E' stata prorogata fino al 9 giugno la mostra “Nicola Samorì. Classical Collapse" al Museo e Real Bosco di Capodimonte: l'esposizione, ospitata con grande successo nella rinnovata Sala Causa, arricchirà quindi l'offerta culturale cittadina anche nella stagione primaverile. Ponte tra la grande tradizione pittorica e plastica e la sua reinvenzione nel presente, la mostra (visitabile anche con biglietto dedicato al costo di 5 euro) alterna opere di Samorì ai dipinti delle collezione del Museo in un percorso tra memoria della materia e memoria dell’immagine.
Curatori di un progetto, che ha coinvolto anche la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, sono Demetrio Paparoni, Alberto Rocca ed Eike Schmidt (Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte), “Classical Collapse” intreccia visioni, rotture e interrogativi in un un viaggio in cui la tradizione diventa terreno di conflitto e dove squarci, ferite e stratificazioni materiche smontano e ricompongono il linguaggio classico, rivelandone fragilità e potenza. La pelle, intesa come superficie pittorica e come metafora del corpo, è protagonista in opere che spaziano dallo Scorticamento di Marsia (nelle versioni di José de Ribera e di Luca Giordano) alla Lucrezia di Parmigianino, fino alla sconvolgente rilettura delle stesse.
La Sala intitolata a Raffaello Causa è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso alle 16.30), tranne le domeniche e i festivi. L’ingresso è incluso nel biglietto del museo (chiusura settimanale il mercoledì)
di Napoli Magazine
09/03/2026 - 15:10
E' stata prorogata fino al 9 giugno la mostra “Nicola Samorì. Classical Collapse" al Museo e Real Bosco di Capodimonte: l'esposizione, ospitata con grande successo nella rinnovata Sala Causa, arricchirà quindi l'offerta culturale cittadina anche nella stagione primaverile. Ponte tra la grande tradizione pittorica e plastica e la sua reinvenzione nel presente, la mostra (visitabile anche con biglietto dedicato al costo di 5 euro) alterna opere di Samorì ai dipinti delle collezione del Museo in un percorso tra memoria della materia e memoria dell’immagine.
Curatori di un progetto, che ha coinvolto anche la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, sono Demetrio Paparoni, Alberto Rocca ed Eike Schmidt (Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte), “Classical Collapse” intreccia visioni, rotture e interrogativi in un un viaggio in cui la tradizione diventa terreno di conflitto e dove squarci, ferite e stratificazioni materiche smontano e ricompongono il linguaggio classico, rivelandone fragilità e potenza. La pelle, intesa come superficie pittorica e come metafora del corpo, è protagonista in opere che spaziano dallo Scorticamento di Marsia (nelle versioni di José de Ribera e di Luca Giordano) alla Lucrezia di Parmigianino, fino alla sconvolgente rilettura delle stesse.
La Sala intitolata a Raffaello Causa è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso alle 16.30), tranne le domeniche e i festivi. L’ingresso è incluso nel biglietto del museo (chiusura settimanale il mercoledì)