Calcio
PREMIER LEAGUE - E' record di esoneri, sono già otto gli allenatori allontanati
13.02.2026 15:52 di Napoli Magazine
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Il primo e l'ultimo esonero di un allenatore di questa stagione porta la firma del Nottingham Forest. Il club, che già aveva dato il benservito a due coach, ha nuovamente cambiato guida tecnica esonerando Sean Dyche: un ribaltone che porta a otto il totale degli allenatori sollevati dall'incarico in questa Premier League, un dato nettamente superiore alla media degli ultimi anni.

Emblematico è proprio il caso di Dyche. Solo una settimana fa era stato premiato come "Allenatore del mese di gennaio"; poi, complice un paio di risultati negativi - tra i quali la sconfitta contro il Leeds e il pareggio senza reti con il Wolverhampton - è arrivato l'esonero. Dopo appena 114 giorni al City Ground e 22 punti in 18 partite, Dyche ha ricevuto il benservito dal vulcanico presidente Evangelos Marinakis. E pensare che già a settembre il Forest aveva cambiato allenatore, esonerando Nuno Espirito Santo. Al suo posto era arrivato Ange Postecoglou, ex Tottenham, la cui esperienza a Nottingham è durata appena 39 giorni.

Ma i ribaltoni non hanno riguardato soltanto le squadre di seconda fascia. Anche tra le big non sono mancati gli scossoni. Il primo gennaio il Chelsea ha annunciato la risoluzione consensuale del contratto con Enzo Maresca, vincitore la scorsa stagione del Mondiale per club. Pochi giorni dopo è toccato a Ruben Amorim, sollevato dall'incarico dopo aver rivendicato pieni poteri sul mercato. Nel frattempo avevano già perso il posto Graham Potter, esonerato dal West Ham; e Vitor Pereira, "cacciato" dal Wolverhampton dopo otto sconfitte nelle ultime dieci gare. Negli ultimi giorni si sono aggiunti altri due cambi: prima Thomas Frank, allontanato dal Tottenham, quindi lo stesso Dyche.

Il segnale è chiaro: neppure la Premier League rappresenta più un rifugio sicuro per tecnici in cerca di progetti a lungo termine. Le statistiche dell'ultimo decennio parlano di una media di oltre otto allenatori rimossi nell'arco dell'intera stagione. Un numero che quest'anno è già stato raggiunto quando non si sono ancora disputati i due terzi del campionato e con molti obiettivi ancora in palio. Sembrano lontanissimi i tempi in cui i club inglesi sapevano attendere i risultati. Il caso-scuola resta quello di Sir Alex Ferguson: arrivato al Manchester United nel 1986, dovette aspettare quasi sei anni e mezzo, tra frustrazioni e ricostruzione, prima di conquistare il titolo nella stagione 1992/93. Fu l'inizio di quasi due decenni di dominio in Inghilterra e in Europa.

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PREMIER LEAGUE - E' record di esoneri, sono già otto gli allenatori allontanati

di Napoli Magazine

13/02/2026 - 15:52

Il primo e l'ultimo esonero di un allenatore di questa stagione porta la firma del Nottingham Forest. Il club, che già aveva dato il benservito a due coach, ha nuovamente cambiato guida tecnica esonerando Sean Dyche: un ribaltone che porta a otto il totale degli allenatori sollevati dall'incarico in questa Premier League, un dato nettamente superiore alla media degli ultimi anni.

Emblematico è proprio il caso di Dyche. Solo una settimana fa era stato premiato come "Allenatore del mese di gennaio"; poi, complice un paio di risultati negativi - tra i quali la sconfitta contro il Leeds e il pareggio senza reti con il Wolverhampton - è arrivato l'esonero. Dopo appena 114 giorni al City Ground e 22 punti in 18 partite, Dyche ha ricevuto il benservito dal vulcanico presidente Evangelos Marinakis. E pensare che già a settembre il Forest aveva cambiato allenatore, esonerando Nuno Espirito Santo. Al suo posto era arrivato Ange Postecoglou, ex Tottenham, la cui esperienza a Nottingham è durata appena 39 giorni.

Ma i ribaltoni non hanno riguardato soltanto le squadre di seconda fascia. Anche tra le big non sono mancati gli scossoni. Il primo gennaio il Chelsea ha annunciato la risoluzione consensuale del contratto con Enzo Maresca, vincitore la scorsa stagione del Mondiale per club. Pochi giorni dopo è toccato a Ruben Amorim, sollevato dall'incarico dopo aver rivendicato pieni poteri sul mercato. Nel frattempo avevano già perso il posto Graham Potter, esonerato dal West Ham; e Vitor Pereira, "cacciato" dal Wolverhampton dopo otto sconfitte nelle ultime dieci gare. Negli ultimi giorni si sono aggiunti altri due cambi: prima Thomas Frank, allontanato dal Tottenham, quindi lo stesso Dyche.

Il segnale è chiaro: neppure la Premier League rappresenta più un rifugio sicuro per tecnici in cerca di progetti a lungo termine. Le statistiche dell'ultimo decennio parlano di una media di oltre otto allenatori rimossi nell'arco dell'intera stagione. Un numero che quest'anno è già stato raggiunto quando non si sono ancora disputati i due terzi del campionato e con molti obiettivi ancora in palio. Sembrano lontanissimi i tempi in cui i club inglesi sapevano attendere i risultati. Il caso-scuola resta quello di Sir Alex Ferguson: arrivato al Manchester United nel 1986, dovette aspettare quasi sei anni e mezzo, tra frustrazioni e ricostruzione, prima di conquistare il titolo nella stagione 1992/93. Fu l'inizio di quasi due decenni di dominio in Inghilterra e in Europa.