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mercoledì 18 settembre 2019, ore
CULTURA & GOSSIP
LIBRI - TRILOGIA DI TOPOLINO di Lucio d’Alessandro con le illustrazioni di Lello Esposito, presentazione alla Feltrinelli a Napoli, con gli autori intervengono Maurizio Casagrande e Maurizio de Giovanni
23.05.2019 11:08 di Napoli Magazine

la Feltrinelli, piazza dei Martiri Napoli


Venerdì 24 maggio ore 18.00

 

Presentazione della


TRILOGIA DI TOPOLINO


di Lucio d’Alessandro


con le illustrazioni di Lello Esposito


(Guida Editori)

 

Con gli autori intervengono 


Maurizio Casagrande


Maurizio de Giovanni

 


Un’icona della cultura mondiale rivive in dialogo con i miti della Napoli di sempre nella prosa leggera e ironica di tre imprevedibili piacevoli divertenti racconti scritti da Lucio d’Alessandro per la figlia Chiara, a cui sono dedicati, impreziositi dalle illustrazioni di Lello Esposito.

 

Lucio d’Alessandro, professore ordinario di Sociologia giuridica, ama definirsi “accademico di lungo corso” essendo stato tra l’altro Rettore dell’Università degli Studi del Molise e oggi Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Vicepresidente della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università italiane) e Presidente della Fondazione TICHE, organo di gestione del Cluster Nazionale delle Tecnologie per il Patrimonio culturale. Al lavoro scientifico accompagna il “vizio” della narrativa: Racconti di Natale (1993), Storie di Santi e quasi (2004), Il medico dei vicoli (2010). Con Il dono di nozze, un romanzo epistolare “involontario” sui Reali d’Italia fondato su documenti in larga parte inediti, ha conseguito nel 2016 il Premio Viareggio del Presidente.

 

Lello Esposito, scultore e pittore, da oltre trent’anni pone al centro della sua ricerca il rapporto tra arte contemporanea e tradizione, attraverso la riflessione e la rielaborazione artistica dei simboli della cultura partenopea: Pulcinella, la maschera, l’uovo, il teschio, il vulcano, San Gennaro e il corno, nelle loro varie e possibili declinazioni e metamorfosi. Noto a livello internazionale per la sua capacità di lavorare sugli archetipi, sui simboli, sull’immaginario culturale propri della città di Napoli, Lello Esposito ama definirsi “artista di culto” in relazione alla sua personale ricerca e sperimentazione che, nel corso del tempo, gli ha permesso di contribuire significativamente alla creazione di nuove forme interpretative e rappresentative delle icone tradizionali partenopee. Lo studio/atelier dell’artista ha sede in Palazzo Sansevero, nei locali che ospitarono a suo tempo i laboratori del principe Raimondo di Sangro.

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