Cultura & Gossip
A SALERNO - Festa della Pizza con Merolla e I Neri per Caso, domenica 16 luglio l’ultimo live con LDA
16.07.2023 16:26 di Napoli Magazine

FESTA DELLA PIZZA: MALATÌA SALERNO


«Tra Napoli e Salerno non c’è differenza, siamo fratelli» dice Ciccio Merolla


I Neri per Caso eseguono a sorpresa il refrain del brano e infiammano la piazza


«La Festa della Pizza è un bell’esempio di coinvolgimento», commenta Bellandi


«La kermesse simboleggia il rilancio di Salerno come capitale del turismo e dell’enogastronomia» riferisce l'onorevole De Luca


Con la Festa la città torna a fare le ore piccole: stasera l’ultimo live con LDA

 

 

Il buon cibo mette tutti d’accordo, la buona musica anche. È quanto succede in Piazza Salerno Capitale (adiacente Grand Hotel Salerno) per la 25esima edizione della Festa della Pizza.

 

Ieri, per il quarto giorno consecutivo, l’evento gastronomico culturale (oggi, domenica 16 l’ultimo) è riuscito a radunare, ancora una volta, tantissime persone, vuoi anche perché sul palco c’erano i beniamini di casa e il percussionista di lungo corso.


Inizia Ciccio Merolla e la gente si assiepa per ascoltare la performance alle percussioni del maestro, e le sue canzoni, il suo nuovo pezzo in anteprima per la Festa della Pizza, il suo ritmo travolge e fa ballare praticamente tutti.


«Salerno, è bellissima, la amo e con lei la costiera e ovviamente la pizza! La mia preferita è la marinara. Grazie dell’invito, un’accoglienza meravigliosa. Questa città è grande fonte di ispirazione proprio come Napoli. Tra le due non c’è differenza, siamo fratelli», ha detto Merolla. E a testimoniare il legame sanguigno che non conosce rivalità, neppure calcistica, ci pensa proprio la musica. Nello scambio di palco tra Merolla e i Neri per Caso, a sorpresa, il sestetto intona il refrain a cappella di “Malatìa”. Il pezzo, diventato la canzone che ha accompagnato la cavalcata del Napoli verso lo scudetto, si trasforma, semplicemente, nell’inno di una sera sotto le stelle, che contagia amici e famiglie.

 


I Neri per Caso tornano alla Festa della Pizza per la seconda volta. «È un miracolo poter fare questo lavoro, che per noi è il più bello del mondo, se ci riusciamo lo dobbiamo al pubblico. In sei come si va d’accordo? Litigando spesso e facendo vacanze separate», chiosa il sestetto salutando la platea all’immancabile “Le Ragazze”, il brano che nel 1995 valse al gruppo la vittoria al Festival di Sanremo.


Grande successo e ovazione da stadio anche per Adriano D’Ambrisi, in arte Dambro, giovane cantante emergente toscano ma di origine salernitane che in quel mix di dolcezza, bravura ed emozione riconosce la sua cifra stilistica, la stessa che ha fatto breccia nel cuore del pubblico della festa.


Tra gli ospiti di ieri anche Sua Ecc.za Mons. Andrea Bellandi: «Occasioni come queste, basate sulla nostra cultura e le nostre tradizioni, sono molto importanti per i giovani. La Festa della Pizza fa bene, perché costruisce legami e opportunità. Un bell’esempio di coinvolgimento», ha detto Bellandi. Presente anche il Direttore del Banco Alimentare Campania Roberto Tuorto. Con il Patron Falcone e l’impegno della Caritas dell'Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno sono state distribuite oltre 200 pizze ai senza fissa dimora della città e agli ospiti delle diverse parrocchie di Salerno. «Coniugare un momento conviviale con la condivisione, un sentimento sempre più desueto, è un segno straordinario», ha aggiunto Tuorto.


Nel privé, sempre ieri sera, l’onorevole Piero De Luca. «La Festa ci consente di rilanciare il senso e il significato della valorizzazione della Dieta Mediterranea e di tutti i prodotti enogastronomici del territorio e simboleggia il rilancio di Salerno come capitale del turismo e dell’enogastronomia» ha detto l’onorevole.


Con la kermesse la città torna a fare le ore piccole, le luci non si spengono prima delle 2 di notte. Stasera ultimo giorno con LDA. Prima l’esibizione della scuola Otredanza di Eleonora Santoro e i Disco Inferno, 23 anni di carriera e musica anni ‘70.


La cinque giorni, ideata da Maurizio Falcone, organizzata dall’Associazione Alimenta (presieduta dallo stesso Falcone con Alfonso Aufiero) con Effe Emme Eventi è realizzata con il patrocinio di Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Salerno, Camera di Commercio di Salerno, CNA Salerno, ONMIC, HUMANITAS e AiC Campania. La Festa della Pizza è realizzata con l’importante sostegno di: Radio kiss Kiss, Santoro Creative Hub, Molini Pizzuti, La Torrente, Coca Cola, Birra Peroni, Forni Artistica Mediterranea, Humankey (Main Sponsor) e Cooper Pul, RHC Maintenance & Service, Carrino Noleggi, Pavar Attrezzature, Punto Legno Store, Caseificio Ilka, Dacam Enginering, Saledil, I Casola, Teloni Picariello, Naddeo Porte, LCA Legnami (Sponsor Tecnici). Il designer Gino Bardese è l’autore dell’immagine dell’evento.

 

INFO UTILI L’ingresso è dalle 20. Per accedere il costo è di 12 euro e comprende spettacolo e consumazione (4 tranci di pizza e una bibita). Al di sotto di un metro di altezza i bambini non pagano; free entry per le persone diversamente abili.

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A SALERNO - Festa della Pizza con Merolla e I Neri per Caso, domenica 16 luglio l’ultimo live con LDA

di Napoli Magazine

16/07/2023 - 16:26

FESTA DELLA PIZZA: MALATÌA SALERNO


«Tra Napoli e Salerno non c’è differenza, siamo fratelli» dice Ciccio Merolla


I Neri per Caso eseguono a sorpresa il refrain del brano e infiammano la piazza


«La Festa della Pizza è un bell’esempio di coinvolgimento», commenta Bellandi


«La kermesse simboleggia il rilancio di Salerno come capitale del turismo e dell’enogastronomia» riferisce l'onorevole De Luca


Con la Festa la città torna a fare le ore piccole: stasera l’ultimo live con LDA

 

 

Il buon cibo mette tutti d’accordo, la buona musica anche. È quanto succede in Piazza Salerno Capitale (adiacente Grand Hotel Salerno) per la 25esima edizione della Festa della Pizza.

 

Ieri, per il quarto giorno consecutivo, l’evento gastronomico culturale (oggi, domenica 16 l’ultimo) è riuscito a radunare, ancora una volta, tantissime persone, vuoi anche perché sul palco c’erano i beniamini di casa e il percussionista di lungo corso.


Inizia Ciccio Merolla e la gente si assiepa per ascoltare la performance alle percussioni del maestro, e le sue canzoni, il suo nuovo pezzo in anteprima per la Festa della Pizza, il suo ritmo travolge e fa ballare praticamente tutti.


«Salerno, è bellissima, la amo e con lei la costiera e ovviamente la pizza! La mia preferita è la marinara. Grazie dell’invito, un’accoglienza meravigliosa. Questa città è grande fonte di ispirazione proprio come Napoli. Tra le due non c’è differenza, siamo fratelli», ha detto Merolla. E a testimoniare il legame sanguigno che non conosce rivalità, neppure calcistica, ci pensa proprio la musica. Nello scambio di palco tra Merolla e i Neri per Caso, a sorpresa, il sestetto intona il refrain a cappella di “Malatìa”. Il pezzo, diventato la canzone che ha accompagnato la cavalcata del Napoli verso lo scudetto, si trasforma, semplicemente, nell’inno di una sera sotto le stelle, che contagia amici e famiglie.

 


I Neri per Caso tornano alla Festa della Pizza per la seconda volta. «È un miracolo poter fare questo lavoro, che per noi è il più bello del mondo, se ci riusciamo lo dobbiamo al pubblico. In sei come si va d’accordo? Litigando spesso e facendo vacanze separate», chiosa il sestetto salutando la platea all’immancabile “Le Ragazze”, il brano che nel 1995 valse al gruppo la vittoria al Festival di Sanremo.


Grande successo e ovazione da stadio anche per Adriano D’Ambrisi, in arte Dambro, giovane cantante emergente toscano ma di origine salernitane che in quel mix di dolcezza, bravura ed emozione riconosce la sua cifra stilistica, la stessa che ha fatto breccia nel cuore del pubblico della festa.


Tra gli ospiti di ieri anche Sua Ecc.za Mons. Andrea Bellandi: «Occasioni come queste, basate sulla nostra cultura e le nostre tradizioni, sono molto importanti per i giovani. La Festa della Pizza fa bene, perché costruisce legami e opportunità. Un bell’esempio di coinvolgimento», ha detto Bellandi. Presente anche il Direttore del Banco Alimentare Campania Roberto Tuorto. Con il Patron Falcone e l’impegno della Caritas dell'Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno sono state distribuite oltre 200 pizze ai senza fissa dimora della città e agli ospiti delle diverse parrocchie di Salerno. «Coniugare un momento conviviale con la condivisione, un sentimento sempre più desueto, è un segno straordinario», ha aggiunto Tuorto.


Nel privé, sempre ieri sera, l’onorevole Piero De Luca. «La Festa ci consente di rilanciare il senso e il significato della valorizzazione della Dieta Mediterranea e di tutti i prodotti enogastronomici del territorio e simboleggia il rilancio di Salerno come capitale del turismo e dell’enogastronomia» ha detto l’onorevole.


Con la kermesse la città torna a fare le ore piccole, le luci non si spengono prima delle 2 di notte. Stasera ultimo giorno con LDA. Prima l’esibizione della scuola Otredanza di Eleonora Santoro e i Disco Inferno, 23 anni di carriera e musica anni ‘70.


La cinque giorni, ideata da Maurizio Falcone, organizzata dall’Associazione Alimenta (presieduta dallo stesso Falcone con Alfonso Aufiero) con Effe Emme Eventi è realizzata con il patrocinio di Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Salerno, Camera di Commercio di Salerno, CNA Salerno, ONMIC, HUMANITAS e AiC Campania. La Festa della Pizza è realizzata con l’importante sostegno di: Radio kiss Kiss, Santoro Creative Hub, Molini Pizzuti, La Torrente, Coca Cola, Birra Peroni, Forni Artistica Mediterranea, Humankey (Main Sponsor) e Cooper Pul, RHC Maintenance & Service, Carrino Noleggi, Pavar Attrezzature, Punto Legno Store, Caseificio Ilka, Dacam Enginering, Saledil, I Casola, Teloni Picariello, Naddeo Porte, LCA Legnami (Sponsor Tecnici). Il designer Gino Bardese è l’autore dell’immagine dell’evento.

 

INFO UTILI L’ingresso è dalle 20. Per accedere il costo è di 12 euro e comprende spettacolo e consumazione (4 tranci di pizza e una bibita). Al di sotto di un metro di altezza i bambini non pagano; free entry per le persone diversamente abili.