A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Paolo Tomaselli del Corriere della Sera: "Ho ascoltato le parole di Gattuso, è carico a pallettoni. Conta solo questa partita, ha fatto un lavoro sulle teste dei calciatori importante. Credo che il lusso dell'ottimismo per questa Nazionale va concesso. Politano come sta? Non è al 100%. Bisogna dare tutto, senza fare i kamikaze come ha detto Gattuso. La condizione non è brillante per tutti. Siamo forse vaccinati dagli avversari che dobbiamo affrontare. La rosa dell'Irlanda ha solo 5 di Premier League, non bisogna però sottovalutare l'impegno. In attacco mi aspetto Kean-Retegui, con Pio Esposito pronto a entrare. A centrocampo credo che si va con Tonali-Locatelli-Barella. Sandro Tonali dovrebbe essere a posto. In difesa invece ci sono più dubbi. Vedremo se Bastoni calcerà un pallone. Calafiori penso che ci sarà, parlerà in conferenza. L'unico dubbio riguarda Bastoni. Convocazione Chiesa? Penso che Gattuso voleva mettere Federico davanti alla convocazione e capire come reagiva. Però il calciatore non se l'è sentita. Credo che se l'Italia andrà al Mondiale, Chiesa non sarà convocato al Mondiale. Ha giocato pochissimo, lui tiene alla Nazionale, ma credo che abbia problemi di testa. Gattuso ha cercato di forzare queste "complessità", ma almeno ora sappiamo che Federico Chiesa non andrà al Mondiale non per scelta di Gattuso, ma dello stesso calciatore. Vergara? Senza infortunio, Gattuso non l'avrebbe convocato ugualmente. E non penso andrà al Mondiale nel caso. Cosa temere dell'Irlanda del Nord? È una squadra che ha fatto punti nel girone, ha dimostrato di essere solida, brava nei calci piazzati e capace di ripartire in verticale. Hanno perso il giocatore del Liverpool, che si è rotto il crociato. Può diventare fastidiosa in contropiede. Irlanda del Nord da catenaccio e contropiede? Mi sembra normale. Nel calcio internazionale i valori si assottigliano rispetto al calcio giocato nei club. Si fa leva molto sull'orgoglio, si gioca anche in maniera più prevedibile, ma che regala sorprese. Gattuso non è un allenatore di prima fascia, ma può essere uno degli interpreti migliori tra i commissari tecnici".
di Napoli Magazine
24/03/2026 - 17:37
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Paolo Tomaselli del Corriere della Sera: "Ho ascoltato le parole di Gattuso, è carico a pallettoni. Conta solo questa partita, ha fatto un lavoro sulle teste dei calciatori importante. Credo che il lusso dell'ottimismo per questa Nazionale va concesso. Politano come sta? Non è al 100%. Bisogna dare tutto, senza fare i kamikaze come ha detto Gattuso. La condizione non è brillante per tutti. Siamo forse vaccinati dagli avversari che dobbiamo affrontare. La rosa dell'Irlanda ha solo 5 di Premier League, non bisogna però sottovalutare l'impegno. In attacco mi aspetto Kean-Retegui, con Pio Esposito pronto a entrare. A centrocampo credo che si va con Tonali-Locatelli-Barella. Sandro Tonali dovrebbe essere a posto. In difesa invece ci sono più dubbi. Vedremo se Bastoni calcerà un pallone. Calafiori penso che ci sarà, parlerà in conferenza. L'unico dubbio riguarda Bastoni. Convocazione Chiesa? Penso che Gattuso voleva mettere Federico davanti alla convocazione e capire come reagiva. Però il calciatore non se l'è sentita. Credo che se l'Italia andrà al Mondiale, Chiesa non sarà convocato al Mondiale. Ha giocato pochissimo, lui tiene alla Nazionale, ma credo che abbia problemi di testa. Gattuso ha cercato di forzare queste "complessità", ma almeno ora sappiamo che Federico Chiesa non andrà al Mondiale non per scelta di Gattuso, ma dello stesso calciatore. Vergara? Senza infortunio, Gattuso non l'avrebbe convocato ugualmente. E non penso andrà al Mondiale nel caso. Cosa temere dell'Irlanda del Nord? È una squadra che ha fatto punti nel girone, ha dimostrato di essere solida, brava nei calci piazzati e capace di ripartire in verticale. Hanno perso il giocatore del Liverpool, che si è rotto il crociato. Può diventare fastidiosa in contropiede. Irlanda del Nord da catenaccio e contropiede? Mi sembra normale. Nel calcio internazionale i valori si assottigliano rispetto al calcio giocato nei club. Si fa leva molto sull'orgoglio, si gioca anche in maniera più prevedibile, ma che regala sorprese. Gattuso non è un allenatore di prima fascia, ma può essere uno degli interpreti migliori tra i commissari tecnici".