È arrivata nella notte la risposta definitiva di Pep Guardiola: non sarà lui a guidare il nuovo progetto della Nazionale italiana. L'allenatore ha declinato l'offerta di Maldini e Leonardo, costringendo i due a voltare pagina e a puntare su un nuovo profilo.
Come raccontato da Peppe Di Stefano di Sky Sport, Il contatto tra Guardiola, Paolo Maldini e Leonardo è andato avanti per circa dieci giorni. Quello che era iniziato come un approccio telefonico si è poi trasformato in un vero e proprio meeting dal vivo, andato in scena lo scorso weekend a Barcellona. Ne è scaturita una vera e propria negoziazione e un'opera di convincimento proseguita ininterrottamente anche nei primi giorni di questa settimana, tra lunedì e mercoledì. La trattativa partiva da un "no" iniziale di Pep, a cui era seguita un'apertura al dialogo, ma tra ieri e stanotte è arrivata la chiusura definitiva.
A bloccare tutto non sono state ragioni di carattere economico, né tantomeno ragioni di carattere sportivo, bensì una questione di impegno privato e personale. Guardiola è consapevole che il progetto della Nazionale italiana era complicato già in partenza e, per questo, avrebbe richiesto la necessità di vivere molto spesso in Italia. In questo momento della sua vita, l'allenatore non ha voluto allontanarsi da Barcellona e dalla Spagna: la sua priorità è dedicarsi alla famiglia, al padre e agli affetti privati in generale, cosa che non aveva potuto fare moltissimo negli ultimi anni.
Solo ieri Maldini si era espresso spiegando che si aspettava la risposta da chi desideravano davvero. Ora che la risposta è arrivata, è necessario ripartire. L'idea è quella di mantenere un progetto uguale, cambiando però gli interpreti. Sfumato Guardiola, l'orientamento è quello di virare su un allenatore totalmente diverso: un profilo giovane sia dal punto di vista anagrafico che dell'esperienza. Per ripartire, il nome che risulta in pole è quello di Andrea Pirlo.
di Napoli Magazine
24/07/2026 - 14:33
È arrivata nella notte la risposta definitiva di Pep Guardiola: non sarà lui a guidare il nuovo progetto della Nazionale italiana. L'allenatore ha declinato l'offerta di Maldini e Leonardo, costringendo i due a voltare pagina e a puntare su un nuovo profilo.
Come raccontato da Peppe Di Stefano di Sky Sport, Il contatto tra Guardiola, Paolo Maldini e Leonardo è andato avanti per circa dieci giorni. Quello che era iniziato come un approccio telefonico si è poi trasformato in un vero e proprio meeting dal vivo, andato in scena lo scorso weekend a Barcellona. Ne è scaturita una vera e propria negoziazione e un'opera di convincimento proseguita ininterrottamente anche nei primi giorni di questa settimana, tra lunedì e mercoledì. La trattativa partiva da un "no" iniziale di Pep, a cui era seguita un'apertura al dialogo, ma tra ieri e stanotte è arrivata la chiusura definitiva.
A bloccare tutto non sono state ragioni di carattere economico, né tantomeno ragioni di carattere sportivo, bensì una questione di impegno privato e personale. Guardiola è consapevole che il progetto della Nazionale italiana era complicato già in partenza e, per questo, avrebbe richiesto la necessità di vivere molto spesso in Italia. In questo momento della sua vita, l'allenatore non ha voluto allontanarsi da Barcellona e dalla Spagna: la sua priorità è dedicarsi alla famiglia, al padre e agli affetti privati in generale, cosa che non aveva potuto fare moltissimo negli ultimi anni.
Solo ieri Maldini si era espresso spiegando che si aspettava la risposta da chi desideravano davvero. Ora che la risposta è arrivata, è necessario ripartire. L'idea è quella di mantenere un progetto uguale, cambiando però gli interpreti. Sfumato Guardiola, l'orientamento è quello di virare su un allenatore totalmente diverso: un profilo giovane sia dal punto di vista anagrafico che dell'esperienza. Per ripartire, il nome che risulta in pole è quello di Andrea Pirlo.