Napoli - Torna a distanza di un anno l’appuntamento annuale del Technology Forum Campania, una piattaforma di discussione e confronto tra gli attori pubblici e privati, che mette al centro il contributo dell’innovazione e della ricerca per il rilancio della Campania e di tutto il Mezzogiorno. “Qualcuno potrebbe obiettare che nel Mezzogiorno le cose urgenti sono “altre”, che il futuro di questa macro-area è definitivamente compromesso, che tutto è stato detto e niente è stato fatto. Tuttavia, come The European House – Ambrosetti, riteniamo che un primo passo fondamentale per una vera agenda di sviluppo del meridione sia rinunciare al fatalismo e alla rassegnazione, dando spazio alle energie positive e alle tante storie di successo che stiamo incontrando nel nostro percorso.” – ha affermato Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti. “Con questa iniziativa, vogliamo affermare l’idea secondo la quale la fiducia nel progresso e nelle migliori menti del Mezzogiorno, può essere una delle risposte ai tanti problemi che affliggono le Regioni meridionali, che non vogliamo né negare né dimenticare, ma affrontare con uno spirito propositivo nuovo. Per questo motivo, l’idea di crescita che il “Technology Forum Campania” persegue, mette al centro uno dei “cantieri di lavoro” cruciali per il futuro dell’Italia: l’ottimizzazione e la valorizzazione dell’ecosistema dell’innovazione e della ricerca”. Se si guarda al sistema dell’innovazione e della ricerca, nel contesto nazionale, la Campania presenta un buon livello di attrattività e competitività. È infatti la prima Regione del Mezzogiorno per investimenti in Ricerca & Sviluppo in percentuale del PIL (1,2%). Se si considera la quota di questi investimenti in valore assoluto, la Campania raggiunge la sesta posizione in Italia, subito dopo la Toscana, con investimenti pari a 1,3 miliardi di Euro. Da sempre, la Campania ospita centri di ricerca in diversi comparti strategici per lo sviluppo del Paese, anche se l’Italia resta in posizioni di retroguardia a livello europeo. Infatti, con 136.000 ricercatori, l’Italia si posiziona dietro i principali Paesi Europei, dopo Germania (413.000), Regno Unito (289.000) e Francia (288.000). In questo contesto, con oltre 12.000 ricercatori, la Campania si posiziona prima nel Mezzogiorno e settima in Italia. Inoltre, la Campania è tra le prime Regioni italiane per occupati con istruzione in professioni tecnico scientifiche (17,1% del totale). La dinamicità del sistema campano si conferma anche guardando ad alcune variabili di output del sistema di innovazione, come ad esempio la creazione d’impresa: oltre ad essere la prima Regione per tasso di crescita delle PMI negli ultimi 5 anni, la Campania è anche la prima Regione del Mezzogiorno e la quinta in Italia per numero di startup innovative (+85% rispetto alla Toscana e +50% rispetto al Piemonte). In particolare, Napoli è la terza città in Italia per numero di startup innovative (380), dopo Milano (1.837) e Roma (1.048). Anche il sistema universitario campano si conferma all’avanguardia nel Paese, posizionandosi al terzo posto in Italia per numero di iscritti (193.000 su 1,6 milioni pari al 12% del totale) e per laureati (34.000 su 317.000 pari all’11% del totale). Punte di eccellenza si registrano in alcune branche della formazione tecnico- scientifica come l’ingegneria: la Campania è la prima Regione del Mezzogiorno e la quarta in Italia per numero di laureati in ingegneria (4.734). Sul fronte dell’agenda di sviluppo digitale, le Istituzioni regionali si stanno attrezzando con strumenti di policy propedeutici a favorire una maggiore alfabetizzazione digitale e tecnologica delle imprese, soprattutto di quelle di piccole e medie dimensioni, ma anche dei cittadini, nella consapevolezza delle sfide imposte dalla trasformazione digitale in corso. La sfida è in primis sfruttare il polo urbano di Napoli per l’avvio di iniziative-bandiera in grado di posizionarla come “capitale della digital transformation” a 360 gradi. Per raggiungere questo obiettivo e far sì che si generino risultati a cascata per tutta la Campania, la Regione sta lavorando principalmente in tre cantieri di lavoro: rafforzamento delle infrastrutture fisiche, potenziamento delle conoscenze e riduzione del digital divide, digitalizzazione dei servizi ai cittadini, soprattutto in alcuni ambiti come quello sanitario. Nello specifico, la Campania ha investito 325 milioni di Euro per lo sviluppo digitale del territorio, coinvolgendo direttamente 546 comuni su sei linee programmatiche principali: infrastrutture fisiche; infrastrutture immateriali e piattaforme abilitanti; dati, sistemi di analisi e soluzioni smart; competenze digitali e supporto all’innovazione; politiche di settore; modello di dispiegamento territoriale l’impegno della Regione è infine il settore delle Scienze della Vita. Nel campo delle biotecnologie, la Regione è la prima del Mezzogiorno e settima in Italia per numero di imprese biotecnologiche (34), oltre che prima del Mezzogiorno per investimenti in Ricerca & Sviluppo intra-muros biotech (5,0%). L’industria farmaceutica, inoltre, genera il 23% delle esportazioni manifatturiere ad alta tecnologia. Tali primati sono il frutto di un forte impegno della Regione, che ha recentemente stanziato 160 milioni di Euro per la sola ricerca oncologica, attraverso tre bandi, che hanno portato al finanziamento di 45 progetti. Oltre alle risorse investite per la ricerca, è recentemente partita la Rete Oncologica Campana ed è stata attivata la convenzione oncologica interregionale Campania-Puglia- Basilicata ‘‘AMORE’’ (Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete): si tratta di interventi che fanno seguito ad una delle linee guida emerse dai lavori del “Technology Forum Campania” nel campo delle Scienze della Vita, in merito all’aggregazione di risorse attorno ad un grande progetto di ricerca regionale l’auspicio del “Technology Forum Campania” è che la Regione lavori al fine di ridurre progressivamente i gap che aumentano la distanza rispetto ad alcune Regione benchmark più progredite dal punto di vista dell’ottimizzazione dell’ecosistema dell’innovazione e della ricerca. In tal senso, gli indirizzi del percorso di quest’anno sono: ? allineare gli investimenti in Ricerca & Sviluppo della Regione Campania a quelli della Lombardia e porsi l’obiettivo di raggiungere il target del 3% di investimenti entro il 2030; ? lanciare una campagna di comunicazione internazionale e un Road Show di presentazione del sistema dell’innovazione e della ricerca campano in tutta Europa; consolidare il ruolo di capofila della Campania nel rinnovamento dei modelli di formazione per la scuola e l’università. In considerazione del peso della manifattura per l’economia del territorio è necessario agire così da rafforzarne la competitività e creare le condizioni perché le imprese manifatturiere possano operare al meglio e in sinergia con tutte le altre filiere del territorio complementari ad esse. In tale quadro, gli indirizzi del “Technology Forum Campania” 2019 sono:
- sviluppare un piano di Open Innovation per la manifattura avanzata nel Mezzogiorno;
- definire una strategia regionale per l’Intelligenza Artificiale e realizzare un centro di ricerca regionale per l’Intelligenza Artificiale nella manifattura;
- rendere operative e pienamente efficaci le Zone Economiche Speciali e stabilizzare gli incentivi fiscali a favore di nuovi insediamenti produttivi.
La terza edizione del Forum è stata l’occasione per tracciare, insieme ai rappresentanti della business community e delle Istituzioni e ad importanti testimonianze nazionali e internazionali, un nuovo bilancio dei risultati raggiunti nel nuovo ciclo di lavoro regionale, approfondendo i progetti e le iniziative programmate e ascoltando le prospettive delle imprese e del mondo economico e sociale. La sessione “L’ecosistema dell’innovazione e della ricerca della Regione Campania” ha visto il contributo di: Lucio D’Alessandro (Rettore, Università Suor Orsola Benincasa); Valerio De Molli (Managing Partner & CEO, The European House – Ambrosetti) e Valeria Fascione (Assessore all’Innovazione, Startup e Internazionalizzazione, Regione Campania). È seguita la sessione “La trasformazione digitale per la crescita”. Tra i temi al centro del dibattito le imprese, i lavoratori e i cittadini di domani con: Lorena Dellagiovanna (Country Manager Italy, Hitachi Europe); Giancarlo Schisano (Responsabile Divisione Aerostrutture, Leonardo); Fabio Tentori (Head of Innovation Hubs and Startup Initiatives, Enel); Agostino Santoni (Amministratore Delegato CISCO ITALIA), Antonio Caraviello (CEO, Sòphia High Tech). Il panel si è aperto con il keynote speech di Javier Mateo García (Deputy Director of Entrepreneurship, Valencia Activa e VIT Emprende). Nel pomeriggio è stato affrontato il tema “Le traiettorie tecnologie e di ricerca nelle Scienze della Vita”, con il keynote speech di Mauro Ferrari (Presidente designato, European Research Council; Advisor Scientifico del Technology Forum Campania 2019). Si è parlato in particolare dei risultati e del potenziale della ricerca nelle Scienze della Vita con Riccardo Sabatini (CEO, Orionis Biosciences); Roberto Ascione (CEO, Healthware Group); Salvatore Longobardi (Senior Medical Director, Global Medical Affairs Fertility, Merck KGaA); Paolo Netti (Center Director, Center for Advanced Biomaterials for Healthcare@CRIB Napoli); Andrea Ballabio (Scientific Director, TIGEM). È seguito il panel delle implicazioni e proposte per il sistema sanitario con: Gianluca Postiglione (Direttore Generale, So.Re.Sa.); Attilio Bianchi (Direttore Generale, Istituto Nazionale Tumori - Fondazione Pascale); Patrizia Minnucci (Dirigente, Ufficio V - Internazionalizzazione e promozione delle infrastrutture della ricerca, Direzione Generale della Ricercae della Innovazione in Sanità, Ministero della Salute).


di Napoli Magazine
27/06/2019 - 18:49
Napoli - Torna a distanza di un anno l’appuntamento annuale del Technology Forum Campania, una piattaforma di discussione e confronto tra gli attori pubblici e privati, che mette al centro il contributo dell’innovazione e della ricerca per il rilancio della Campania e di tutto il Mezzogiorno. “Qualcuno potrebbe obiettare che nel Mezzogiorno le cose urgenti sono “altre”, che il futuro di questa macro-area è definitivamente compromesso, che tutto è stato detto e niente è stato fatto. Tuttavia, come The European House – Ambrosetti, riteniamo che un primo passo fondamentale per una vera agenda di sviluppo del meridione sia rinunciare al fatalismo e alla rassegnazione, dando spazio alle energie positive e alle tante storie di successo che stiamo incontrando nel nostro percorso.” – ha affermato Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti. “Con questa iniziativa, vogliamo affermare l’idea secondo la quale la fiducia nel progresso e nelle migliori menti del Mezzogiorno, può essere una delle risposte ai tanti problemi che affliggono le Regioni meridionali, che non vogliamo né negare né dimenticare, ma affrontare con uno spirito propositivo nuovo. Per questo motivo, l’idea di crescita che il “Technology Forum Campania” persegue, mette al centro uno dei “cantieri di lavoro” cruciali per il futuro dell’Italia: l’ottimizzazione e la valorizzazione dell’ecosistema dell’innovazione e della ricerca”. Se si guarda al sistema dell’innovazione e della ricerca, nel contesto nazionale, la Campania presenta un buon livello di attrattività e competitività. È infatti la prima Regione del Mezzogiorno per investimenti in Ricerca & Sviluppo in percentuale del PIL (1,2%). Se si considera la quota di questi investimenti in valore assoluto, la Campania raggiunge la sesta posizione in Italia, subito dopo la Toscana, con investimenti pari a 1,3 miliardi di Euro. Da sempre, la Campania ospita centri di ricerca in diversi comparti strategici per lo sviluppo del Paese, anche se l’Italia resta in posizioni di retroguardia a livello europeo. Infatti, con 136.000 ricercatori, l’Italia si posiziona dietro i principali Paesi Europei, dopo Germania (413.000), Regno Unito (289.000) e Francia (288.000). In questo contesto, con oltre 12.000 ricercatori, la Campania si posiziona prima nel Mezzogiorno e settima in Italia. Inoltre, la Campania è tra le prime Regioni italiane per occupati con istruzione in professioni tecnico scientifiche (17,1% del totale). La dinamicità del sistema campano si conferma anche guardando ad alcune variabili di output del sistema di innovazione, come ad esempio la creazione d’impresa: oltre ad essere la prima Regione per tasso di crescita delle PMI negli ultimi 5 anni, la Campania è anche la prima Regione del Mezzogiorno e la quinta in Italia per numero di startup innovative (+85% rispetto alla Toscana e +50% rispetto al Piemonte). In particolare, Napoli è la terza città in Italia per numero di startup innovative (380), dopo Milano (1.837) e Roma (1.048). Anche il sistema universitario campano si conferma all’avanguardia nel Paese, posizionandosi al terzo posto in Italia per numero di iscritti (193.000 su 1,6 milioni pari al 12% del totale) e per laureati (34.000 su 317.000 pari all’11% del totale). Punte di eccellenza si registrano in alcune branche della formazione tecnico- scientifica come l’ingegneria: la Campania è la prima Regione del Mezzogiorno e la quarta in Italia per numero di laureati in ingegneria (4.734). Sul fronte dell’agenda di sviluppo digitale, le Istituzioni regionali si stanno attrezzando con strumenti di policy propedeutici a favorire una maggiore alfabetizzazione digitale e tecnologica delle imprese, soprattutto di quelle di piccole e medie dimensioni, ma anche dei cittadini, nella consapevolezza delle sfide imposte dalla trasformazione digitale in corso. La sfida è in primis sfruttare il polo urbano di Napoli per l’avvio di iniziative-bandiera in grado di posizionarla come “capitale della digital transformation” a 360 gradi. Per raggiungere questo obiettivo e far sì che si generino risultati a cascata per tutta la Campania, la Regione sta lavorando principalmente in tre cantieri di lavoro: rafforzamento delle infrastrutture fisiche, potenziamento delle conoscenze e riduzione del digital divide, digitalizzazione dei servizi ai cittadini, soprattutto in alcuni ambiti come quello sanitario. Nello specifico, la Campania ha investito 325 milioni di Euro per lo sviluppo digitale del territorio, coinvolgendo direttamente 546 comuni su sei linee programmatiche principali: infrastrutture fisiche; infrastrutture immateriali e piattaforme abilitanti; dati, sistemi di analisi e soluzioni smart; competenze digitali e supporto all’innovazione; politiche di settore; modello di dispiegamento territoriale l’impegno della Regione è infine il settore delle Scienze della Vita. Nel campo delle biotecnologie, la Regione è la prima del Mezzogiorno e settima in Italia per numero di imprese biotecnologiche (34), oltre che prima del Mezzogiorno per investimenti in Ricerca & Sviluppo intra-muros biotech (5,0%). L’industria farmaceutica, inoltre, genera il 23% delle esportazioni manifatturiere ad alta tecnologia. Tali primati sono il frutto di un forte impegno della Regione, che ha recentemente stanziato 160 milioni di Euro per la sola ricerca oncologica, attraverso tre bandi, che hanno portato al finanziamento di 45 progetti. Oltre alle risorse investite per la ricerca, è recentemente partita la Rete Oncologica Campana ed è stata attivata la convenzione oncologica interregionale Campania-Puglia- Basilicata ‘‘AMORE’’ (Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete): si tratta di interventi che fanno seguito ad una delle linee guida emerse dai lavori del “Technology Forum Campania” nel campo delle Scienze della Vita, in merito all’aggregazione di risorse attorno ad un grande progetto di ricerca regionale l’auspicio del “Technology Forum Campania” è che la Regione lavori al fine di ridurre progressivamente i gap che aumentano la distanza rispetto ad alcune Regione benchmark più progredite dal punto di vista dell’ottimizzazione dell’ecosistema dell’innovazione e della ricerca. In tal senso, gli indirizzi del percorso di quest’anno sono: ? allineare gli investimenti in Ricerca & Sviluppo della Regione Campania a quelli della Lombardia e porsi l’obiettivo di raggiungere il target del 3% di investimenti entro il 2030; ? lanciare una campagna di comunicazione internazionale e un Road Show di presentazione del sistema dell’innovazione e della ricerca campano in tutta Europa; consolidare il ruolo di capofila della Campania nel rinnovamento dei modelli di formazione per la scuola e l’università. In considerazione del peso della manifattura per l’economia del territorio è necessario agire così da rafforzarne la competitività e creare le condizioni perché le imprese manifatturiere possano operare al meglio e in sinergia con tutte le altre filiere del territorio complementari ad esse. In tale quadro, gli indirizzi del “Technology Forum Campania” 2019 sono:
- sviluppare un piano di Open Innovation per la manifattura avanzata nel Mezzogiorno;
- definire una strategia regionale per l’Intelligenza Artificiale e realizzare un centro di ricerca regionale per l’Intelligenza Artificiale nella manifattura;
- rendere operative e pienamente efficaci le Zone Economiche Speciali e stabilizzare gli incentivi fiscali a favore di nuovi insediamenti produttivi.
La terza edizione del Forum è stata l’occasione per tracciare, insieme ai rappresentanti della business community e delle Istituzioni e ad importanti testimonianze nazionali e internazionali, un nuovo bilancio dei risultati raggiunti nel nuovo ciclo di lavoro regionale, approfondendo i progetti e le iniziative programmate e ascoltando le prospettive delle imprese e del mondo economico e sociale. La sessione “L’ecosistema dell’innovazione e della ricerca della Regione Campania” ha visto il contributo di: Lucio D’Alessandro (Rettore, Università Suor Orsola Benincasa); Valerio De Molli (Managing Partner & CEO, The European House – Ambrosetti) e Valeria Fascione (Assessore all’Innovazione, Startup e Internazionalizzazione, Regione Campania). È seguita la sessione “La trasformazione digitale per la crescita”. Tra i temi al centro del dibattito le imprese, i lavoratori e i cittadini di domani con: Lorena Dellagiovanna (Country Manager Italy, Hitachi Europe); Giancarlo Schisano (Responsabile Divisione Aerostrutture, Leonardo); Fabio Tentori (Head of Innovation Hubs and Startup Initiatives, Enel); Agostino Santoni (Amministratore Delegato CISCO ITALIA), Antonio Caraviello (CEO, Sòphia High Tech). Il panel si è aperto con il keynote speech di Javier Mateo García (Deputy Director of Entrepreneurship, Valencia Activa e VIT Emprende). Nel pomeriggio è stato affrontato il tema “Le traiettorie tecnologie e di ricerca nelle Scienze della Vita”, con il keynote speech di Mauro Ferrari (Presidente designato, European Research Council; Advisor Scientifico del Technology Forum Campania 2019). Si è parlato in particolare dei risultati e del potenziale della ricerca nelle Scienze della Vita con Riccardo Sabatini (CEO, Orionis Biosciences); Roberto Ascione (CEO, Healthware Group); Salvatore Longobardi (Senior Medical Director, Global Medical Affairs Fertility, Merck KGaA); Paolo Netti (Center Director, Center for Advanced Biomaterials for Healthcare@CRIB Napoli); Andrea Ballabio (Scientific Director, TIGEM). È seguito il panel delle implicazioni e proposte per il sistema sanitario con: Gianluca Postiglione (Direttore Generale, So.Re.Sa.); Attilio Bianchi (Direttore Generale, Istituto Nazionale Tumori - Fondazione Pascale); Patrizia Minnucci (Dirigente, Ufficio V - Internazionalizzazione e promozione delle infrastrutture della ricerca, Direzione Generale della Ricercae della Innovazione in Sanità, Ministero della Salute).

