Calcio
PORTOGALLO - Jorge Jesus: "Cristiano Ronaldo? E' un simbolo della Nazionale"
03.10.2026 19:35 di Napoli Magazine
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Jorge Jesus, c.t. del Portogallo, ha parlato alla vigilia del match con la Norvegia: "Cristiano Ronaldo? "L'attenzione deve essere rivolta alla Nazionale, in questo caso la Norvegia, a ciò che dobbiamo fare bene, a ciò che anche i nostri giocatori devono fare bene. Non si tratta di ignorare Cristiano Ronaldo, è un simbolo della Nazionale e del Portogallo. Dopo la partita, ci sarà tutto il tempo per parlarne. Dobbiamo rimanere concentrati e so qual è il problema in questo momento. Poi avremo tempo per analizzare cosa succederà qui. Che clima troveremo a Porto? Tutto ciò si ricollega anche al tema del sostegno e dell'affetto che i tifosi nutrono per il Paese. Prima ero un tifoso sfegatato e un po' pazzo della nazionale, non mi importava se tifavo per l'allenatore o per i giocatori, guardavo sempre la bandiera. Non voglio essere estraneo a nulla che riguardi la nazionale. La cosa più difficile nella carriera di un allenatore è sempre trovare il modo di garantire che, anche quando non si vince, la vittoria sia sempre a portata di mano, partita dopo partita. Per quanto possa dire che la vittoria in Danimarca mi abbia riempito d'orgoglio, per quello che hanno fatto i giocatori, posso anche dire che, alla fine, ero felicissimo, ma avrei potuto essere più felice".

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PORTOGALLO - Jorge Jesus: "Cristiano Ronaldo? E' un simbolo della Nazionale"

di Napoli Magazine

03/10/2026 - 19:35

Jorge Jesus, c.t. del Portogallo, ha parlato alla vigilia del match con la Norvegia: "Cristiano Ronaldo? "L'attenzione deve essere rivolta alla Nazionale, in questo caso la Norvegia, a ciò che dobbiamo fare bene, a ciò che anche i nostri giocatori devono fare bene. Non si tratta di ignorare Cristiano Ronaldo, è un simbolo della Nazionale e del Portogallo. Dopo la partita, ci sarà tutto il tempo per parlarne. Dobbiamo rimanere concentrati e so qual è il problema in questo momento. Poi avremo tempo per analizzare cosa succederà qui. Che clima troveremo a Porto? Tutto ciò si ricollega anche al tema del sostegno e dell'affetto che i tifosi nutrono per il Paese. Prima ero un tifoso sfegatato e un po' pazzo della nazionale, non mi importava se tifavo per l'allenatore o per i giocatori, guardavo sempre la bandiera. Non voglio essere estraneo a nulla che riguardi la nazionale. La cosa più difficile nella carriera di un allenatore è sempre trovare il modo di garantire che, anche quando non si vince, la vittoria sia sempre a portata di mano, partita dopo partita. Per quanto possa dire che la vittoria in Danimarca mi abbia riempito d'orgoglio, per quello che hanno fatto i giocatori, posso anche dire che, alla fine, ero felicissimo, ma avrei potuto essere più felice".