Cultura & Gossip
LA RASSEGNA - Salerno Danza Festival: ad Ascea a Sala Consilina il cuore della ricerca contemporanea
08.07.2026 10:51 di Napoli Magazine
aA

Prosegue il viaggio del Salerno Danza Festival – De Rerum Natura, la manifestazione diretta da Luigi Aruta che fino al 26 luglio attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio salernitano mettendo in dialogo danza contemporanea, paesaggio e patrimonio culturale. Dopo le prime tappe tra Pontecagnano e Gioi Cilento, il festival entra nel vivo della programmazione di luglio con due appuntamenti dedicati alla ricerca coreografica nazionale.
Venerdì 10 luglio alle 21.30 il Giardino degli Ulivi di Ascea ospiterà una serata che vedrà alternarsi tre differenti visioni della danza contemporanea, accomunate dalla riflessione sull'identità, sulla relazione e sulla possibilità di superare i confini individuali attraverso il movimento.
Ad aprire il programma sarà Opus Ballet di Firenze con "Piano-forte", creazione firmata da Roberto Tedesco. La compagnia diretta da Rosanna Brocanello, tra le realtà più consolidate del panorama nazionale, propone un lavoro costruito sul dialogo tra opposti. Due corpi attraversano lo spazio in una continua oscillazione tra vicinanza e distanza, presenza e assenza, forza e fragilità. Sulle note dei Notturni di Chopin, la coreografia si sviluppa come una meditazione danzata sul mistero delle polarità, mostrando come ogni gesto contenga il proprio contrario e come ogni relazione trovi il suo equilibrio proprio nella tensione tra elementi apparentemente inconciliabili.
Seguirà "Street Tale" dell'Arb Dance Company, nuova creazione di Marco Munno prodotta dall'Associazione Arabesque, storica realtà campana impegnata da oltre quarant'anni nella promozione e nella produzione dell'arte coreutica. Al centro della scena un uomo, una giacca e un bicchiere: oggetti ordinari che diventano strumenti di gioco e immaginazione. Lo spettacolo riflette sul valore del gioco nell'età adulta, interrogandosi sul rapporto tra spontaneità e convenzioni sociali. Attraverso una scrittura fisica ironica e coinvolgente, "Street Tale" recupera la lezione dell'Homo Ludens di Johan Huizinga, restituendo al gioco il ruolo di forza generatrice della creatività e dell'esperienza umana.
A chiudere la serata sarà "Varco" di Kidarte, con coreografia dello stesso Luigi Aruta. In scena sette interpreti danno vita a un percorso che esplora la vulnerabilità come possibilità di incontro. Attraversare il "varco" evocato dal titolo significa oltrepassare un confine interiore, abbandonare resistenze e paure per costruire uno spazio condiviso fondato sull'ascolto e sulla fiducia reciproca. Una riflessione sul senso della comunità che si traduce in una scrittura corale intensa ed essenziale.
Sabato 11 luglio alle 21.30 il festival si sposterà invece al Teatro Mario Scarpetta di Sala Consilina per accogliere una delle compagnie più autorevoli della scena italiana: la Compagnia Abbondanza/Bertoni con "Femina", spettacolo finalista al Premio Ubu 2023 nella categoria Miglior spettacolo di danza.
Firmato da Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, con coreografia di Antonella Bertoni, "Femina" è una potente indagine sul femminile contemporaneo. Attraverso un rigoroso impianto ritmico e una partitura fisica di grande precisione, quattro interpreti attraversano identità, ruoli e rappresentazioni, dando vita a un continuo processo di trasformazione. Tra presenza e dissimulazione, riconoscimento e smarrimento, il lavoro costruisce uno spazio scenico in cui il femminile si manifesta come esperienza plurale, mutevole e aperta, offrendo al pubblico una riflessione intensa e profondamente attuale.

ULTIMISSIME CULTURA & GOSSIP
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
LA RASSEGNA - Salerno Danza Festival: ad Ascea a Sala Consilina il cuore della ricerca contemporanea

di Napoli Magazine

08/07/2026 - 10:51

Prosegue il viaggio del Salerno Danza Festival – De Rerum Natura, la manifestazione diretta da Luigi Aruta che fino al 26 luglio attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio salernitano mettendo in dialogo danza contemporanea, paesaggio e patrimonio culturale. Dopo le prime tappe tra Pontecagnano e Gioi Cilento, il festival entra nel vivo della programmazione di luglio con due appuntamenti dedicati alla ricerca coreografica nazionale.
Venerdì 10 luglio alle 21.30 il Giardino degli Ulivi di Ascea ospiterà una serata che vedrà alternarsi tre differenti visioni della danza contemporanea, accomunate dalla riflessione sull'identità, sulla relazione e sulla possibilità di superare i confini individuali attraverso il movimento.
Ad aprire il programma sarà Opus Ballet di Firenze con "Piano-forte", creazione firmata da Roberto Tedesco. La compagnia diretta da Rosanna Brocanello, tra le realtà più consolidate del panorama nazionale, propone un lavoro costruito sul dialogo tra opposti. Due corpi attraversano lo spazio in una continua oscillazione tra vicinanza e distanza, presenza e assenza, forza e fragilità. Sulle note dei Notturni di Chopin, la coreografia si sviluppa come una meditazione danzata sul mistero delle polarità, mostrando come ogni gesto contenga il proprio contrario e come ogni relazione trovi il suo equilibrio proprio nella tensione tra elementi apparentemente inconciliabili.
Seguirà "Street Tale" dell'Arb Dance Company, nuova creazione di Marco Munno prodotta dall'Associazione Arabesque, storica realtà campana impegnata da oltre quarant'anni nella promozione e nella produzione dell'arte coreutica. Al centro della scena un uomo, una giacca e un bicchiere: oggetti ordinari che diventano strumenti di gioco e immaginazione. Lo spettacolo riflette sul valore del gioco nell'età adulta, interrogandosi sul rapporto tra spontaneità e convenzioni sociali. Attraverso una scrittura fisica ironica e coinvolgente, "Street Tale" recupera la lezione dell'Homo Ludens di Johan Huizinga, restituendo al gioco il ruolo di forza generatrice della creatività e dell'esperienza umana.
A chiudere la serata sarà "Varco" di Kidarte, con coreografia dello stesso Luigi Aruta. In scena sette interpreti danno vita a un percorso che esplora la vulnerabilità come possibilità di incontro. Attraversare il "varco" evocato dal titolo significa oltrepassare un confine interiore, abbandonare resistenze e paure per costruire uno spazio condiviso fondato sull'ascolto e sulla fiducia reciproca. Una riflessione sul senso della comunità che si traduce in una scrittura corale intensa ed essenziale.
Sabato 11 luglio alle 21.30 il festival si sposterà invece al Teatro Mario Scarpetta di Sala Consilina per accogliere una delle compagnie più autorevoli della scena italiana: la Compagnia Abbondanza/Bertoni con "Femina", spettacolo finalista al Premio Ubu 2023 nella categoria Miglior spettacolo di danza.
Firmato da Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, con coreografia di Antonella Bertoni, "Femina" è una potente indagine sul femminile contemporaneo. Attraverso un rigoroso impianto ritmico e una partitura fisica di grande precisione, quattro interpreti attraversano identità, ruoli e rappresentazioni, dando vita a un continuo processo di trasformazione. Tra presenza e dissimulazione, riconoscimento e smarrimento, il lavoro costruisce uno spazio scenico in cui il femminile si manifesta come esperienza plurale, mutevole e aperta, offrendo al pubblico una riflessione intensa e profondamente attuale.