Il cosiddetto “Var a chiamata”, di cui molto si sta parlando nelle ultime ore, è utilizzato in Serie C e in Serie A femminile, e prevede solo una postazione a bordo campo con un “quinto ufficiale” con il compito di mostrare all'arbitro le immagini al momento delle revisioni. Ogni squadra può avre due chiamate a disposizione per richiedere l’intervento del VAR, se la chiamata sarà corretta, e l’arbitro cambierà la decisione in seguito alla revisione, la chiamata non verrà persa. In caso contrario, verrà sottratta. A chiamarlo è l'allenatore, non i giocatori. La chiamata può avvenire solo per gol, rigori, rossi diretti, scambio di identità. Daniele Orsato, designatore della Can C, spiegava così il nuovo supporto in un'intervista: “Questo strumento non è un’astronave ma è un computer con un operatore che dovrà portare avanti e indietro le immagini, saranno gli allenatori a richiedere una revisione. Gli allenatori vengono coinvolti come fossero ufficiali di gara: quindi non si dovranno più vedere scene di protesta. È una bella novità”.
di Napoli Magazine
24/02/2026 - 13:04
Il cosiddetto “Var a chiamata”, di cui molto si sta parlando nelle ultime ore, è utilizzato in Serie C e in Serie A femminile, e prevede solo una postazione a bordo campo con un “quinto ufficiale” con il compito di mostrare all'arbitro le immagini al momento delle revisioni. Ogni squadra può avre due chiamate a disposizione per richiedere l’intervento del VAR, se la chiamata sarà corretta, e l’arbitro cambierà la decisione in seguito alla revisione, la chiamata non verrà persa. In caso contrario, verrà sottratta. A chiamarlo è l'allenatore, non i giocatori. La chiamata può avvenire solo per gol, rigori, rossi diretti, scambio di identità. Daniele Orsato, designatore della Can C, spiegava così il nuovo supporto in un'intervista: “Questo strumento non è un’astronave ma è un computer con un operatore che dovrà portare avanti e indietro le immagini, saranno gli allenatori a richiedere una revisione. Gli allenatori vengono coinvolti come fossero ufficiali di gara: quindi non si dovranno più vedere scene di protesta. È una bella novità”.