Cultura & Gossip
LA RASSEGNA - Torna Limen Salerno Festival 2026, una line-up tra artisti internazionali, nuove promesse e grandi nomi della scena italiana
15.04.2026 12:18 di Napoli Magazine
aA

Dal 25 al 27 giugno torna a Salerno il festival musicale che unisce musica, arte e cultura. Tra gli artisti annunciati: Rancore, Murubutu, Angelica Bove, Mari Froes, Bandabardò, Roberto Colella e molti altri. Nuova edizione, nuova tematica: quest’anno si parla di Scelte.

 

Tutto pronto per la settima edizione del Limen Salerno Festival, in programma dal 25 al 27 giugno presso il Parco dell’Irno – Arena Ghirelli. Il festival torna con uno spirito rinnovato e una domanda centrale: cosa significa davvero scegliere? Ogni scelta definisce chi siamo. Ogni scelta è un cambiamento, un passaggio, un atto che ci espone e che ci trasforma. Anche quest’anno, l’Arena Ghirelli diventa uno spazio da vivere: concerti, installazioni, workshop, talk e momenti di incontro per un festival che mette al centro l’arte a 360°, come strumento per interrogare il presente e, soprattutto, noi stessi.

Il tema scelto per il 2026 è la Scelta: una condizione inevitabile, che accompagna ogni essere umano nel suo percorso di crescita. Scegliere significa agire, rischiare, sbagliare, cambiare direzione. In una parola sola: vivere. In un’epoca in cui la tecnologia tende sempre più a semplificare, suggerire, decidere al posto nostro, Limen rivendica il valore del libero arbitrio. La scelta come un gesto umano, autentico, concreto. Un vero e proprio corpo a corpo con la realtà che ci circonda.

Il claim della settima edizione è “Fai come ti pare”. Non un invito al disimpegno, ma una presa di posizione chiara: scegliere consapevolmente, assumersi la responsabilità delle proprie azioni, non restare immobili per paura di sbagliare. Una libertà che non è isolamento, ma partecipazione. Un modo di stare al mondo che si costruisce insieme, dentro una comunità aperta, eterogenea e viva.

GIORNO 1

25 GIUGNO – Ad aprire la settima edizione saranno Rancore e Murubutu con la sua Moon Jazz Band, per una serata all’insegna di un rap colto, tagliente e profondamente contemporaneo.

Rancore è da anni una delle voci più originali del panorama italiano: un linguaggio unico, capace di intrecciare filosofia, realtà quotidiana e tensione narrativa. Il suo rap, spesso definito ermetico, è diventato negli anni un punto di riferimento per una nuova forma di scrittura musicale. Tra i momenti più significativi, la partecipazione al Festival di Sanremo con “Argentovivo”, insieme a Daniele Silvestri, con cui ha conquistato il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla” e il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo. Il suo ultimo album, Xenoverso, conferma la sua capacità di innovare e sperimentare.

Accanto a lui, Murubutu porta sul palco un progetto unico nel suo genere: rapper, autore e docente di filosofia e storia, è tra i principali esponenti del cosiddetto “rap didattico”, una forma espressiva che unisce musica e conoscenza. Con la Moon Jazz Band reinterpreta il suo repertorio in chiave jazz, dando vita a uno spettacolo che unisce parola, suono e narrazione, già protagonista di numerosi sold out nei teatri italiani.

GIORNO 2

26 GIUGNO – Ad aprire la seconda serata sarà Angelica Bove, classe 2003, tra le voci emergenti più interessanti della nuova scena italiana. Cantautrice romana, porta sul palco una scrittura intima e una voce graffiante, capace di trasformare fragilità e malinconia in forza espressiva. Dopo l’esperienza a X Factor e il percorso a Sanremo Giovani, il suo progetto artistico continua a crescere, fino all’uscita del suo ultimo lavoro, Tana, che sta riscuotendo ottimi risultati in termini di ascolti e attenzione del pubblico.

A seguire, Banda Maje & Tonico 70: un progetto che affonda le radici nella cultura del territorio e le mescola con sonorità funk, soul e disco d’oltreoceano. Un immaginario sonoro e visivo che nasce nel cuore della città e si sviluppa tra contaminazioni musicali, narrazione e identità, dando vita a uno stile riconoscibile e profondamente cinematografico.

Ma il 26 giugno non finisce qui: all’appello manca ancora un nome. È il primo artista internazionale nella storia del Limen Salerno Festival. Arriva direttamente dal Brasile, con una voce unica e un sound che unisce bossa nova, samba, pop e jazz. Lei è Mari Froes, una delle artiste più interessanti della nuova generazione della MPB (Música Popular Brasileira) e una rivelazione mondiale. A 8 anni già cantava, nel 2020 pubblica il suo primo EP, “Nebulosa”, e dentro c’era già tutto. In poco tempo gli streaming e il successo aumentano: oltre 70 milioni di visualizzazioni, e un brano, in particolare, “Vaitimbora”, insieme ai Trinix, che raggiunge più di 77 milioni di stream su Spotify.

GIORNO 3

27 GIUGNO – Per la serata finale, un ritorno atteso: Roberto Colella inaugura il suo nuovo percorso solista. Cantante, autore e polistrumentista, è stato dal 2013 frontman de La Maschera, progetto che ha saputo rinnovare la tradizione partenopea attraverso contaminazioni musicali e culturali. Oggi torna con un nuovo lavoro inedito, anticipato dal singolo La casa sull’albero, che segna l’inizio di un nuovo capitolo artistico.

A chiudere la settima edizione saranno i Bandabardò, storica formazione folk rock italiana, da oltre trent’anni sinonimo di energia, libertà e spirito live. Con una carriera che attraversa generazioni e palchi in tutto il mondo, la band porta in scena uno spettacolo travolgente, capace di trasformare ogni concerto in una festa collettiva.

EXPO

Come ogni anno, il Limen dedica uno spazio centrale all’arte contemporanea, affiancando alla musica un percorso visivo e immersivo.

Tra i protagonisti torna Hermes Mangialardo, artista di fama internazionale, che presenta nuovamente Oculucis: un’installazione immersiva che unisce luce, visione e percezione, trasformando lo spazio dell’arena in un’esperienza sensoriale. Un’opera che non si limita a essere osservata, ma attraversata.

Accanto a questa dimensione internazionale, il progetto Cianfrusaglie valorizza il talento emergente del territorio, coinvolgendo artisti provenienti dalla provincia di Salerno. Il tema scelto per questa edizione è “la bellezza dello spettinato”: un’indagine sul quotidiano nella sua forma più autentica, lontana da ogni perfezione costruita, capace di restituire valore all’imperfezione e al reale.

ULTIMISSIME CULTURA & GOSSIP
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
LA RASSEGNA - Torna Limen Salerno Festival 2026, una line-up tra artisti internazionali, nuove promesse e grandi nomi della scena italiana

di Napoli Magazine

15/04/2026 - 12:18

Dal 25 al 27 giugno torna a Salerno il festival musicale che unisce musica, arte e cultura. Tra gli artisti annunciati: Rancore, Murubutu, Angelica Bove, Mari Froes, Bandabardò, Roberto Colella e molti altri. Nuova edizione, nuova tematica: quest’anno si parla di Scelte.

 

Tutto pronto per la settima edizione del Limen Salerno Festival, in programma dal 25 al 27 giugno presso il Parco dell’Irno – Arena Ghirelli. Il festival torna con uno spirito rinnovato e una domanda centrale: cosa significa davvero scegliere? Ogni scelta definisce chi siamo. Ogni scelta è un cambiamento, un passaggio, un atto che ci espone e che ci trasforma. Anche quest’anno, l’Arena Ghirelli diventa uno spazio da vivere: concerti, installazioni, workshop, talk e momenti di incontro per un festival che mette al centro l’arte a 360°, come strumento per interrogare il presente e, soprattutto, noi stessi.

Il tema scelto per il 2026 è la Scelta: una condizione inevitabile, che accompagna ogni essere umano nel suo percorso di crescita. Scegliere significa agire, rischiare, sbagliare, cambiare direzione. In una parola sola: vivere. In un’epoca in cui la tecnologia tende sempre più a semplificare, suggerire, decidere al posto nostro, Limen rivendica il valore del libero arbitrio. La scelta come un gesto umano, autentico, concreto. Un vero e proprio corpo a corpo con la realtà che ci circonda.

Il claim della settima edizione è “Fai come ti pare”. Non un invito al disimpegno, ma una presa di posizione chiara: scegliere consapevolmente, assumersi la responsabilità delle proprie azioni, non restare immobili per paura di sbagliare. Una libertà che non è isolamento, ma partecipazione. Un modo di stare al mondo che si costruisce insieme, dentro una comunità aperta, eterogenea e viva.

GIORNO 1

25 GIUGNO – Ad aprire la settima edizione saranno Rancore e Murubutu con la sua Moon Jazz Band, per una serata all’insegna di un rap colto, tagliente e profondamente contemporaneo.

Rancore è da anni una delle voci più originali del panorama italiano: un linguaggio unico, capace di intrecciare filosofia, realtà quotidiana e tensione narrativa. Il suo rap, spesso definito ermetico, è diventato negli anni un punto di riferimento per una nuova forma di scrittura musicale. Tra i momenti più significativi, la partecipazione al Festival di Sanremo con “Argentovivo”, insieme a Daniele Silvestri, con cui ha conquistato il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla” e il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo. Il suo ultimo album, Xenoverso, conferma la sua capacità di innovare e sperimentare.

Accanto a lui, Murubutu porta sul palco un progetto unico nel suo genere: rapper, autore e docente di filosofia e storia, è tra i principali esponenti del cosiddetto “rap didattico”, una forma espressiva che unisce musica e conoscenza. Con la Moon Jazz Band reinterpreta il suo repertorio in chiave jazz, dando vita a uno spettacolo che unisce parola, suono e narrazione, già protagonista di numerosi sold out nei teatri italiani.

GIORNO 2

26 GIUGNO – Ad aprire la seconda serata sarà Angelica Bove, classe 2003, tra le voci emergenti più interessanti della nuova scena italiana. Cantautrice romana, porta sul palco una scrittura intima e una voce graffiante, capace di trasformare fragilità e malinconia in forza espressiva. Dopo l’esperienza a X Factor e il percorso a Sanremo Giovani, il suo progetto artistico continua a crescere, fino all’uscita del suo ultimo lavoro, Tana, che sta riscuotendo ottimi risultati in termini di ascolti e attenzione del pubblico.

A seguire, Banda Maje & Tonico 70: un progetto che affonda le radici nella cultura del territorio e le mescola con sonorità funk, soul e disco d’oltreoceano. Un immaginario sonoro e visivo che nasce nel cuore della città e si sviluppa tra contaminazioni musicali, narrazione e identità, dando vita a uno stile riconoscibile e profondamente cinematografico.

Ma il 26 giugno non finisce qui: all’appello manca ancora un nome. È il primo artista internazionale nella storia del Limen Salerno Festival. Arriva direttamente dal Brasile, con una voce unica e un sound che unisce bossa nova, samba, pop e jazz. Lei è Mari Froes, una delle artiste più interessanti della nuova generazione della MPB (Música Popular Brasileira) e una rivelazione mondiale. A 8 anni già cantava, nel 2020 pubblica il suo primo EP, “Nebulosa”, e dentro c’era già tutto. In poco tempo gli streaming e il successo aumentano: oltre 70 milioni di visualizzazioni, e un brano, in particolare, “Vaitimbora”, insieme ai Trinix, che raggiunge più di 77 milioni di stream su Spotify.

GIORNO 3

27 GIUGNO – Per la serata finale, un ritorno atteso: Roberto Colella inaugura il suo nuovo percorso solista. Cantante, autore e polistrumentista, è stato dal 2013 frontman de La Maschera, progetto che ha saputo rinnovare la tradizione partenopea attraverso contaminazioni musicali e culturali. Oggi torna con un nuovo lavoro inedito, anticipato dal singolo La casa sull’albero, che segna l’inizio di un nuovo capitolo artistico.

A chiudere la settima edizione saranno i Bandabardò, storica formazione folk rock italiana, da oltre trent’anni sinonimo di energia, libertà e spirito live. Con una carriera che attraversa generazioni e palchi in tutto il mondo, la band porta in scena uno spettacolo travolgente, capace di trasformare ogni concerto in una festa collettiva.

EXPO

Come ogni anno, il Limen dedica uno spazio centrale all’arte contemporanea, affiancando alla musica un percorso visivo e immersivo.

Tra i protagonisti torna Hermes Mangialardo, artista di fama internazionale, che presenta nuovamente Oculucis: un’installazione immersiva che unisce luce, visione e percezione, trasformando lo spazio dell’arena in un’esperienza sensoriale. Un’opera che non si limita a essere osservata, ma attraversata.

Accanto a questa dimensione internazionale, il progetto Cianfrusaglie valorizza il talento emergente del territorio, coinvolgendo artisti provenienti dalla provincia di Salerno. Il tema scelto per questa edizione è “la bellezza dello spettinato”: un’indagine sul quotidiano nella sua forma più autentica, lontana da ogni perfezione costruita, capace di restituire valore all’imperfezione e al reale.