Concluso il campionato, è già tempo di giudizi e decisioni per diverse big del nostro campionato. Se Inter e Como sembrano in questo momento le uniche società indenni da possibili rivoluzioni, sulle altre non esistono al momento certezze di alcun tipo. E anche la Roma reduce dalla conquista di un posto in Champions League andrà incontro a qualche cambiamento.
Dopo l'addio di Ranieri dei mesi scorsi, il prossimo dirigente a salutare Trigoria sarà quasi certamente Massara. Ed il nome che sta scalando le preferenze è quello di Tony D'Amico, direttore sportivo con cui Gasperini ha già lavorato a Bergamo. Il suo profilo, in attesa di comunicazioni ufficiali riguardanti il futuro di Massara, è quello preferito sia dal tecnico che dalla proprietà giallorossa. In uscita dall'Atalanta dove passerà il testimone a Cristiano Giuntoli, la cui firma è attesa nel giro di giorni, nelle scorse settimane D'Amico era nome caldo anche per il Milan ma l'annunciato terremoto in casa rossonera delle prossime ore ha raffreddato la candidatura. Perché il suo era il primo nome dell'amministratore delegato Giorgio Furlani, il quale salvo colpi di scena non attesi dirà addio al Milan nelle prossime ore dopo il fallimento sportivo della stagione che si è appena conclusa.
di Napoli Magazine
25/05/2026 - 14:22
Concluso il campionato, è già tempo di giudizi e decisioni per diverse big del nostro campionato. Se Inter e Como sembrano in questo momento le uniche società indenni da possibili rivoluzioni, sulle altre non esistono al momento certezze di alcun tipo. E anche la Roma reduce dalla conquista di un posto in Champions League andrà incontro a qualche cambiamento.
Dopo l'addio di Ranieri dei mesi scorsi, il prossimo dirigente a salutare Trigoria sarà quasi certamente Massara. Ed il nome che sta scalando le preferenze è quello di Tony D'Amico, direttore sportivo con cui Gasperini ha già lavorato a Bergamo. Il suo profilo, in attesa di comunicazioni ufficiali riguardanti il futuro di Massara, è quello preferito sia dal tecnico che dalla proprietà giallorossa. In uscita dall'Atalanta dove passerà il testimone a Cristiano Giuntoli, la cui firma è attesa nel giro di giorni, nelle scorse settimane D'Amico era nome caldo anche per il Milan ma l'annunciato terremoto in casa rossonera delle prossime ore ha raffreddato la candidatura. Perché il suo era il primo nome dell'amministratore delegato Giorgio Furlani, il quale salvo colpi di scena non attesi dirà addio al Milan nelle prossime ore dopo il fallimento sportivo della stagione che si è appena conclusa.