocatore da top club, ma la continuità è mancata e questo è un problema".

De Bruyne è stato un flop oggi, ma al rientro dall'infortunio sembrava in crescita. Possiamo dire che i metodi di Antonio Conte non si sposano bene con il suo fisico?

"Non ho una risposta certa, ma può essere. Chiaro che il Napoli non può avere un numero così alto di infortuni anche nella prossima stagione. Bisogna capire se è stato un caso o se c'è qualcosa nei metodi di lavoro che incide su certi giocatori. La risposta l'avremo solo il prossimo anno: se De Bruyne farà una stagione continua, allora questo sarà stato solo un episodio. Altrimenti bisognerà porsi qualche domanda".