Il direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel prepartita di Juventus-Fiorentina.
Sul ritorno a Torino e sull’accoglienza ricevuta:
L’accoglienza non è mai scontata, anzi. Devo ringraziare la Juventus per tutto quello che ha fatto per me e per la mia famiglia. Abbiamo passato undici anni meravigliosi: è stata una parte enorme della mia carriera. Ho condiviso questo percorso con professionisti e persone incredibili, non solo allenatori, dirigenti e giocatori, ma anche tutte le persone che lavorano dietro le quinte e che per me restano punti di riferimento importanti. È la prima volta che torno qui e un po’ di emozione non posso nasconderla.
Credo che il passato non debba mai essere rinnegato, soprattutto quando è stato bello. Sono sempre felice di ricordare i miei anni, perché sono stati importanti e mi hanno dato tanto.
Sulle voci relative al futuro:
Sono super concentrato sulla Fiorentina di oggi e su quella del futuro. Poi fa sempre piacere ricevere attestati di stima, ma questo non significa che uno debba cambiare.
Su Moise Kean e sulla costruzione del futuro viola:
Moise sta recuperando la condizione. Poi nel calcio quello che dici oggi può essere smentito domani e quindi è inutile fare dichiarazioni definitive. La Fiorentina vuole costruire qualcosa di solido, duraturo e attrattivo. Su quali giocatori costruirlo, lo vedremo.
di Napoli Magazine
17/05/2026 - 12:04
Il direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel prepartita di Juventus-Fiorentina.
Sul ritorno a Torino e sull’accoglienza ricevuta:
L’accoglienza non è mai scontata, anzi. Devo ringraziare la Juventus per tutto quello che ha fatto per me e per la mia famiglia. Abbiamo passato undici anni meravigliosi: è stata una parte enorme della mia carriera. Ho condiviso questo percorso con professionisti e persone incredibili, non solo allenatori, dirigenti e giocatori, ma anche tutte le persone che lavorano dietro le quinte e che per me restano punti di riferimento importanti. È la prima volta che torno qui e un po’ di emozione non posso nasconderla.
Credo che il passato non debba mai essere rinnegato, soprattutto quando è stato bello. Sono sempre felice di ricordare i miei anni, perché sono stati importanti e mi hanno dato tanto.
Sulle voci relative al futuro:
Sono super concentrato sulla Fiorentina di oggi e su quella del futuro. Poi fa sempre piacere ricevere attestati di stima, ma questo non significa che uno debba cambiare.
Su Moise Kean e sulla costruzione del futuro viola:
Moise sta recuperando la condizione. Poi nel calcio quello che dici oggi può essere smentito domani e quindi è inutile fare dichiarazioni definitive. La Fiorentina vuole costruire qualcosa di solido, duraturo e attrattivo. Su quali giocatori costruirlo, lo vedremo.