ANOHNI, tra le figure più influenti della scena artistica e musicale internazionale, presenta Jesus as a Girl, la sua prima mostra personale in Italia, presso la Fondazione Made in Cloister di Napoli. Dal 17 ottobre 2026 al 6 marzo 2027, il progetto si configura come un artist takeover del chiostro cinquecentesco di Santa Caterina a Formiello: un’installazione site-specific, ideata e realizzata dall’artista stessa in dialogo con l’architettura e la storia dello spazio, che intreccia scultura, luce, suono e immagini.
La mostra segna il capitolo conclusivo di RINASCITA, il programma biennale ideato da nonlineare, iniziativa curatoriale indipendente, e sviluppato dalla Fondazione Made in Cloister. Attraverso mostre, residenze e attività di ricerca, il programma esplora le possibilità di trasformazione in un presente segnato da profonde crisi. Per l’ultima mostra del ciclo, nonlineare ha deciso di lasciare ad ANOHNI piena libertà creativa, permettendo alla sua voce e alla sua prospettiva artistica di guidare il progetto.
Ecologia, femminismi, memoria, spiritualità, vulnerabilità e nuove forme di convivenza sono i temi centrali di un programma che indaga la rinascita non come promessa di un futuro necessariamente migliore, ma come processo complesso in cui vita e morte, trasformazione e distruzione sono profondamente intrecciate. Sono questioni che risuonano nella pratica artistica di ANOHNI e nella sua riflessione sulla crisi ecologica, sulla responsabilità umana e sulla necessità di ripensare radicalmente le strutture del potere.
Con Jesus as a Girl, ANOHNI sviluppa ulteriormente un’idea presente nel suo lavoro da due decenni, quella che nella mostra Future Feminism del 2014 definiva “la femminilizzazione delle divinità”. Nel 2005, il testo della sua canzone Hope Mountain descrive persone e animali che riposano alla luce del sole, affamati e pieni di desiderio, mentre gli oceani cominciano lentamente a ritirarsi. I sopravvissuti si riuniscono per assistere all’apparizione di una “Bambina” beata e divina che emerge da una “caverna bianca e oscura”. La sua resurrezione, dopo tanti millenni di sottomissione, annuncia la fine di migliaia di anni di teologie abramitiche patriarcali e apocalittiche e il ritorno dell’archetipo femminile al centro della creazione, quale forza motrice di nuovi sistemi spirituali e principio guida della futura convivenza umana all’interno del creato.
Concepita durante il periodo di lavoro di ANOHNI a Napoli, l’installazione riunisce sculture, dipinti astratti, testi criptici, materiali di recupero e immagini in movimento. Al centro, l’Angelo della Morte e i filmati di cigni che nuotano di notte evocano mortalità, vulnerabilità e trasformazione. Per la prima volta il chiostro sarà completamente oscurato, modificando l’esperienza della sua architettura da parte dei visitatori.
In collaborazione con artigiani della porcellana, con il produttore Benedikt Terwiel, l’exhibition designer Mariano Cuofano e l’assistente alla produzione Antonio Parrella, ANOHNI ha attinto a materiali raccolti per le strade e nei depositi industriali di Napoli, trasformandoli. La produzione ha coinvolto le competenze artigianali locali, tra cui quelle dell’Istituto Statale Polo delle Arti Caselli Palizzi, che ha contribuito alla realizzazione delle maschere in porcellana. Questo processo rispecchia la missione della Fondazione Made in Cloister, che da tempo promuove il dialogo tra artisti, artigiani e comunità, riconoscendo nella cultura un potente strumento di rigenerazione urbana.
ANOHNI colloca la propria pratica nel solco di una tradizione di artisti e scrittori come Jack Smith, Peter Hujar, Jean Genet e Kazuo Ohno, i cui approcci alla marginalità, al corpo e alla trasformazione risuonano in tutta la sua opera.
Jesus as a Girl trae ispirazione anche dalla performance sperimentale di ANOHNI del 1995, Miracle Now: A Dream for the Future at the End of the World, sottotitolata New Criteria for Hope in the Midst of Apocalypse. Attraverso queste opere, la catastrofe e la possibilità di rinnovamento sono esplorate da prospettive spirituali, ecologiche e transfemminili.
In Jesus as a Girl, ANOHNI crea uno spazio di rifugio in cui i visitatori possono riflettere sui cambiamenti materiali, ambientali, spirituali e psicologici del presente.
“La prima volta che ho incontrato ANOHNI è stato a New York, nel 2002. Ero con Lou Reed, che mi disse: «Questa sera sentirai la voce degli angeli». La performance musicale e teatrale a cui assistemmo quella sera al Joe’s Pub fu indimenticabile. Riconobbi immediatamente la sua straordinaria presenza artistica e invitai ANOHNI in Italia per due spettacoli, che si tennero al Teatro di Triennale Milano e nella Chiesa di San Severo al Pendino a Napoli. Fu l’inizio di un’amicizia sincera e oggi le sono profondamente grato per aver creduto nel progetto Made in Cloister e averlo sostenuto fin dall’inizio, e per aver accettato di concludere il programma biennale RINASCITA con questa straordinaria installazione site-specific” – dichiara Davide De Blasio, Presidente della Fondazione Made in Cloister.
“Tutto il mio lavoro, e gran parte delle mie conversazioni, sono permeati dalle stesse storie e preoccupazioni fondamentali. Sono animista. Credo che tutta la materia possieda una presenza e un valore spirituali, in ogni sua manifestazione, presente, passata e futura. Attraverso la creatività posso entrare in relazione con quella materia e con tutte quelle storie per raccontare una narrazione diversa di ciò che sta realmente accadendo qui, nel presente, dal mio punto di vista” – dichiara ANOHNI.
“La scelta di fare un passo indietro sul piano curatoriale è un atto di fiducia: significa lasciare che lo spazio si esprima attraverso un linguaggio diverso, trovi una nuova voce e si apra alla permeabilità e all’alterità. In definitiva, significa concepire la rinascita come un attraversamento. Le proiezioni dei cigni percorrono e animano l’architettura del chiostro, che per la prima volta sarà completamente oscurato. Sospesi tra immagine e apparizione, i cigni rappresentano un motivo ricorrente nella pratica artistica di ANOHNI ed entrano a far parte del dialogo con il mondo animale già presente all’interno del ciclo RINASCITA. Il cigno di ANOHNI sembra riecheggiare il cavallo bianco protagonista della mostra di Patricia Domínguez, proseguendo un percorso che attraversa tutto il programma, popolato da creature, simboli e presenze non umane. Il rapporto tra luce, oscurità e suono plasma una nuova percezione dello spazio e invita i visitatori a confrontarsi con la vulnerabilità, la perdita e la trasformazione” - conclude nonlineare, iniziativa curatoriale indipendente.
Nel giorno dell’inaugurazione, sabato 17 ottobre, alle ore 17.00, ANOHNI parteciperà a una conversazione con Corrado Melluso. L’incontro ripercorrerà le questioni che hanno attraversato i due anni di RINASCITA, dalla crisi ecologica alla possibilità di immaginare nuove forme di convivenza, mettendole in dialogo con la visione dell’artista e con temi indagati anche nel lavoro editoriale di Melluso.
Avviato nel 2025 dalla collaborazione tra Fondazione Made in Cloister e nonlineare, iniziativa curatoriale indipendente, RINASCITA unisce l’impegno della Fondazione per la rigenerazione urbana attraverso la cultura alla ricerca di nonlineare sul ruolo delle pratiche artistiche nella riflessione critica e nella trasformazione sociale. Attraverso il lavoro di artisti internazionali, il programma esplora il dialogo tra arte contemporanea, architettura, memoria, territorio e comunità, in relazione all’identità del chiostro cinquecentesco. Jesus as a Girl di ANOHNI conclude il programma dopo Il Sol dell’Avvenir (2025), Il cavallo bianco, gravido (2025) ed E tuttavia crediamo che la vita sia piena di fortunate possibilità (2026).
In Miracle Now, cataclysm is not averted.
Wilderness, that gracious swan, eats her young.
Now I will kill the rocks. Now I break the sea.
Jesus as a Girl crawls through darkness
towards the mouth of a white cave.
A fox feeds Jesus the blood of a newborn lamb.
Eagles lift Her into the breaking sunlight.
She remembers Her previous iterations.
Take comfort here, Angel of Death.
ANOHNI, 2026
ANOHNI (1971)
Artista, musicista e regista nata nel Regno Unito, che vive e lavora tra Irlanda, Regno Unito e Stati Uniti. Attraverso la musica, le arti visive e la performance, ANOHNI esplora l’imperativo It’s Time to Feel What’s Really Happening («È tempo di sentire ciò che sta realmente accadendo») e cerca di creare «cerimonie adatte allo scopo», capaci di ospitare una meditazione sulle crisi ecologiche, politiche e spirituali che caratterizzano la contemporaneità.
Negli anni Novanta, ANOHNI ha fondato a New York il gruppo performativo The Johnsons, il cui nome rende omaggio a Marsha P. Johnson, figura iconica della comunità trans. Con il suo ensemble musicale ANOHNI and the Johnsons ha ottenuto riconoscimento internazionale, vincendo nel 2005 il Mercury Prize con l’album I Am a Bird Now. Il suo album HOPELESSNESS (2016) ha affrontato temi legati alla violenza sistemica e alla distruzione ecologica, mentre My Back Was a Bridge for You to Cross (2023) ha esplorato il dolore, la perdita e la resilienza transfemminile. Si è esibita in teatri e teatri d’opera di tutto il mondo. Tra il 2012 e il 2015, ANOHNI ha presentato SWANLIGHTS con orchestre sinfoniche in diverse città del mondo, tra cui la Royal Opera House di Londra, il Teatro Reale di Madrid e il Radio City Music Hall di New York, con una presentazione a cura del MoMA.
Ha presentato TURNING (2004/2006), un concerto e un’installazione video dal vivo, con la partecipazione di tredici donne, realizzati in collaborazione con Charles Atlas; FUTURE FEMINISM, un manifesto scultoreo accompagnato da workshop e conferenze, sviluppato insieme a Kembra Pfahler, Johanna Constantine, Bianca e Sierra Casady e presentato presso The Hole a New York (2014) e ad Aarhus, Capitale europea della cultura nel 2016; e She Who Saw Beautiful Things, un insieme di sculture, fotografie, dipinti, suoni e video presentato presso The Kitchen a New York (2019), l’Holland Festival (2023) e la galleria Andreas Murkudis a Berlino (2025).
Le sue mostre personali sono state inoltre presentate presso l’Hammer Museum di Los Angeles, la Kunsthalle Bielefeld in Germania e il Nikolaj Kunsthal di Copenaghen. Libri dedicati al suo lavoro sono stati pubblicati da Abrams e König.
Fondazione Made in Cloister
Costituita a Napoli nel 2012, Made in Cloister è una fondazione culturale privata nata dalla passione e dalla dedizione di Davide De Blasio e Rosa Alba Impronta. Guidati dalla convinzione che la cultura sia un potente catalizzatore per il rinnovamento sociale e la rigenerazione urbana, hanno immaginato Made in Cloister come un impegno a lungo termine per le comunità locali e uno spazio in cui la produzione culturale è il cuore pulsante di tutte le attività. Il progetto Made in Cloister si declina in tre modalità operative: recupero e riconversione del patrimonio artistico per uno sviluppo coerente con la vocazione del territorio; rilancio del “fare artigianale” attraverso l’interazione tra maestri artigiani e artisti internazionali; rigenerazione urbana attraverso l’impatto sociale di un progetto culturale.
nonlineare, iniziativa curatoriale indipendente
Fondata da Teresa Iarocci Mavica, è un'agenzia culturale e una piattaforma aperta con sede in Italia. Si propone di resistere alla fratturazione del mondo riaffermando una mentalità cooperativa e alimentando il pensiero e la creatività originali al di là delle divisioni disciplinari, epistemiche e geostrategiche. Le sue attività principali sono orientate verso la pratica artistica a scopo sociale e l'apprendimento para-accademico.
Corrado Melluso
Corrado Melluso ha lavorato per molte case editrici mainstream, prima di concentrare la sua ricerca sul pensiero speculativo radicale contemporaneo nelle sue diverse forme, definizioni e tendenze. Con la collana Not della casa editrice NERO ha portato in Italia autori come Mark Fisher e Donna Haraway, il Comitato Invisibile e Silvia Federici, Helen Hester, McKenzie Wark e Eugene Thacker. Nel 2023 ha fondato Timeo, casa editrice indipendente impegnata a fondere pratiche poetiche e pensiero speculativo, tramite la quale ha diffuso in Italia il pensiero di Pauline Oliveros e Lauren Berlant, Franco Bifo Berardi ed Elizabeth Povinelli, Jane Bennett, Fred Moten e Boris Groys.
di Napoli Magazine
17/10/2026 - 15:33
ANOHNI, tra le figure più influenti della scena artistica e musicale internazionale, presenta Jesus as a Girl, la sua prima mostra personale in Italia, presso la Fondazione Made in Cloister di Napoli. Dal 17 ottobre 2026 al 6 marzo 2027, il progetto si configura come un artist takeover del chiostro cinquecentesco di Santa Caterina a Formiello: un’installazione site-specific, ideata e realizzata dall’artista stessa in dialogo con l’architettura e la storia dello spazio, che intreccia scultura, luce, suono e immagini.
La mostra segna il capitolo conclusivo di RINASCITA, il programma biennale ideato da nonlineare, iniziativa curatoriale indipendente, e sviluppato dalla Fondazione Made in Cloister. Attraverso mostre, residenze e attività di ricerca, il programma esplora le possibilità di trasformazione in un presente segnato da profonde crisi. Per l’ultima mostra del ciclo, nonlineare ha deciso di lasciare ad ANOHNI piena libertà creativa, permettendo alla sua voce e alla sua prospettiva artistica di guidare il progetto.
Ecologia, femminismi, memoria, spiritualità, vulnerabilità e nuove forme di convivenza sono i temi centrali di un programma che indaga la rinascita non come promessa di un futuro necessariamente migliore, ma come processo complesso in cui vita e morte, trasformazione e distruzione sono profondamente intrecciate. Sono questioni che risuonano nella pratica artistica di ANOHNI e nella sua riflessione sulla crisi ecologica, sulla responsabilità umana e sulla necessità di ripensare radicalmente le strutture del potere.
Con Jesus as a Girl, ANOHNI sviluppa ulteriormente un’idea presente nel suo lavoro da due decenni, quella che nella mostra Future Feminism del 2014 definiva “la femminilizzazione delle divinità”. Nel 2005, il testo della sua canzone Hope Mountain descrive persone e animali che riposano alla luce del sole, affamati e pieni di desiderio, mentre gli oceani cominciano lentamente a ritirarsi. I sopravvissuti si riuniscono per assistere all’apparizione di una “Bambina” beata e divina che emerge da una “caverna bianca e oscura”. La sua resurrezione, dopo tanti millenni di sottomissione, annuncia la fine di migliaia di anni di teologie abramitiche patriarcali e apocalittiche e il ritorno dell’archetipo femminile al centro della creazione, quale forza motrice di nuovi sistemi spirituali e principio guida della futura convivenza umana all’interno del creato.
Concepita durante il periodo di lavoro di ANOHNI a Napoli, l’installazione riunisce sculture, dipinti astratti, testi criptici, materiali di recupero e immagini in movimento. Al centro, l’Angelo della Morte e i filmati di cigni che nuotano di notte evocano mortalità, vulnerabilità e trasformazione. Per la prima volta il chiostro sarà completamente oscurato, modificando l’esperienza della sua architettura da parte dei visitatori.
In collaborazione con artigiani della porcellana, con il produttore Benedikt Terwiel, l’exhibition designer Mariano Cuofano e l’assistente alla produzione Antonio Parrella, ANOHNI ha attinto a materiali raccolti per le strade e nei depositi industriali di Napoli, trasformandoli. La produzione ha coinvolto le competenze artigianali locali, tra cui quelle dell’Istituto Statale Polo delle Arti Caselli Palizzi, che ha contribuito alla realizzazione delle maschere in porcellana. Questo processo rispecchia la missione della Fondazione Made in Cloister, che da tempo promuove il dialogo tra artisti, artigiani e comunità, riconoscendo nella cultura un potente strumento di rigenerazione urbana.
ANOHNI colloca la propria pratica nel solco di una tradizione di artisti e scrittori come Jack Smith, Peter Hujar, Jean Genet e Kazuo Ohno, i cui approcci alla marginalità, al corpo e alla trasformazione risuonano in tutta la sua opera.
Jesus as a Girl trae ispirazione anche dalla performance sperimentale di ANOHNI del 1995, Miracle Now: A Dream for the Future at the End of the World, sottotitolata New Criteria for Hope in the Midst of Apocalypse. Attraverso queste opere, la catastrofe e la possibilità di rinnovamento sono esplorate da prospettive spirituali, ecologiche e transfemminili.
In Jesus as a Girl, ANOHNI crea uno spazio di rifugio in cui i visitatori possono riflettere sui cambiamenti materiali, ambientali, spirituali e psicologici del presente.
“La prima volta che ho incontrato ANOHNI è stato a New York, nel 2002. Ero con Lou Reed, che mi disse: «Questa sera sentirai la voce degli angeli». La performance musicale e teatrale a cui assistemmo quella sera al Joe’s Pub fu indimenticabile. Riconobbi immediatamente la sua straordinaria presenza artistica e invitai ANOHNI in Italia per due spettacoli, che si tennero al Teatro di Triennale Milano e nella Chiesa di San Severo al Pendino a Napoli. Fu l’inizio di un’amicizia sincera e oggi le sono profondamente grato per aver creduto nel progetto Made in Cloister e averlo sostenuto fin dall’inizio, e per aver accettato di concludere il programma biennale RINASCITA con questa straordinaria installazione site-specific” – dichiara Davide De Blasio, Presidente della Fondazione Made in Cloister.
“Tutto il mio lavoro, e gran parte delle mie conversazioni, sono permeati dalle stesse storie e preoccupazioni fondamentali. Sono animista. Credo che tutta la materia possieda una presenza e un valore spirituali, in ogni sua manifestazione, presente, passata e futura. Attraverso la creatività posso entrare in relazione con quella materia e con tutte quelle storie per raccontare una narrazione diversa di ciò che sta realmente accadendo qui, nel presente, dal mio punto di vista” – dichiara ANOHNI.
“La scelta di fare un passo indietro sul piano curatoriale è un atto di fiducia: significa lasciare che lo spazio si esprima attraverso un linguaggio diverso, trovi una nuova voce e si apra alla permeabilità e all’alterità. In definitiva, significa concepire la rinascita come un attraversamento. Le proiezioni dei cigni percorrono e animano l’architettura del chiostro, che per la prima volta sarà completamente oscurato. Sospesi tra immagine e apparizione, i cigni rappresentano un motivo ricorrente nella pratica artistica di ANOHNI ed entrano a far parte del dialogo con il mondo animale già presente all’interno del ciclo RINASCITA. Il cigno di ANOHNI sembra riecheggiare il cavallo bianco protagonista della mostra di Patricia Domínguez, proseguendo un percorso che attraversa tutto il programma, popolato da creature, simboli e presenze non umane. Il rapporto tra luce, oscurità e suono plasma una nuova percezione dello spazio e invita i visitatori a confrontarsi con la vulnerabilità, la perdita e la trasformazione” - conclude nonlineare, iniziativa curatoriale indipendente.
Nel giorno dell’inaugurazione, sabato 17 ottobre, alle ore 17.00, ANOHNI parteciperà a una conversazione con Corrado Melluso. L’incontro ripercorrerà le questioni che hanno attraversato i due anni di RINASCITA, dalla crisi ecologica alla possibilità di immaginare nuove forme di convivenza, mettendole in dialogo con la visione dell’artista e con temi indagati anche nel lavoro editoriale di Melluso.
Avviato nel 2025 dalla collaborazione tra Fondazione Made in Cloister e nonlineare, iniziativa curatoriale indipendente, RINASCITA unisce l’impegno della Fondazione per la rigenerazione urbana attraverso la cultura alla ricerca di nonlineare sul ruolo delle pratiche artistiche nella riflessione critica e nella trasformazione sociale. Attraverso il lavoro di artisti internazionali, il programma esplora il dialogo tra arte contemporanea, architettura, memoria, territorio e comunità, in relazione all’identità del chiostro cinquecentesco. Jesus as a Girl di ANOHNI conclude il programma dopo Il Sol dell’Avvenir (2025), Il cavallo bianco, gravido (2025) ed E tuttavia crediamo che la vita sia piena di fortunate possibilità (2026).
In Miracle Now, cataclysm is not averted.
Wilderness, that gracious swan, eats her young.
Now I will kill the rocks. Now I break the sea.
Jesus as a Girl crawls through darkness
towards the mouth of a white cave.
A fox feeds Jesus the blood of a newborn lamb.
Eagles lift Her into the breaking sunlight.
She remembers Her previous iterations.
Take comfort here, Angel of Death.
ANOHNI, 2026
ANOHNI (1971)
Artista, musicista e regista nata nel Regno Unito, che vive e lavora tra Irlanda, Regno Unito e Stati Uniti. Attraverso la musica, le arti visive e la performance, ANOHNI esplora l’imperativo It’s Time to Feel What’s Really Happening («È tempo di sentire ciò che sta realmente accadendo») e cerca di creare «cerimonie adatte allo scopo», capaci di ospitare una meditazione sulle crisi ecologiche, politiche e spirituali che caratterizzano la contemporaneità.
Negli anni Novanta, ANOHNI ha fondato a New York il gruppo performativo The Johnsons, il cui nome rende omaggio a Marsha P. Johnson, figura iconica della comunità trans. Con il suo ensemble musicale ANOHNI and the Johnsons ha ottenuto riconoscimento internazionale, vincendo nel 2005 il Mercury Prize con l’album I Am a Bird Now. Il suo album HOPELESSNESS (2016) ha affrontato temi legati alla violenza sistemica e alla distruzione ecologica, mentre My Back Was a Bridge for You to Cross (2023) ha esplorato il dolore, la perdita e la resilienza transfemminile. Si è esibita in teatri e teatri d’opera di tutto il mondo. Tra il 2012 e il 2015, ANOHNI ha presentato SWANLIGHTS con orchestre sinfoniche in diverse città del mondo, tra cui la Royal Opera House di Londra, il Teatro Reale di Madrid e il Radio City Music Hall di New York, con una presentazione a cura del MoMA.
Ha presentato TURNING (2004/2006), un concerto e un’installazione video dal vivo, con la partecipazione di tredici donne, realizzati in collaborazione con Charles Atlas; FUTURE FEMINISM, un manifesto scultoreo accompagnato da workshop e conferenze, sviluppato insieme a Kembra Pfahler, Johanna Constantine, Bianca e Sierra Casady e presentato presso The Hole a New York (2014) e ad Aarhus, Capitale europea della cultura nel 2016; e She Who Saw Beautiful Things, un insieme di sculture, fotografie, dipinti, suoni e video presentato presso The Kitchen a New York (2019), l’Holland Festival (2023) e la galleria Andreas Murkudis a Berlino (2025).
Le sue mostre personali sono state inoltre presentate presso l’Hammer Museum di Los Angeles, la Kunsthalle Bielefeld in Germania e il Nikolaj Kunsthal di Copenaghen. Libri dedicati al suo lavoro sono stati pubblicati da Abrams e König.
Fondazione Made in Cloister
Costituita a Napoli nel 2012, Made in Cloister è una fondazione culturale privata nata dalla passione e dalla dedizione di Davide De Blasio e Rosa Alba Impronta. Guidati dalla convinzione che la cultura sia un potente catalizzatore per il rinnovamento sociale e la rigenerazione urbana, hanno immaginato Made in Cloister come un impegno a lungo termine per le comunità locali e uno spazio in cui la produzione culturale è il cuore pulsante di tutte le attività. Il progetto Made in Cloister si declina in tre modalità operative: recupero e riconversione del patrimonio artistico per uno sviluppo coerente con la vocazione del territorio; rilancio del “fare artigianale” attraverso l’interazione tra maestri artigiani e artisti internazionali; rigenerazione urbana attraverso l’impatto sociale di un progetto culturale.
nonlineare, iniziativa curatoriale indipendente
Fondata da Teresa Iarocci Mavica, è un'agenzia culturale e una piattaforma aperta con sede in Italia. Si propone di resistere alla fratturazione del mondo riaffermando una mentalità cooperativa e alimentando il pensiero e la creatività originali al di là delle divisioni disciplinari, epistemiche e geostrategiche. Le sue attività principali sono orientate verso la pratica artistica a scopo sociale e l'apprendimento para-accademico.
Corrado Melluso
Corrado Melluso ha lavorato per molte case editrici mainstream, prima di concentrare la sua ricerca sul pensiero speculativo radicale contemporaneo nelle sue diverse forme, definizioni e tendenze. Con la collana Not della casa editrice NERO ha portato in Italia autori come Mark Fisher e Donna Haraway, il Comitato Invisibile e Silvia Federici, Helen Hester, McKenzie Wark e Eugene Thacker. Nel 2023 ha fondato Timeo, casa editrice indipendente impegnata a fondere pratiche poetiche e pensiero speculativo, tramite la quale ha diffuso in Italia il pensiero di Pauline Oliveros e Lauren Berlant, Franco Bifo Berardi ed Elizabeth Povinelli, Jane Bennett, Fred Moten e Boris Groys.