Il tecnico del Real Madrid, Alvaro Arbeloa, ha parlato del momento dei blancos, che chiuderanno il secondo anno di fila senza trofei. Queste le sue parole: “Abbiamo la stessa necessità che hanno loro. Giocheremo davanti ai nostri tifosi e con molta voglia; dobbiamo avere l’ambizione di fare una grande partita. Due anni senza titoli? Il Madrid è il posto dove le cose riescono bene più spesso, ma a volte non vanno come si vorrebbe. La mentalità di questo club è guardare al futuro e dico sempre che qui non conta vincere o perdere. Erano 20 anni che non succedeva una cosa simile. Dobbiamo vincere le restanti sette partite e, quando avremo finito, pensare alle cose che dovremo fare bene”.
Il futuro dell’attuale tecnico del Real Madrid, subentrato a Xabi Alonso, però resta di primo interesse per la stampa e i media: “Sono madridista ma anche l’allenatore del Madrid, ed è una decisione che non spetta a me. Non mi preoccupa il mio futuro, ma queste sette partite che sono l’unica cosa importante ora. Ho una comunicazione diretta con la società ogni settimana”.
Infine, un parere su quanto l’abbia condizionato prendere la squadra a metà stagione: “Non è la stessa cosa arrivare a metà stagione, è chiaro, e con circostanze come gli infortuni. Ma non merita ulteriore riflessione qualcosa che per me è evidente. Abbiamo una grande rosa. Non credo serva una rivoluzione per poter lottare per i titoli. Torneremo a lottare per vincere”.
di Napoli Magazine
20/04/2026 - 20:35
Il tecnico del Real Madrid, Alvaro Arbeloa, ha parlato del momento dei blancos, che chiuderanno il secondo anno di fila senza trofei. Queste le sue parole: “Abbiamo la stessa necessità che hanno loro. Giocheremo davanti ai nostri tifosi e con molta voglia; dobbiamo avere l’ambizione di fare una grande partita. Due anni senza titoli? Il Madrid è il posto dove le cose riescono bene più spesso, ma a volte non vanno come si vorrebbe. La mentalità di questo club è guardare al futuro e dico sempre che qui non conta vincere o perdere. Erano 20 anni che non succedeva una cosa simile. Dobbiamo vincere le restanti sette partite e, quando avremo finito, pensare alle cose che dovremo fare bene”.
Il futuro dell’attuale tecnico del Real Madrid, subentrato a Xabi Alonso, però resta di primo interesse per la stampa e i media: “Sono madridista ma anche l’allenatore del Madrid, ed è una decisione che non spetta a me. Non mi preoccupa il mio futuro, ma queste sette partite che sono l’unica cosa importante ora. Ho una comunicazione diretta con la società ogni settimana”.
Infine, un parere su quanto l’abbia condizionato prendere la squadra a metà stagione: “Non è la stessa cosa arrivare a metà stagione, è chiaro, e con circostanze come gli infortuni. Ma non merita ulteriore riflessione qualcosa che per me è evidente. Abbiamo una grande rosa. Non credo serva una rivoluzione per poter lottare per i titoli. Torneremo a lottare per vincere”.