Zion Suzuki, portiere del Parma, si è raccontato a 360° ai canali ufficiali del club ducale durante "Parma Roots", tornando anche sull’errore commesso contro il Torino al suo rientro in campo: “Sfortunatamente ho commesso un errore che ha portato alla nostra sconfitta. Sento di aver deluso la squadra ma non era il ritorno che immaginavo, ma tutto ciò che posso fare è rifletterci e continuare a lavorare sodo. Devo imparare da questo errore e devo farne tesoro. Crescendo ho commesso molti errori, ma ho imparato da questi episodi. Ovviamente è meglio non commettere errori, ma è difficile evitarli. Quindi per questo riesco ad accettarli, poi penso sia molto importante come ci si comporta dopo un errore”.
Suzuki sulle parate più belle: “Quest’anno direi quella che ho fatto contro il Genoa fuori casa: sul colpo di testa (di Ekhator), non sul rigore. Nella scorsa stagione quella contro la Roma, intendo la doppia parata”.
Suzuki su Pavarini (preparatore dei portieri crociato, ndr) e i compagni: “Ho imparato anche dalle prestazioni dei miei compagni e da mister Pavarini. Ho imparato situazioni specifiche da portiere da lui. Mi ha aiutato molto nella mia crescita. Abbiamo anche un buon livello di competizione all’interno del gruppo dei portieri”.
di Napoli Magazine
02/04/2026 - 12:59
Zion Suzuki, portiere del Parma, si è raccontato a 360° ai canali ufficiali del club ducale durante "Parma Roots", tornando anche sull’errore commesso contro il Torino al suo rientro in campo: “Sfortunatamente ho commesso un errore che ha portato alla nostra sconfitta. Sento di aver deluso la squadra ma non era il ritorno che immaginavo, ma tutto ciò che posso fare è rifletterci e continuare a lavorare sodo. Devo imparare da questo errore e devo farne tesoro. Crescendo ho commesso molti errori, ma ho imparato da questi episodi. Ovviamente è meglio non commettere errori, ma è difficile evitarli. Quindi per questo riesco ad accettarli, poi penso sia molto importante come ci si comporta dopo un errore”.
Suzuki sulle parate più belle: “Quest’anno direi quella che ho fatto contro il Genoa fuori casa: sul colpo di testa (di Ekhator), non sul rigore. Nella scorsa stagione quella contro la Roma, intendo la doppia parata”.
Suzuki su Pavarini (preparatore dei portieri crociato, ndr) e i compagni: “Ho imparato anche dalle prestazioni dei miei compagni e da mister Pavarini. Ho imparato situazioni specifiche da portiere da lui. Mi ha aiutato molto nella mia crescita. Abbiamo anche un buon livello di competizione all’interno del gruppo dei portieri”.