A Pizza a Vico non ci sarà soltanto da assaggiare. Quest’anno ci sarà anche da scegliere. Per la prima volta sarà infatti il pubblico a decretare la pizza più buona della manifestazione: un vero e proprio voto popolare che chiamerà direttamente in causa cittadini, visitatori e appassionati, trasformandoli da semplici spettatori in protagonisti della festa.
Dal 15 al 17 settembre, dopo aver assaggiato le diverse proposte lungo il percorso di Pizza a Vico, sarà possibile esprimere la propria preferenza attraverso il sito ufficiale della manifestazione. Una scelta precisa: il voto sarà riservato esclusivamente a chi avrà acquistato il ticket di Pizza a Vico, così da legare la votazione all’esperienza reale della festa.
Sul biglietto sarà presente un QR code che condurrà alla pagina dedicata alla votazione, oppure basterà andare sul sito www.pizzaavico.com. Inserendo il numero del ticket acquistato, ciascun partecipante potrà indicare la propria pizza preferita e contribuire così a eleggere la Pizza più buona di Pizza a Vico 2026.
Un modo nuovo di vivere la manifestazione, nel quale il pubblico non si limita a degustare, ma diventa parte integrante della competizione e contribuisce direttamente al racconto e al successo dei maestri pizzaioli protagonisti.
“Abbiamo voluto dare al pubblico un ruolo ancora più importante – spiega Michele Cuomo, presidente dell’Associazione Pizza a Vico –. Chi viene a Pizza a Vico non sarà soltanto spettatore o degustatore, ma diventerà protagonista della manifestazione. Dopo aver assaggiato le pizze, sarà chiamato a scegliere quella che lo ha conquistato di più. È un modo per rendere la festa ancora più partecipata e, allo stesso tempo, per valorizzare il lavoro dei nostri pizzaioli, affidando il giudizio direttamente a chi vive l’esperienza di Pizza a Vico”.
Accanto alla sfida tra le pizze, l’edizione 2026 si presenta come una vera rete di eccellenze, con numerose realtà rappresentative delle produzioni agroalimentari e delle tradizioni del territorio. Il percorso della manifestazione ospiterà infatti il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP, Arte Casearia di Vico, il Presidio Slow Food della Noce della Penisola Sorrentina, Aprol, il Comitato promotore della Castagna del Monte Faito IGP, il Consorzio di Tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, il Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP, il Consorzio di Tutela della Rucola della Piana del Sele IGP e Coldiretti Campania.
A completare il percorso ci saranno inoltre pasticcerie e pastry chef del territorio e cantine regionali, in un viaggio attraverso produzioni, sapori e storie che raccontano la ricchezza della Campania.
La presenza di questa rete permetterà di ampliare il racconto di Pizza a Vico: non soltanto la pizza, dunque, ma tutti quei prodotti e quei territori che contribuiscono a renderla un’espressione autentica della cultura gastronomica campana.
Un'impostazione condivisa dall’Amministrazione comunale. “Pizza a Vico è una delle occasioni più importanti che abbiamo per raccontare Vico Equense attraverso la sua identità gastronomica – sottolinea il sindaco Giuseppe Aiello –. Ma proprio perché parliamo di identità, è fondamentale ricordare che la Pizza di Vico non nasce da un solo ingrediente o da una sola storia. Nasce dall'incontro di tante eccellenze, di tante competenze e di tanti territori. Portare lungo il percorso i protagonisti di questa filiera significa offrire ai visitatori una fotografia più completa della nostra cultura del cibo e della straordinaria qualità delle produzioni campane”.
Dal 15 al 17 settembre, dunque, Vico Equense sarà un grande percorso dedicato al gusto, alla tradizione e all’innovazione. E alla fine saranno proprio coloro che avranno vissuto la festa in prima persona ad avere l’ultima parola: tra tante pizze, una sarà la più votata dal pubblico di Pizza a Vico 2026.
di Napoli Magazine
03/09/2026 - 15:18
A Pizza a Vico non ci sarà soltanto da assaggiare. Quest’anno ci sarà anche da scegliere. Per la prima volta sarà infatti il pubblico a decretare la pizza più buona della manifestazione: un vero e proprio voto popolare che chiamerà direttamente in causa cittadini, visitatori e appassionati, trasformandoli da semplici spettatori in protagonisti della festa.
Dal 15 al 17 settembre, dopo aver assaggiato le diverse proposte lungo il percorso di Pizza a Vico, sarà possibile esprimere la propria preferenza attraverso il sito ufficiale della manifestazione. Una scelta precisa: il voto sarà riservato esclusivamente a chi avrà acquistato il ticket di Pizza a Vico, così da legare la votazione all’esperienza reale della festa.
Sul biglietto sarà presente un QR code che condurrà alla pagina dedicata alla votazione, oppure basterà andare sul sito www.pizzaavico.com. Inserendo il numero del ticket acquistato, ciascun partecipante potrà indicare la propria pizza preferita e contribuire così a eleggere la Pizza più buona di Pizza a Vico 2026.
Un modo nuovo di vivere la manifestazione, nel quale il pubblico non si limita a degustare, ma diventa parte integrante della competizione e contribuisce direttamente al racconto e al successo dei maestri pizzaioli protagonisti.
“Abbiamo voluto dare al pubblico un ruolo ancora più importante – spiega Michele Cuomo, presidente dell’Associazione Pizza a Vico –. Chi viene a Pizza a Vico non sarà soltanto spettatore o degustatore, ma diventerà protagonista della manifestazione. Dopo aver assaggiato le pizze, sarà chiamato a scegliere quella che lo ha conquistato di più. È un modo per rendere la festa ancora più partecipata e, allo stesso tempo, per valorizzare il lavoro dei nostri pizzaioli, affidando il giudizio direttamente a chi vive l’esperienza di Pizza a Vico”.
Accanto alla sfida tra le pizze, l’edizione 2026 si presenta come una vera rete di eccellenze, con numerose realtà rappresentative delle produzioni agroalimentari e delle tradizioni del territorio. Il percorso della manifestazione ospiterà infatti il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP, Arte Casearia di Vico, il Presidio Slow Food della Noce della Penisola Sorrentina, Aprol, il Comitato promotore della Castagna del Monte Faito IGP, il Consorzio di Tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, il Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP, il Consorzio di Tutela della Rucola della Piana del Sele IGP e Coldiretti Campania.
A completare il percorso ci saranno inoltre pasticcerie e pastry chef del territorio e cantine regionali, in un viaggio attraverso produzioni, sapori e storie che raccontano la ricchezza della Campania.
La presenza di questa rete permetterà di ampliare il racconto di Pizza a Vico: non soltanto la pizza, dunque, ma tutti quei prodotti e quei territori che contribuiscono a renderla un’espressione autentica della cultura gastronomica campana.
Un'impostazione condivisa dall’Amministrazione comunale. “Pizza a Vico è una delle occasioni più importanti che abbiamo per raccontare Vico Equense attraverso la sua identità gastronomica – sottolinea il sindaco Giuseppe Aiello –. Ma proprio perché parliamo di identità, è fondamentale ricordare che la Pizza di Vico non nasce da un solo ingrediente o da una sola storia. Nasce dall'incontro di tante eccellenze, di tante competenze e di tanti territori. Portare lungo il percorso i protagonisti di questa filiera significa offrire ai visitatori una fotografia più completa della nostra cultura del cibo e della straordinaria qualità delle produzioni campane”.
Dal 15 al 17 settembre, dunque, Vico Equense sarà un grande percorso dedicato al gusto, alla tradizione e all’innovazione. E alla fine saranno proprio coloro che avranno vissuto la festa in prima persona ad avere l’ultima parola: tra tante pizze, una sarà la più votata dal pubblico di Pizza a Vico 2026.