Cultura & Gossip
L'INIZIATIVA - Un papavero per dire no al bullismo: al MANN il primo incontro di "Educhiamo al rispetto"
14.03.2026 17:01 di Napoli Magazine
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Si è svolto questa mattina al Museo Archeologico Nazionale di Napoli il primo appuntamento di “Educhiamo al rispetto. Insieme contro il bullismo”, il ciclo di incontri promosso dalla Regione Campania e realizzato da Scabec nell’ambito delle azioni di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo (L.R. n.11/2017).

Nell’Auditorium del MANN istituzioni ed esperti si sono confrontati con famiglie e rappresentanti della comunità educativa delle scuole secondarie sul tema del rispetto nelle relazioni, anche nel contesto digitale. Sono intervenuti Francesco Sirano, direttore generale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Andrea Morniroli, assessore alle Politiche sociali e alla Scuola della Regione Campania, e Ninni Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania, collegato da remoto.

Al centro dell’iniziativa, l’idea che la bellezza e i luoghi della cultura possano diventare strumenti educativi, capaci di favorire nei più giovani consapevolezza, empatia e senso di comunità.

Cuore dell’incontro è stato “Anticorpi di conoscenza su bullismo e cyberbullismo”, momento performativo e di confronto a cura della cooperativa sociale L’Isola che c’è, che ha intrecciato linguaggi artistici, riflessione scientifica e testimonianze. Sono intervenuti Speranza Marangelo, presidente della cooperativa sociale, Enzo Marangelo, direttore artistico dell’evento e attore, Annarita Di Sarno, psicologa, Carmela Pulzone, psicoterapeuta, Carmela Giacquinto, avvocato, Raffaella De Maio, content creator, la scultrice Maria Emilia De Maio e il violoncellista Valentino Milo.

L’incontro si è concluso con una visita guidata alle collezioni del MANN dedicata ai temi dell’educazione alla bellezza, della cura di sé, della comunità e del patrimonio.

A tutti i partecipanti è stato consegnato un papavero artigianale realizzato con antichi stampi, tradizione della manifattura napoletana di fiori artificiali. Il papavero, simbolo di resilienza, richiama i valori di rispetto e attenzione verso gli altri al centro dell’iniziativa.

Andrea Morniroli, assessore alle Politiche sociali e alla Scuola della Regione Campania: «Questa iniziativa coinvolge la rete dei musei in un progetto che mette al centro bellezza e cultura come strumenti di contrasto ai fenomeni di devianza, come bullismo e cyberbullismo. Quando affrontiamo questi temi non possiamo fermarci agli stereotipi, ma dobbiamo riconoscerne la complessità e le cause. È fondamentale ricostruire un rapporto autentico con i ragazzi, mettendoli in gioco e trovando adulti capaci di offrire rispetto, ascolto e contesti positivi in cui vivere le proprie emozioni».

Ninni Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania: «Le istituzioni hanno il dovere di fare tutto il possibile per contrastare il bullismo, ed è particolarmente significativa la sinergia nata attorno a questo progetto. Educazione e cultura sono profondamente intrecciate. Il mondo dell’arte si è sempre interrogato su temi universali come la violenza e le relazioni tra le persone, offrendo occasioni di confronto e di riflessione utili alla crescita delle nuove generazioni».

Francesco Sirano, direttore generale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli: «La bellezza, insieme alla ricerca e alla creatività, rappresenta uno strumento prezioso per affrontare anche i fenomeni di devianza giovanile. Un museo non è un’isola, ma un luogo vivo che dialoga con il territorio e con la comunità. L’arte nasce da un processo cooperativo, fondato sul dialogo e sulla non violenza, e serve a creare confronto, trasmettere messaggi e favorire la possibilità di comprendersi».

Il progetto proseguirà nelle prossime settimane con altri incontri in alcuni dei principali luoghi della cultura della Campania: la Pinacoteca Provinciale di Salerno (21 marzo), la Reggia di Caserta (28 marzo e 11 aprile), il Museo del Sannio di Benevento (18 aprile) e il Complesso Monumentale del Carcere Borbonico di Avellino (9 maggio), per concludersi nuovamente al MANN il 15 e 16 maggio.

La partecipazione agli incontri è gratuita con prenotazione sulla piattaforma Eventbrite attraverso il sito www.scabec.it.

Calendario dei PROSSIMI appuntamenti

Incontri e visite guidate

SALERNO – Pinacoteca Provinciale di Salerno

Sabato 21 marzo 2026, ore 10.00 - 13.30

CASERTA – Reggia di Caserta | Sala Terra di Lavoro

Sabato 28 marzo 2026, ore 10.00 - 13.30

SALERNO – Pinacoteca Provinciale di Salerno

Venerdì 10 aprile 2026, ore 15.00 - 18.30

CASERTA – Reggia di Caserta | Sala Terra di Lavoro

Sabato 11 aprile 2026, ore 10.00 - 13.30

BENEVENTO – Museo del Sannio | Auditorium Vergineo

Sabato 18 aprile 2026, ore 10.00 - 13.30

AVELLINO – Complesso Monumentale del Carcere Borbonico | Sala Ciriaco De Mita

Sabato 9 maggio 2026, ore 10.00 - 13.30

NAPOLI – Museo Archeologico Nazionale di Napoli | Auditorium

Venerdì 15 maggio 2026, ore 15.00 - 18.30

NAPOLI – Museo Archeologico Nazionale di Napoli | Auditorium

Sabato 16 maggio 2026, ore 10.00 - 13.30

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L'INIZIATIVA - Un papavero per dire no al bullismo: al MANN il primo incontro di "Educhiamo al rispetto"

di Napoli Magazine

14/03/2026 - 17:01

Si è svolto questa mattina al Museo Archeologico Nazionale di Napoli il primo appuntamento di “Educhiamo al rispetto. Insieme contro il bullismo”, il ciclo di incontri promosso dalla Regione Campania e realizzato da Scabec nell’ambito delle azioni di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo (L.R. n.11/2017).

Nell’Auditorium del MANN istituzioni ed esperti si sono confrontati con famiglie e rappresentanti della comunità educativa delle scuole secondarie sul tema del rispetto nelle relazioni, anche nel contesto digitale. Sono intervenuti Francesco Sirano, direttore generale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Andrea Morniroli, assessore alle Politiche sociali e alla Scuola della Regione Campania, e Ninni Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania, collegato da remoto.

Al centro dell’iniziativa, l’idea che la bellezza e i luoghi della cultura possano diventare strumenti educativi, capaci di favorire nei più giovani consapevolezza, empatia e senso di comunità.

Cuore dell’incontro è stato “Anticorpi di conoscenza su bullismo e cyberbullismo”, momento performativo e di confronto a cura della cooperativa sociale L’Isola che c’è, che ha intrecciato linguaggi artistici, riflessione scientifica e testimonianze. Sono intervenuti Speranza Marangelo, presidente della cooperativa sociale, Enzo Marangelo, direttore artistico dell’evento e attore, Annarita Di Sarno, psicologa, Carmela Pulzone, psicoterapeuta, Carmela Giacquinto, avvocato, Raffaella De Maio, content creator, la scultrice Maria Emilia De Maio e il violoncellista Valentino Milo.

L’incontro si è concluso con una visita guidata alle collezioni del MANN dedicata ai temi dell’educazione alla bellezza, della cura di sé, della comunità e del patrimonio.

A tutti i partecipanti è stato consegnato un papavero artigianale realizzato con antichi stampi, tradizione della manifattura napoletana di fiori artificiali. Il papavero, simbolo di resilienza, richiama i valori di rispetto e attenzione verso gli altri al centro dell’iniziativa.

Andrea Morniroli, assessore alle Politiche sociali e alla Scuola della Regione Campania: «Questa iniziativa coinvolge la rete dei musei in un progetto che mette al centro bellezza e cultura come strumenti di contrasto ai fenomeni di devianza, come bullismo e cyberbullismo. Quando affrontiamo questi temi non possiamo fermarci agli stereotipi, ma dobbiamo riconoscerne la complessità e le cause. È fondamentale ricostruire un rapporto autentico con i ragazzi, mettendoli in gioco e trovando adulti capaci di offrire rispetto, ascolto e contesti positivi in cui vivere le proprie emozioni».

Ninni Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania: «Le istituzioni hanno il dovere di fare tutto il possibile per contrastare il bullismo, ed è particolarmente significativa la sinergia nata attorno a questo progetto. Educazione e cultura sono profondamente intrecciate. Il mondo dell’arte si è sempre interrogato su temi universali come la violenza e le relazioni tra le persone, offrendo occasioni di confronto e di riflessione utili alla crescita delle nuove generazioni».

Francesco Sirano, direttore generale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli: «La bellezza, insieme alla ricerca e alla creatività, rappresenta uno strumento prezioso per affrontare anche i fenomeni di devianza giovanile. Un museo non è un’isola, ma un luogo vivo che dialoga con il territorio e con la comunità. L’arte nasce da un processo cooperativo, fondato sul dialogo e sulla non violenza, e serve a creare confronto, trasmettere messaggi e favorire la possibilità di comprendersi».

Il progetto proseguirà nelle prossime settimane con altri incontri in alcuni dei principali luoghi della cultura della Campania: la Pinacoteca Provinciale di Salerno (21 marzo), la Reggia di Caserta (28 marzo e 11 aprile), il Museo del Sannio di Benevento (18 aprile) e il Complesso Monumentale del Carcere Borbonico di Avellino (9 maggio), per concludersi nuovamente al MANN il 15 e 16 maggio.

La partecipazione agli incontri è gratuita con prenotazione sulla piattaforma Eventbrite attraverso il sito www.scabec.it.

Calendario dei PROSSIMI appuntamenti

Incontri e visite guidate

SALERNO – Pinacoteca Provinciale di Salerno

Sabato 21 marzo 2026, ore 10.00 - 13.30

CASERTA – Reggia di Caserta | Sala Terra di Lavoro

Sabato 28 marzo 2026, ore 10.00 - 13.30

SALERNO – Pinacoteca Provinciale di Salerno

Venerdì 10 aprile 2026, ore 15.00 - 18.30

CASERTA – Reggia di Caserta | Sala Terra di Lavoro

Sabato 11 aprile 2026, ore 10.00 - 13.30

BENEVENTO – Museo del Sannio | Auditorium Vergineo

Sabato 18 aprile 2026, ore 10.00 - 13.30

AVELLINO – Complesso Monumentale del Carcere Borbonico | Sala Ciriaco De Mita

Sabato 9 maggio 2026, ore 10.00 - 13.30

NAPOLI – Museo Archeologico Nazionale di Napoli | Auditorium

Venerdì 15 maggio 2026, ore 15.00 - 18.30

NAPOLI – Museo Archeologico Nazionale di Napoli | Auditorium

Sabato 16 maggio 2026, ore 10.00 - 13.30