Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, dopo la sconfitta contro il Bologna: "Dopo i cambi è stata un'altra partita. Noi abbiamo perso qualcosa e loro hanno guadagnato qualcosa. Dispiace dirlo, ma è andata così. Abbiamo messo intensità, poi quando abbiamo fatto le sostituzioni ci siamo abbassati, abbiamo perso contrasti e ci han fatto gol. Le gare non finiscono mai... non durano 60'. Spesso cambiano negli ultimi cinque minuti. Questo è il nostro limite adesso. Ora non possiamo aspettare nessuno, deve giocare chi ha gamba e qualcosa in più. Lipani ha esordito in Serie A stasera e ha fatto bene. C'è bisogno di tutti e anche le altre squadre hanno assenze. Io devo dare di più, ma anche i giocatori. Dobbiamo metterci la faccia e avere coraggio. Non possiamo tirarci indietro o raccontarcela. Dobbiamo stare sul pezzo fino a maggio. Dobbiamo crederci e lavorare. Oggi ho visto quello che volevo fino a un certo punto. Io mi aspetto di più da chi entra, non voglio musi lunghi. Le gare non si devono subire".
di Napoli Magazine
03/02/2024 - 23:40
Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, dopo la sconfitta contro il Bologna: "Dopo i cambi è stata un'altra partita. Noi abbiamo perso qualcosa e loro hanno guadagnato qualcosa. Dispiace dirlo, ma è andata così. Abbiamo messo intensità, poi quando abbiamo fatto le sostituzioni ci siamo abbassati, abbiamo perso contrasti e ci han fatto gol. Le gare non finiscono mai... non durano 60'. Spesso cambiano negli ultimi cinque minuti. Questo è il nostro limite adesso. Ora non possiamo aspettare nessuno, deve giocare chi ha gamba e qualcosa in più. Lipani ha esordito in Serie A stasera e ha fatto bene. C'è bisogno di tutti e anche le altre squadre hanno assenze. Io devo dare di più, ma anche i giocatori. Dobbiamo metterci la faccia e avere coraggio. Non possiamo tirarci indietro o raccontarcela. Dobbiamo stare sul pezzo fino a maggio. Dobbiamo crederci e lavorare. Oggi ho visto quello che volevo fino a un certo punto. Io mi aspetto di più da chi entra, non voglio musi lunghi. Le gare non si devono subire".