Raul Asencio, difensore classe 2003 del Real Madrid, ha approfittato dalla sosta per le Nazionali per risolvere definitivamente il problema alla tibia che lo perseguitava da un anno. Ai microfoni di AS ha raccontato della visita speciale di Mourinho, del Pallone d’Oro e del sogno Champions League.
Sulla visita di Mourinho: “Quella visita mi ha dato una scarica di energia. In quei momenti di dubbio, quando pensi a come andrà il recupero e a quanto tempo starai fuori dal campo, il fatto che Mou venga a trovarmi e mi mostri quella vicinanza che tutti abbiamo visto nello spogliatoio dall’inizio della stagione è molto confortante. Mou è vicino, umile, gentile e ambizioso. Mou è una grande persona a livello umano, oltre a essere un grande allenatore”.
Su Ancelotti, allenatore che lo ha fatto debuttare in prima squadra: “Un’altra persona eccellente. Per me era molto più di un allenatore. Mi ha sostenuto, ha scommesso su di me e mi ha detto: ‘Resterai con noi’. Terrò sempre un ricordo speciale di lui”.
Sulla delusione dei tifosi per l’inizio di stagione: “Il campionato è appena iniziato. È molto lungo. Succederà molto e tutto potrà cambiare. Comprendiamo le richieste dei tifosi e le condividiamo perché grazie a questo siamo il club di maggior successo al mondo. Lavoreremo di più e parleremo meno per mostrarlo in campo. Con buoni risultati, i tifosi torneranno a essere appassionati alla squadra. Le parole volano, ecco perché è ora di parlare in campo, anche se purtroppo non posso a causa dell’operazione”.
Sul Pallone d’Oro: “Sarebbe giusto darlo a Mbappé. Lo vedo ogni giorno, per me è il miglior giocatore tra tutti i candidati. Dal punto di vista calcistico, Kylian è il migliore. Ha le migliori statistiche e si tratta di un premio individuale”.
Sulla Champions, la cui finale si giocherà al Metropolitano, casa dell’Atletico: “Impossibile? Molto possibile. Per il Madrid nulla è impossibile. Con Mou abbiamo buone possibilità di dimostrare di essere ancora una volta la migliore squadra d’Europa”.
di Napoli Magazine
08/10/2026 - 14:46
Raul Asencio, difensore classe 2003 del Real Madrid, ha approfittato dalla sosta per le Nazionali per risolvere definitivamente il problema alla tibia che lo perseguitava da un anno. Ai microfoni di AS ha raccontato della visita speciale di Mourinho, del Pallone d’Oro e del sogno Champions League.
Sulla visita di Mourinho: “Quella visita mi ha dato una scarica di energia. In quei momenti di dubbio, quando pensi a come andrà il recupero e a quanto tempo starai fuori dal campo, il fatto che Mou venga a trovarmi e mi mostri quella vicinanza che tutti abbiamo visto nello spogliatoio dall’inizio della stagione è molto confortante. Mou è vicino, umile, gentile e ambizioso. Mou è una grande persona a livello umano, oltre a essere un grande allenatore”.
Su Ancelotti, allenatore che lo ha fatto debuttare in prima squadra: “Un’altra persona eccellente. Per me era molto più di un allenatore. Mi ha sostenuto, ha scommesso su di me e mi ha detto: ‘Resterai con noi’. Terrò sempre un ricordo speciale di lui”.
Sulla delusione dei tifosi per l’inizio di stagione: “Il campionato è appena iniziato. È molto lungo. Succederà molto e tutto potrà cambiare. Comprendiamo le richieste dei tifosi e le condividiamo perché grazie a questo siamo il club di maggior successo al mondo. Lavoreremo di più e parleremo meno per mostrarlo in campo. Con buoni risultati, i tifosi torneranno a essere appassionati alla squadra. Le parole volano, ecco perché è ora di parlare in campo, anche se purtroppo non posso a causa dell’operazione”.
Sul Pallone d’Oro: “Sarebbe giusto darlo a Mbappé. Lo vedo ogni giorno, per me è il miglior giocatore tra tutti i candidati. Dal punto di vista calcistico, Kylian è il migliore. Ha le migliori statistiche e si tratta di un premio individuale”.
Sulla Champions, la cui finale si giocherà al Metropolitano, casa dell’Atletico: “Impossibile? Molto possibile. Per il Madrid nulla è impossibile. Con Mou abbiamo buone possibilità di dimostrare di essere ancora una volta la migliore squadra d’Europa”.