L’attaccante del Real Madrid, Endrick, ha parlato ai microfoni di Movistar. Queste le sue parole: “Mentre ero in panchina ho parlato con Dio. Mi sono girato e ho visto che mi stavano chiamando. Ho continuato a parlarci perché non pensavo che sarei entrato così presto. Voglio aiutare la mia squadra e l’allenatore. La cosa più importante è che il Madrid vinca: se non dovessi dare il mio contributo, sarei il primo a farmi da parte. Essere al Madrid è una sfida, e lotterò ogni singolo giorno per conquistarmi il mio posto”.
di Napoli Magazine
15/10/2026 - 15:16
L’attaccante del Real Madrid, Endrick, ha parlato ai microfoni di Movistar. Queste le sue parole: “Mentre ero in panchina ho parlato con Dio. Mi sono girato e ho visto che mi stavano chiamando. Ho continuato a parlarci perché non pensavo che sarei entrato così presto. Voglio aiutare la mia squadra e l’allenatore. La cosa più importante è che il Madrid vinca: se non dovessi dare il mio contributo, sarei il primo a farmi da parte. Essere al Madrid è una sfida, e lotterò ogni singolo giorno per conquistarmi il mio posto”.