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COMUNE DI NAPOLI - Dal Grand Tour all'America's Cup: Napoli rinnova a Londra il suo legame con il Regno Unito
03.11.2026 11:13 di Napoli Magazine
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Per i viaggiatori britannici, Napoli, prima che una destinazione turistica, è stata un luogo di formazione, una fonte di ispirazione artistica, un osservatorio sull'antichità e sulla natura. Dal Grand Tour ai paesaggi di William Turner, fino all'America's Cup del 2027, il rapporto tra la città e il Regno Unito attraversa i secoli e continua a trovare nuove ragioni di incontro.
 
È su questa relazione che il Comune di Napoli torna a investire con la partecipazione al World Travel Market di Londra, dal 3 al 5 novembre 2026 all'ExCeL London, all'interno dello stand ENIT. Un appuntamento per presentare al mercato britannico una città che restituisce luoghi alla visita, rinnova la propria offerta alberghiera e prepara il prossimo grande evento internazionale sul mare.
«Il rapporto tra Napoli e il Regno Unito ha radici culturali profonde e una vitalità che ritroviamo nei flussi turistici di oggi — dichiara l'assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli Teresa Armato—. A Londra vogliamo dare continuità a questa relazione, presentando nuove opportunità di visita e il lavoro che stiamo portando avanti con la DMO per rendere sempre più riconoscibile la nostra offerta. Gli investimenti nell'accoglienza, la valorizzazione del patrimonio e il portale Napoli a New City accompagnano un percorso che guarda oltre il singolo evento. L'America's Cup porterà l'attenzione del mondo sulla nostra città: vogliamo trasformare questa occasione in un rapporto duraturo con chi ci visiterà».
 
L'interesse del mercato britannico è già misurabile. Secondo il report dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune, nel periodo febbraio 2025–febbraio 2026 il Regno Unito figura al primo posto tra le provenienze straniere rilevate, con il 12,1%, davanti a Spagna, Francia e Germania. Un mercato strategico anche per l'Italia, per il quale ENIT segnala il terzo posto per spesa turistica internazionale, dopo Germania e Stati Uniti.
 
Il mare, nuovo capitolo del rapporto con il Regno Unito
 
L'America's Cup aggiunge a questa relazione un nuovo motivo di viaggio. Le origini del trofeo risalgono alla regata del 1851 intorno all'Isola di Wight, vinta dalla goletta America; nel 2027 la 38ª Louis Vuitton America's Cup arriverà a Napoli, dal 22 maggio al 18 luglio.
Al WTM, il 4 novembre, l'Assessora Teresa Armato interverrà in collegamento nel panel "America's Cup: un'opportunità per Napoli e per le aree interne", dedicato alla competizione, alle sue prospettive turistiche e alle opportunità per il territorio. La grande vela sarà al centro del confronto anche come occasione per ampliare la conoscenza della destinazione: dalle regate ai quartieri, dai luoghi della cultura alle esperienze sul mare, con l'obiettivo di estendere i benefici della manifestazione oltre il calendario sportivo.
 
Dal Grand Tour ai nuovi percorsi di visita
 
Tra Settecento e Ottocento, Napoli fu una delle tappe fondamentali del Grand Tour britannico. Il patrimonio archeologico, il Vesuvio e la vita di una capitale cosmopolita attiravano aristocratici, intellettuali e artisti. Sir William Hamilton, rappresentante britannico alla corte di Napoli dal 1764 al 1800, fece della propria residenza un punto d'incontro per viaggiatori e studiosi; la sua raccolta di antichità, acquistata dal British Museum nel 1772, testimonia ancora oggi quegli scambi. Nel 1819 arrivò William Turner, che ritrasse il golfo e il Vesuvio, consegnando al pubblico britannico alcune delle immagini più evocative della città.
Quello sguardo sul paesaggio trova oggi nuove prospettive. Il cammino "500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli", inaugurato nel marzo 2026 nell'ambito del progetto MUDD – Museo Diocesano Diffuso, conduce a circa quaranta metri d'altezza: dalla cattedrale la vista si apre sul centro storico, sul Vesuvio e sul golfo, permettendo di leggere insieme architettura e trasformazioni urbane.
Il percorso prosegue con una visita al Museo del Tesoro di San Gennaro, che ha rinnovato gli spazi di accoglienza e l'impianto illuminotecnico. Qui, fino al 10 gennaio 2027, la mostra "Il colore di Mimmo Jodice", curata da Sylvain Bellenger, presenta oltre quaranta fotografie dedicate ai capolavori del Seicento napoletano. I dettagli delle opere di Caravaggio, Ribera, Luca Giordano e Artemisia Gentileschi fanno dialogare fotografia e pittura nel luogo che custodisce il legame della città con il suo patrono.
Dalla devozione a San Gennaro alla memoria popolare del Rione Sanità, un'altra restituzione riguarda il Cimitero delle Fontanelle, riaperto ad aprile dopo gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza. L'antico ossario scavato nel tufo racconta la tradizione delle "anime pezzentelle"; il partenariato tra Comune e Cooperativa La Paranza ne lega la valorizzazione alla partecipazione della comunità locale.
 
Una strategia per accompagnare il viaggio
 
Mettere in relazione questo patrimonio e renderlo più accessibile ai pubblici internazionali è il compito della DMO, Destination Management Organization, attraverso una strategia che collega fiere, incontri con buyer, attività per la stampa e coinvolgimento degli operatori cittadini. Il portale ufficiale Napoli a New City riunisce quartieri, itinerari, esperienze e servizi, offrendo ai visitatori uno strumento per conoscere la destinazione e organizzare il soggiorno.
Il prossimo motivo per partire è il Natale, che permette di incontrare Napoli attraverso una tradizione ancora viva. A San Gregorio Armeno, le botteghe del presepe intrecciano personaggi tramandati da generazioni e figure dell'attualità, lavorazione artigiana e ironia. Il racconto continua nel presepe Cuciniello alla Certosa di San Martino e nelle pasticcerie, tra struffoli, roccocò e mostaccioli: un patrimonio di gesti e consuetudini che offre al pubblico internazionale un'esperienza della cultura cittadina.
 
Gli investimenti nell'accessibilità e nell'accoglienza
 
La crescita internazionale della destinazione si accompagna agli interventi sulla sua porta d'ingresso aerea. A Capodichino, la riqualificazione della pista, programmata dal 1° al 30 novembre 2026 con temporanea chiusura dello scalo, comporta un investimento di 30 milioni di euro. Su un orizzonte più ampio, il Masterplan al 2035, da 250 milioni, prevede un nuovo terminal extra Schengen e interventi su accessibilità, viabilità e servizi.
Sul fronte alberghiero, un ulteriore collegamento con il Regno Unito arriva da Rocco Forte Hotels, gruppo presente a Londra con il Brown's Hotel, che prevede per il 2027 l'apertura del primo indirizzo napoletano a Palazzo Caravita di Sirignano, sulla Riviera di Chiaia. L'investimento si aggiunge alla presenza di marchi internazionali come Hilton, con de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton, e Palazzo Caracciolo. Sul lungomare, il Miramare prepara la riapertura, prevista per marzo 2027, come boutique hotel cinque stelle lusso con diciotto suite.
È questa città in trasformazione che Napoli presenta a Londra: una destinazione capace di rinnovare le ragioni del viaggio, dalla cultura all'ospitalità. L'America's Cup del 2027 sarà una vetrina mondiale e un'occasione per consolidare quel rapporto con il pubblico britannico nato secoli fa, quando il golfo era già una tappa imprescindibile del viaggio in Italia.
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COMUNE DI NAPOLI - Dal Grand Tour all'America's Cup: Napoli rinnova a Londra il suo legame con il Regno Unito

di Napoli Magazine

03/11/2026 - 11:13

Per i viaggiatori britannici, Napoli, prima che una destinazione turistica, è stata un luogo di formazione, una fonte di ispirazione artistica, un osservatorio sull'antichità e sulla natura. Dal Grand Tour ai paesaggi di William Turner, fino all'America's Cup del 2027, il rapporto tra la città e il Regno Unito attraversa i secoli e continua a trovare nuove ragioni di incontro.
 
È su questa relazione che il Comune di Napoli torna a investire con la partecipazione al World Travel Market di Londra, dal 3 al 5 novembre 2026 all'ExCeL London, all'interno dello stand ENIT. Un appuntamento per presentare al mercato britannico una città che restituisce luoghi alla visita, rinnova la propria offerta alberghiera e prepara il prossimo grande evento internazionale sul mare.
«Il rapporto tra Napoli e il Regno Unito ha radici culturali profonde e una vitalità che ritroviamo nei flussi turistici di oggi — dichiara l'assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli Teresa Armato—. A Londra vogliamo dare continuità a questa relazione, presentando nuove opportunità di visita e il lavoro che stiamo portando avanti con la DMO per rendere sempre più riconoscibile la nostra offerta. Gli investimenti nell'accoglienza, la valorizzazione del patrimonio e il portale Napoli a New City accompagnano un percorso che guarda oltre il singolo evento. L'America's Cup porterà l'attenzione del mondo sulla nostra città: vogliamo trasformare questa occasione in un rapporto duraturo con chi ci visiterà».
 
L'interesse del mercato britannico è già misurabile. Secondo il report dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune, nel periodo febbraio 2025–febbraio 2026 il Regno Unito figura al primo posto tra le provenienze straniere rilevate, con il 12,1%, davanti a Spagna, Francia e Germania. Un mercato strategico anche per l'Italia, per il quale ENIT segnala il terzo posto per spesa turistica internazionale, dopo Germania e Stati Uniti.
 
Il mare, nuovo capitolo del rapporto con il Regno Unito
 
L'America's Cup aggiunge a questa relazione un nuovo motivo di viaggio. Le origini del trofeo risalgono alla regata del 1851 intorno all'Isola di Wight, vinta dalla goletta America; nel 2027 la 38ª Louis Vuitton America's Cup arriverà a Napoli, dal 22 maggio al 18 luglio.
Al WTM, il 4 novembre, l'Assessora Teresa Armato interverrà in collegamento nel panel "America's Cup: un'opportunità per Napoli e per le aree interne", dedicato alla competizione, alle sue prospettive turistiche e alle opportunità per il territorio. La grande vela sarà al centro del confronto anche come occasione per ampliare la conoscenza della destinazione: dalle regate ai quartieri, dai luoghi della cultura alle esperienze sul mare, con l'obiettivo di estendere i benefici della manifestazione oltre il calendario sportivo.
 
Dal Grand Tour ai nuovi percorsi di visita
 
Tra Settecento e Ottocento, Napoli fu una delle tappe fondamentali del Grand Tour britannico. Il patrimonio archeologico, il Vesuvio e la vita di una capitale cosmopolita attiravano aristocratici, intellettuali e artisti. Sir William Hamilton, rappresentante britannico alla corte di Napoli dal 1764 al 1800, fece della propria residenza un punto d'incontro per viaggiatori e studiosi; la sua raccolta di antichità, acquistata dal British Museum nel 1772, testimonia ancora oggi quegli scambi. Nel 1819 arrivò William Turner, che ritrasse il golfo e il Vesuvio, consegnando al pubblico britannico alcune delle immagini più evocative della città.
Quello sguardo sul paesaggio trova oggi nuove prospettive. Il cammino "500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli", inaugurato nel marzo 2026 nell'ambito del progetto MUDD – Museo Diocesano Diffuso, conduce a circa quaranta metri d'altezza: dalla cattedrale la vista si apre sul centro storico, sul Vesuvio e sul golfo, permettendo di leggere insieme architettura e trasformazioni urbane.
Il percorso prosegue con una visita al Museo del Tesoro di San Gennaro, che ha rinnovato gli spazi di accoglienza e l'impianto illuminotecnico. Qui, fino al 10 gennaio 2027, la mostra "Il colore di Mimmo Jodice", curata da Sylvain Bellenger, presenta oltre quaranta fotografie dedicate ai capolavori del Seicento napoletano. I dettagli delle opere di Caravaggio, Ribera, Luca Giordano e Artemisia Gentileschi fanno dialogare fotografia e pittura nel luogo che custodisce il legame della città con il suo patrono.
Dalla devozione a San Gennaro alla memoria popolare del Rione Sanità, un'altra restituzione riguarda il Cimitero delle Fontanelle, riaperto ad aprile dopo gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza. L'antico ossario scavato nel tufo racconta la tradizione delle "anime pezzentelle"; il partenariato tra Comune e Cooperativa La Paranza ne lega la valorizzazione alla partecipazione della comunità locale.
 
Una strategia per accompagnare il viaggio
 
Mettere in relazione questo patrimonio e renderlo più accessibile ai pubblici internazionali è il compito della DMO, Destination Management Organization, attraverso una strategia che collega fiere, incontri con buyer, attività per la stampa e coinvolgimento degli operatori cittadini. Il portale ufficiale Napoli a New City riunisce quartieri, itinerari, esperienze e servizi, offrendo ai visitatori uno strumento per conoscere la destinazione e organizzare il soggiorno.
Il prossimo motivo per partire è il Natale, che permette di incontrare Napoli attraverso una tradizione ancora viva. A San Gregorio Armeno, le botteghe del presepe intrecciano personaggi tramandati da generazioni e figure dell'attualità, lavorazione artigiana e ironia. Il racconto continua nel presepe Cuciniello alla Certosa di San Martino e nelle pasticcerie, tra struffoli, roccocò e mostaccioli: un patrimonio di gesti e consuetudini che offre al pubblico internazionale un'esperienza della cultura cittadina.
 
Gli investimenti nell'accessibilità e nell'accoglienza
 
La crescita internazionale della destinazione si accompagna agli interventi sulla sua porta d'ingresso aerea. A Capodichino, la riqualificazione della pista, programmata dal 1° al 30 novembre 2026 con temporanea chiusura dello scalo, comporta un investimento di 30 milioni di euro. Su un orizzonte più ampio, il Masterplan al 2035, da 250 milioni, prevede un nuovo terminal extra Schengen e interventi su accessibilità, viabilità e servizi.
Sul fronte alberghiero, un ulteriore collegamento con il Regno Unito arriva da Rocco Forte Hotels, gruppo presente a Londra con il Brown's Hotel, che prevede per il 2027 l'apertura del primo indirizzo napoletano a Palazzo Caravita di Sirignano, sulla Riviera di Chiaia. L'investimento si aggiunge alla presenza di marchi internazionali come Hilton, con de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton, e Palazzo Caracciolo. Sul lungomare, il Miramare prepara la riapertura, prevista per marzo 2027, come boutique hotel cinque stelle lusso con diciotto suite.
È questa città in trasformazione che Napoli presenta a Londra: una destinazione capace di rinnovare le ragioni del viaggio, dalla cultura all'ospitalità. L'America's Cup del 2027 sarà una vetrina mondiale e un'occasione per consolidare quel rapporto con il pubblico britannico nato secoli fa, quando il golfo era già una tappa imprescindibile del viaggio in Italia.