Simone Iacoponi, 33 anni, difensore e simbolo del Parma, ha raccontato a Fanpage.it cosa vuol dire essere diventato un punto fermo in Emilia. “Per me è un onore, visto il blasone del club” spiega Iacoponi e del suo approdo al Parma in serie C racconta "Quando sono arrivato ho trovato già una società importante con delle idee ben chiare, cioè con un progetto che era ambizioso che voleva tornare a grandi livelli subito". Iacoponi elogia Kulusevski: "Dejan mi ha fatto subito impressione per la sua forza e la sua voglia di dimostrare, con personalità, nonostante la sua giovane età. Poi con il lavoro costante che ha sempre fatto l'ha portato a livelli top. Sono contento per lui e anche perché ha ampi margini di miglioramento, ha grandi doti. Può diventare un giocatore importante". Su D’Aversa racconta "Il mister è proprio bravo ad adattarsi e a farsi seguire nelle sue idee gestendo bene ogni tipo di gruppo. Secondo me è stato molto capace nel creare questa dimensione". Infine confessa il rimpianto: “Dopo il lockdown si è visto un altro campionato, senza lo stop per noi sarebbe stato diverso”.
di Napoli Magazine
30/07/2020 - 12:38
Simone Iacoponi, 33 anni, difensore e simbolo del Parma, ha raccontato a Fanpage.it cosa vuol dire essere diventato un punto fermo in Emilia. “Per me è un onore, visto il blasone del club” spiega Iacoponi e del suo approdo al Parma in serie C racconta "Quando sono arrivato ho trovato già una società importante con delle idee ben chiare, cioè con un progetto che era ambizioso che voleva tornare a grandi livelli subito". Iacoponi elogia Kulusevski: "Dejan mi ha fatto subito impressione per la sua forza e la sua voglia di dimostrare, con personalità, nonostante la sua giovane età. Poi con il lavoro costante che ha sempre fatto l'ha portato a livelli top. Sono contento per lui e anche perché ha ampi margini di miglioramento, ha grandi doti. Può diventare un giocatore importante". Su D’Aversa racconta "Il mister è proprio bravo ad adattarsi e a farsi seguire nelle sue idee gestendo bene ogni tipo di gruppo. Secondo me è stato molto capace nel creare questa dimensione". Infine confessa il rimpianto: “Dopo il lockdown si è visto un altro campionato, senza lo stop per noi sarebbe stato diverso”.