Cultura & Gossip
A NAPOLI - Si chiude con oltre 40.000 presenze la quinta edizione del Campania Libri Festival
04.10.2026 18:09 di Napoli Magazine
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Sono oltre 40mila le presenze che hanno illuminato, come da invocazione del claim “Jesce sole”,  la quinta edizione del Campania Libri Festival, la fiera dell’editoria diretta da Ruggero Cappuccio e curata da Massimo Adinolfi, finanziata dalla Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano.
Una rassegna, dal 1° al 4 ottobre, ricca di voci, libri e lettori, soprattutto giovani. Nei cortili del Palazzo Reale di Napoli decine di migliaia di visitatori hanno affollato gli oltre 200 stand degli espositori, partecipando attivamente al fitto calendario di appuntamenti, seguendo autori italiani e stranieri, presentazioni e iniziative che hanno animato le splendide sale dell’edificio storico di Piazza del Plebiscito, comprese quelle della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III.

Oltre 200 incontri e 13 percorsi hanno confermato il prestigio di una manifestazione che rappresenta ormai un punto di riferimento nel panorama culturale campano e dell’intero Paese. Attraverso una pluralità di tematiche che non solo investono le dinamiche del territorio, ma sanno varcare confini, mantenendo ben salde le proprie radici. Come testimoniano l’omaggio a Roberto De Simone nel cinquantesimo anniversario della prima rappresentazione de “La gatta Cenerentola”, ma anche le incursioni nel mondo della poesia e delle traduzioni, in quello della storia e della geopolitica, nel teatro e nel cinema, o attraverso la ricerca della spiritualità e la scoperta delle passioni letterarie delle nuove generazioni.

“Sono particolarmente felice del successo del Campania Libri, un'iniziativa che arricchisce la nostra programmazione culturale e valorizza una cornice straordinaria, perfetta per accogliere lettori e autori”, ha dichiarato l’Assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio Cutaia. “Questo appuntamento rappresenta un'occasione preziosa per la promozione del libro e dell'editoria, creando spazi vivi di incontro e confronto. La straordinaria partecipazione dei giovani è la prova tangibile che, quando le nuove generazioni vengono coinvolte nel modo giusto, sanno rispondere con entusiasmo”.

“Quattro giornate entusiasmanti, piene di gente, di incontri, di vita. Il primo e più importante risultato credo però che sia questo: giunto alla quinta edizione, il Campania Libri Festival è diventato ormai un appuntamento necessario. Dove succedono cose, i libri passano di mano in mano, le parole tornano a svolgere la loro più autentica funzione. Che è quella di stringere alleanze, di trasmettere esperienze, di far germogliare pensieri”, ha dichiarato il curatore della rassegna Massimo Adinolfi. “Abbiamo provato a fare questo: mettere insieme il tratto intellettuale e la dimensione popolare della cultura. Non è facile sposarli nelle parole e nella musica, nei racconti e nelle immagini, e in un’atmosfera di grande fraternità. Sono state quattro giornate entusiasmanti per quantità e qualità della partecipazione, per la rilevanza degli ospiti, per l’interesse mostrato dal mondo editoriale. Ma voglio ringraziare, oltre alla Regione e alla Fondazione Campania dei Festival – sono loro che fanno il Campania Libri – anche le Università, gli Istituti di Cultura, le Biblioteche, la Rai, gli sponsor, le Associazioni che operano sul territorio, tutti i pezzi di un puzzle dal cui incastro dipende la riuscita del disegno. E poiché è riuscito, posso augurarmi di ritrovare tutti tra gli stand della sesta edizione del CLF, a ottobre prossimo!”.

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A NAPOLI - Si chiude con oltre 40.000 presenze la quinta edizione del Campania Libri Festival

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04/10/2026 - 18:09

Sono oltre 40mila le presenze che hanno illuminato, come da invocazione del claim “Jesce sole”,  la quinta edizione del Campania Libri Festival, la fiera dell’editoria diretta da Ruggero Cappuccio e curata da Massimo Adinolfi, finanziata dalla Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano.
Una rassegna, dal 1° al 4 ottobre, ricca di voci, libri e lettori, soprattutto giovani. Nei cortili del Palazzo Reale di Napoli decine di migliaia di visitatori hanno affollato gli oltre 200 stand degli espositori, partecipando attivamente al fitto calendario di appuntamenti, seguendo autori italiani e stranieri, presentazioni e iniziative che hanno animato le splendide sale dell’edificio storico di Piazza del Plebiscito, comprese quelle della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III.

Oltre 200 incontri e 13 percorsi hanno confermato il prestigio di una manifestazione che rappresenta ormai un punto di riferimento nel panorama culturale campano e dell’intero Paese. Attraverso una pluralità di tematiche che non solo investono le dinamiche del territorio, ma sanno varcare confini, mantenendo ben salde le proprie radici. Come testimoniano l’omaggio a Roberto De Simone nel cinquantesimo anniversario della prima rappresentazione de “La gatta Cenerentola”, ma anche le incursioni nel mondo della poesia e delle traduzioni, in quello della storia e della geopolitica, nel teatro e nel cinema, o attraverso la ricerca della spiritualità e la scoperta delle passioni letterarie delle nuove generazioni.

“Sono particolarmente felice del successo del Campania Libri, un'iniziativa che arricchisce la nostra programmazione culturale e valorizza una cornice straordinaria, perfetta per accogliere lettori e autori”, ha dichiarato l’Assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio Cutaia. “Questo appuntamento rappresenta un'occasione preziosa per la promozione del libro e dell'editoria, creando spazi vivi di incontro e confronto. La straordinaria partecipazione dei giovani è la prova tangibile che, quando le nuove generazioni vengono coinvolte nel modo giusto, sanno rispondere con entusiasmo”.

“Quattro giornate entusiasmanti, piene di gente, di incontri, di vita. Il primo e più importante risultato credo però che sia questo: giunto alla quinta edizione, il Campania Libri Festival è diventato ormai un appuntamento necessario. Dove succedono cose, i libri passano di mano in mano, le parole tornano a svolgere la loro più autentica funzione. Che è quella di stringere alleanze, di trasmettere esperienze, di far germogliare pensieri”, ha dichiarato il curatore della rassegna Massimo Adinolfi. “Abbiamo provato a fare questo: mettere insieme il tratto intellettuale e la dimensione popolare della cultura. Non è facile sposarli nelle parole e nella musica, nei racconti e nelle immagini, e in un’atmosfera di grande fraternità. Sono state quattro giornate entusiasmanti per quantità e qualità della partecipazione, per la rilevanza degli ospiti, per l’interesse mostrato dal mondo editoriale. Ma voglio ringraziare, oltre alla Regione e alla Fondazione Campania dei Festival – sono loro che fanno il Campania Libri – anche le Università, gli Istituti di Cultura, le Biblioteche, la Rai, gli sponsor, le Associazioni che operano sul territorio, tutti i pezzi di un puzzle dal cui incastro dipende la riuscita del disegno. E poiché è riuscito, posso augurarmi di ritrovare tutti tra gli stand della sesta edizione del CLF, a ottobre prossimo!”.