L’Associazione Alessandro Scarlatti, presieduta da Oreste de Divitiis, annuncia il ritorno a Napoli del prestigioso Quartetto Gringolts per il secondo e conclusivo appuntamento dedicato all’integrale dei Quintetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart. Giovedì 2 aprile 2026 (ore 20), nella suggestiva cornice del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, il celebre ensemble fondato a Zurigo nel 2008 dal violinista russo Ilya Gringolts si unirà alla violista statunitense Lily Francis per offrire al pubblico il compimento di un progetto artistico di altissimo profilo.
“I Quintetti per archi di Mozart – sottolinea Tommaso Rossi, direttore artistico della Scarlatti – sono tra i capolavori assoluti della musica da camera. Averne proposto in un biennio l'esecuzione integrale rappresenta uno dei punti di maggior vanto della programmazione realizzata a Napoli dalla nostra associazione negli ultimi anni”.
Dopo il successo riscosso nell’aprile 2025 al Teatro Sannazaro con l'esecuzione dei primi tre lavori, i solisti presentano ora i restanti capolavori del genio salisburghese: il Quintetto in re maggiore K. 593, il Quintetto in do minore K. 406 e il Quintetto in mi bemolle maggiore K. 614. “Queste opere – prosegue Tommaso Rossi – rappresentano il vertice della produzione mozartiana e vengono riproposte dai Gringolts e dalla Francis attraverso una lettura innovativa che, pur restando saldamente ancorata a una perizia tecnica d’eccezione, si esalta nell’utilizzo di strumenti e modalità esecutive dell’epoca”.
Il programma della serata attraversa l'universo mozartiano partendo dalla tensione quasi tragica del Quintetto K. 406, opera nata dalla trascrizione di una serenata ritenuta dallo stesso autore troppo densa per il semplice intrattenimento. A questa gravità segue la complessità strutturale del Quintetto K. 593, capolavoro della piena maturità che si distingue per il ruolo virtuosistico affidato al violoncello. Il percorso approda infine alla solarità del Quintetto K. 614, un omaggio allo stile di Haydn caratterizzato da richiami ai corni da caccia e ritmi di danza, dove l'apparente leggerezza maschera una sapienza contrappuntistica di straordinario livello.
Guidato dal Maestro Ilya Gringolts (il più giovane vincitore del Premio Paganini nel 1998), l’ensemble annovera musicisti di fama internazionale come la violinista armena Anahit Kurtikyan, la violista rumena Silvia Simionescu e il violoncellista tedesco Claudius Herrmann. La presenza di Lily Francis, docente al Mozarteum di Salisburgo e finalista al Concorso ARD di Monaco, completa una formazione d'eccellenza capace di restituire intatta la straordinaria tensione del catalogo mozartiano.
di Napoli Magazine
31/03/2026 - 14:39
L’Associazione Alessandro Scarlatti, presieduta da Oreste de Divitiis, annuncia il ritorno a Napoli del prestigioso Quartetto Gringolts per il secondo e conclusivo appuntamento dedicato all’integrale dei Quintetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart. Giovedì 2 aprile 2026 (ore 20), nella suggestiva cornice del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, il celebre ensemble fondato a Zurigo nel 2008 dal violinista russo Ilya Gringolts si unirà alla violista statunitense Lily Francis per offrire al pubblico il compimento di un progetto artistico di altissimo profilo.
“I Quintetti per archi di Mozart – sottolinea Tommaso Rossi, direttore artistico della Scarlatti – sono tra i capolavori assoluti della musica da camera. Averne proposto in un biennio l'esecuzione integrale rappresenta uno dei punti di maggior vanto della programmazione realizzata a Napoli dalla nostra associazione negli ultimi anni”.
Dopo il successo riscosso nell’aprile 2025 al Teatro Sannazaro con l'esecuzione dei primi tre lavori, i solisti presentano ora i restanti capolavori del genio salisburghese: il Quintetto in re maggiore K. 593, il Quintetto in do minore K. 406 e il Quintetto in mi bemolle maggiore K. 614. “Queste opere – prosegue Tommaso Rossi – rappresentano il vertice della produzione mozartiana e vengono riproposte dai Gringolts e dalla Francis attraverso una lettura innovativa che, pur restando saldamente ancorata a una perizia tecnica d’eccezione, si esalta nell’utilizzo di strumenti e modalità esecutive dell’epoca”.
Il programma della serata attraversa l'universo mozartiano partendo dalla tensione quasi tragica del Quintetto K. 406, opera nata dalla trascrizione di una serenata ritenuta dallo stesso autore troppo densa per il semplice intrattenimento. A questa gravità segue la complessità strutturale del Quintetto K. 593, capolavoro della piena maturità che si distingue per il ruolo virtuosistico affidato al violoncello. Il percorso approda infine alla solarità del Quintetto K. 614, un omaggio allo stile di Haydn caratterizzato da richiami ai corni da caccia e ritmi di danza, dove l'apparente leggerezza maschera una sapienza contrappuntistica di straordinario livello.
Guidato dal Maestro Ilya Gringolts (il più giovane vincitore del Premio Paganini nel 1998), l’ensemble annovera musicisti di fama internazionale come la violinista armena Anahit Kurtikyan, la violista rumena Silvia Simionescu e il violoncellista tedesco Claudius Herrmann. La presenza di Lily Francis, docente al Mozarteum di Salisburgo e finalista al Concorso ARD di Monaco, completa una formazione d'eccellenza capace di restituire intatta la straordinaria tensione del catalogo mozartiano.