Teatro S. Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani
Info 0815158061, 3381890767
Martedì 26 aprile, ore 20.45
Gli Ipocriti
presenta
Signori in carrozza!
di Andrej Longo
con
Giovanni Esposito, Ernesto Lama, Paolo Sassanelli
Gaia Bassi, Marit Nissen, Ivano Schiavi, Sergio Del Prete
piano Salvatore Cardone, violino Ruben Chaviano
chitarra Luca Giacomelli, percussioni Emanuele Pellegrini
chitarra e banjo Luca Pirozzi, contrabbasso Raffaele Toninelli
elaborazioni musicali Musica da Ripostiglio – Salvatore Cardone
scene Luigi Ferrigno, costumi Moris Verdiani, coreografie Carlotta Bruni
regia Paolo Sassanelli
Un’occasione straordinaria! Siamo nel dopoguerra, tra la fine degli anni ’40 e gli inizi degli anni ’50.
Un gruppo di attori meridionali viene a conoscenza che stanno decidendo di ripristinare la linea ferroviaria denominata La Valigia delle Indie (India Mail) attiva tra il 1870 e il 1914; questo treno, postale-merci-passeggeri, partiva dalla Gran Bretagna e attraverso Francia e Italia, giungeva a Brindisi dopo 42 h e 30’. I passeggeri lasciavano il treno e si imbarcavano sul Piroscafo Postale Inglese, diretto a Porto Said e, dopo 17 giorni di viaggio, approdavano a Bombay. La notizia pervenuta al gruppo di artisti è che su questo treno e sul piroscafo, i passeggeri sarebbero stati allietati da uno spettacolo di varietà; quindi, si recano a Brindisi, dove sapevano di trovare ospitalità in un teatro semidistrutto dalla guerra. Giunti sul posto tentano di sistemarsi alla meglio in palcoscenico in modo da poter provare il piccolo spettacolo che avrebbero sottoposto alla compagnia ferroviaria.
Grande sorpresa! Incontrano in palcoscenico quattro musicisti ed una famosa cantante-attrice che, avendo appreso la stessa notizia, erano giunti lì con lo stesso scopo. Iniziano le rivalità: ciascun gruppo è intenzionato a sfoggiare il suo repertorio provando pezzi famosi di artisti di varietà, macchiette, canzoni, ecc… con l’intento di affermare la superiorità degli uni sugli altri. La convivenza forzata fa nascere dei sentimenti e dei
legami importanti e, alla fine, tutti comprendono che le differenze sono talmente poche e tali da poter preparare e proporre un unico spettacolo. A tirare le fila delle loro azioni, sarà uno strano personaggio che vive e ama quel teatro.
Parte importante dello spettacolo è la musica dal vivo eseguita dal gruppo Musica da Ripostiglio con l’apporto di un pianista e di un violinista.
La Valigia delle Indie
Per raggiungere le sue colonie indiane via mare, la Gran Bretagna doveva far percorrere alle proprie navi il periplo dell’Africa doppiando il Capo di Buona Speranza con un viaggio che durava cento giorni. Questo collegamento, noto come la Valigia delle Indie, era in origine principalmente un servizio postale. Nel 1829 le cose cambiarono allorché Thomas Waghorn, un ex ufficiale della Royal Navy, propose di passare attraverso l’Egitto ed il Mar Rosso; in tal modo per raggiungere Bombay il viaggio si sarebbe ridotto a 60 giorni.
Poiché il Canale di Suez sarà aperto solo nel 1869, questo nuovo percorso prevedeva che le navi provenienti dall’India giungessero a Suez dove merci e passeggeri trasbordavano, quindi pervenivano ad Alessandria d’Egitto a dorso di cammello, attraverso il deserto. Qui i piroscafi della Peninsular and Oriental (P&O) salpavano dirigendosi verso lo stretto di Gibilterra e, attraversatolo, costeggiando la penisola iberica fino allo stretto della Manica, raggiungevano Dover e si era finalmente in patria.
Dal 1839 avvenne un'ulteriore modifica del percorso: il collegamento navale fu limitato da Alessandria al porto di Marsiglia e da qui, via terra, merci e passeggeri giungevano a Boulogne. Non restava che traversare la Manica per essere in Gran Bretagna. Con lo sviluppo ed il progresso della rete ferroviaria francese, dopo lo scalo di Malta, i piroscafi della P&O provenienti da Alessandria d'Egitto terminavano il loro viaggio a Marsiglia; da qui si proseguiva in treno fino a Calais, passando per Lione e Parigi.
Dopo l’unità d’Italia, a seguito dei lavori di scavo del Canale di Suez iniziati nel 1859, il neonato governo propose alle autorità britanniche di utilizzare per la Valigia delle Indie il percorso italiano in alternativa a quello francese, pur sapendo che la rete ferroviaria e lo stato dei porti non permettevano un utilizzo immediato delle strutture. Tuttavia, proprio nel 1862, fu comunque attivato un primo collegamento marittimo tra Ancona ed Alessandria con scalo a Brindisi utilizzando quattro piroscafi della Società Italiana Adriatico-Orientale.
Nel 1869 la validità del percorso alternativo italiano, studiato con attenzione dagli Inglesi, mostrò i suoi vantaggi a seguito di una Valigia delle Indie supplementare che la P&O aveva messo in essere attraverso il territorio italiano, con imbarco nel porto di Brindisi ed arrivo ad Alessandria con l'impiego di una compagnia di navigazione italiana.
Fu il 25 ottobre del 1870 che la Valigia transitò ufficialmente per la prima volta attraverso la penisola con imbarco a Brindisi sul piroscafo Delta, il primo della P&O ad approdare in città. Tuttavia, anche se il Canale di Suez era stato inaugurato l’anno precedente, la Valigia faceva scalo ancora nel porto di Alessandria. Da qui, con il treno, i viaggiatori e le
merci venivano trasportati sino a Suez per continuare il viaggio attraverso il Mar Rosso sino a raggiungere Bombay.
Questo treno di lusso, inaugurato venerdì 18 luglio 1890, fu denominato Peninsular Express e, partito da Calais, toccava Parigi, Digione, Torino, Piacenza, Bologna, Ancona, Foggia, Bari e infine Brindisi. In realtà la cosa era nata nel 1879 quando al centro del treno postale per l’India fu attaccato un vagone letto della CIWL limitatamente alla tratta Calais - Bologna. Nel 1886 il servizio fu esteso fino a Brindisi.
Tornando al Peninsular Express, esso si inseriva nel collegamento Londra - Bombay, viaggio che veniva effettuato per treno da Londra a Dover, per battello da qui a Calais, nuovamente per treno fino a Brindisi ed infine per nave, attraverso il Canale di Suez, fino a Bombay.
Il tragitto Londra - Brindisi, secondo le pubblicità dell’epoca, era coperto in appena 45 ore. Cosa strana è che il viaggio era programmato solo per l’andata in India. La partenza da Londra era settimanale, il venerdì, alle ore 15,15; alle 23 si era a Parigi per poi viaggiare l’intera notte, tutto il sabato, ancora una notte per giungere alle 16 della domenica a Brindisi. Dopo una sosta di sei ore ci si imbarcava per Bombay che veniva raggiunta dopo alcuni giorni di viaggio.
Nel 1897 la compagnia di navigazione P&O destinò al porto di Marsiglia i suoi grossi piroscafi, lasciando in esercizio a Brindisi solo Iris ed Osiris, due battelli più piccoli e più veloci diretti a Port Said. Nonostante il rinnovo delle convenzioni, lo scalo brindisino assumeva sempre meno importanza per la compagnia britannica, tanto che gli approdi furono ridotti da quindicinali a mensili.
Questa situazione di precarietà si protrasse fino al 1914, quando, allo scoppio della prima guerra mondiale, dopo circa 40 anni, la Valigia delle Indie fu soppressa definitivamente.
Teatro Magic Vision di Casalnuovo
Info 0818030270, 3292180679
Mercoledì 27 aprile, ore 20.45
Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro
presenta
Carlo Buccirosso in
Il divorzio dei compromessi sposi
liberamente tratto dal romanzo di Alessandro Manzoni
scritto e diretto da Carlo Buccirosso
con Rosalia Porcaro
e Gino Monteleone e Nunzia Schiano
e Antonio Pennarella, Peppe Miale, Claudiafederica Petrella,
Giordano Bassetti, Giuseppe Ansaldi
ensemble Alessandra Calamassi, Elvira Zingone, Alessia Cutigni, Alessia Di Maio, Sergio Cunto, Mauro De Palma, Matteo Tugnoli, Giancarlo Grosso.
musiche Diego Perris
luci Francesco Adinolfi
coreografie Rita Pivano
scene Gilda Cerullo
costumi Maria Pennacchio
direzione musicale Gabriella De Carlo
aiuto regia Martina Parisi
foto Gilda Valenza
parrucche Anna Maria Sorrentino
Don Rodrigo, usuraio dell’entroterra campano, emigrato sulle rive del lago di Como, con i propri scagnozzi, per tentare di rivitalizzare la propria attività fnanziaria minata ormai dalla crisi crescente e dalla concorrenza di similari organizzazioni locali, si invaghisce di Lucia Mondella, futura sposa di Renzo Tramaglino, giovani di modeste famiglie contadine irrimediabilmente compromesse dai legami di usura intrapresi col suddetto Rodrigo, a tal proposito fermamente deciso a sperimentare, loro malgrado, il primo caso di “separazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse fsso”!
La storia, pur mantenendo per sommi capi lo sviluppo del noto romanzo manzoniano, trova nei caratteri dei singoli personaggi, da Perpetua ad Agnese, da Don Rodrigo a don Abbondio, dai Bravi all’Innominato, l’originale chiave di lettura satiro-farsesca, e nel linguaggio musicale degli stessi, attraverso canoni famose riadattate e riambientate in atmosfere e melodie seicentesche, la classica struttura della tradizionale operetta musicale!
L’uso poi di svariati dialetti, dal toscano al bergamasco, dal calabrese al napoletano, dall’emiliano al siculo, e la vorticosa girandola di numerosi personaggi minori, interpretati dai componenti del corpo di ballo, attraverso canzoni e coreografe, completano la struttura di uno spettacolo che trova i suoi innegabili punti di forza nella tradizione teatrale e nel divertimento della più classica delle satire popolari.
Teatro Massimo di Benevento
info 082442711
Mercoledì 27 aprile, ore 20.45
Claudio Malfi e Francesco Scarano
presentano
Laura Freddi e Lucio Pierri
in
StresSsati…Ancora di più
commedia comica in due tempi
scritta da Lello Marangio e Lucio Pierri
con Massimo Carrino e Enzo Catapano
regia Lucio Pierri
assistente alla regia Maranta De Simone
supervisore tecnico Adriano Maria Poliedro
service audio-luci, Top Music Service
assistente di scena Carla Iavarone
hairstylist Gianni Pazzi
trucco Mariarosaria Aversa
foto Fabio Vitiello
Cosa può succedere se uno psicoanalista indebitato fino al collo con il fratello gemello criminale affida le sue residue speranze di “salvezza” nelle mani di una paziente affetta da sessodipendenza e di due malcapitati ossessionati dalle loro ansie?
Questo è il tema della nuova commedia di Lello Marangio e Lucio Pierri, una piéce dove le manie, le fobie e le vicissitudini dei protagonisti si incrociano fra loro, e, man mano, s’intrecciano sempre di più.
Lo spettacolo sviluppa una trama fitta, colma di equivoci, gag, mille trovate e battute fulminee, che faranno ridere e contemporaneamente riflettere gli spettatori in sala, sottolineando come, troppo spesso nella vita, pur di seguire le proprie ossessioni, non ci si accorge della realtà “reale”.
StresSsati…Ancora di più è un testo modernamente comico, in cui gli autori fondono la comicità di situazione tipicamente inglese e quella della nostra migliore tradizione teatrale, per una commedia intrigante dal plot non scontato, ricco di colpi di scena e dal finale completamente inaspettato.
“StresSsati… ancora di più” è uno spettacolo dal ritmo frenetico, dove si ride dall’inizio alla fine, un lavoro teatrale impreziosito dai due protagonisti: una sorprendente Laura Freddi, avvenente showgirl notissima al pubblico italiano, al suo debutto assoluto in teatro, attrice di valore, ironica ed elegante, e Lucio Pierri, raffinato talento comico, da anni ormai volto teatrale e televisivo che firma anche la regia dello spettacolo.
A completare il cast sono Massimo Carrino ed Enzo Catapano, perfettamente calati nei loro ruoli e capaci, con la loro bravura, di arricchire un lavoro corale che riesce ad esaltare le qualità di ogni singolo personaggio.
Invitiamo Lor Signori ad accomodarsi in sala, almeno per due ore, abbasseremo il vostro livello di stress. In fondo siamo tutti un po’ StresSsati…Ancora di più.
di Napoli Magazine
22/04/2016 - 16:35
Teatro S. Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani
Info 0815158061, 3381890767
Martedì 26 aprile, ore 20.45
Gli Ipocriti
presenta
Signori in carrozza!
di Andrej Longo
con
Giovanni Esposito, Ernesto Lama, Paolo Sassanelli
Gaia Bassi, Marit Nissen, Ivano Schiavi, Sergio Del Prete
piano Salvatore Cardone, violino Ruben Chaviano
chitarra Luca Giacomelli, percussioni Emanuele Pellegrini
chitarra e banjo Luca Pirozzi, contrabbasso Raffaele Toninelli
elaborazioni musicali Musica da Ripostiglio – Salvatore Cardone
scene Luigi Ferrigno, costumi Moris Verdiani, coreografie Carlotta Bruni
regia Paolo Sassanelli
Un’occasione straordinaria! Siamo nel dopoguerra, tra la fine degli anni ’40 e gli inizi degli anni ’50.
Un gruppo di attori meridionali viene a conoscenza che stanno decidendo di ripristinare la linea ferroviaria denominata La Valigia delle Indie (India Mail) attiva tra il 1870 e il 1914; questo treno, postale-merci-passeggeri, partiva dalla Gran Bretagna e attraverso Francia e Italia, giungeva a Brindisi dopo 42 h e 30’. I passeggeri lasciavano il treno e si imbarcavano sul Piroscafo Postale Inglese, diretto a Porto Said e, dopo 17 giorni di viaggio, approdavano a Bombay. La notizia pervenuta al gruppo di artisti è che su questo treno e sul piroscafo, i passeggeri sarebbero stati allietati da uno spettacolo di varietà; quindi, si recano a Brindisi, dove sapevano di trovare ospitalità in un teatro semidistrutto dalla guerra. Giunti sul posto tentano di sistemarsi alla meglio in palcoscenico in modo da poter provare il piccolo spettacolo che avrebbero sottoposto alla compagnia ferroviaria.
Grande sorpresa! Incontrano in palcoscenico quattro musicisti ed una famosa cantante-attrice che, avendo appreso la stessa notizia, erano giunti lì con lo stesso scopo. Iniziano le rivalità: ciascun gruppo è intenzionato a sfoggiare il suo repertorio provando pezzi famosi di artisti di varietà, macchiette, canzoni, ecc… con l’intento di affermare la superiorità degli uni sugli altri. La convivenza forzata fa nascere dei sentimenti e dei
legami importanti e, alla fine, tutti comprendono che le differenze sono talmente poche e tali da poter preparare e proporre un unico spettacolo. A tirare le fila delle loro azioni, sarà uno strano personaggio che vive e ama quel teatro.
Parte importante dello spettacolo è la musica dal vivo eseguita dal gruppo Musica da Ripostiglio con l’apporto di un pianista e di un violinista.
La Valigia delle Indie
Per raggiungere le sue colonie indiane via mare, la Gran Bretagna doveva far percorrere alle proprie navi il periplo dell’Africa doppiando il Capo di Buona Speranza con un viaggio che durava cento giorni. Questo collegamento, noto come la Valigia delle Indie, era in origine principalmente un servizio postale. Nel 1829 le cose cambiarono allorché Thomas Waghorn, un ex ufficiale della Royal Navy, propose di passare attraverso l’Egitto ed il Mar Rosso; in tal modo per raggiungere Bombay il viaggio si sarebbe ridotto a 60 giorni.
Poiché il Canale di Suez sarà aperto solo nel 1869, questo nuovo percorso prevedeva che le navi provenienti dall’India giungessero a Suez dove merci e passeggeri trasbordavano, quindi pervenivano ad Alessandria d’Egitto a dorso di cammello, attraverso il deserto. Qui i piroscafi della Peninsular and Oriental (P&O) salpavano dirigendosi verso lo stretto di Gibilterra e, attraversatolo, costeggiando la penisola iberica fino allo stretto della Manica, raggiungevano Dover e si era finalmente in patria.
Dal 1839 avvenne un'ulteriore modifica del percorso: il collegamento navale fu limitato da Alessandria al porto di Marsiglia e da qui, via terra, merci e passeggeri giungevano a Boulogne. Non restava che traversare la Manica per essere in Gran Bretagna. Con lo sviluppo ed il progresso della rete ferroviaria francese, dopo lo scalo di Malta, i piroscafi della P&O provenienti da Alessandria d'Egitto terminavano il loro viaggio a Marsiglia; da qui si proseguiva in treno fino a Calais, passando per Lione e Parigi.
Dopo l’unità d’Italia, a seguito dei lavori di scavo del Canale di Suez iniziati nel 1859, il neonato governo propose alle autorità britanniche di utilizzare per la Valigia delle Indie il percorso italiano in alternativa a quello francese, pur sapendo che la rete ferroviaria e lo stato dei porti non permettevano un utilizzo immediato delle strutture. Tuttavia, proprio nel 1862, fu comunque attivato un primo collegamento marittimo tra Ancona ed Alessandria con scalo a Brindisi utilizzando quattro piroscafi della Società Italiana Adriatico-Orientale.
Nel 1869 la validità del percorso alternativo italiano, studiato con attenzione dagli Inglesi, mostrò i suoi vantaggi a seguito di una Valigia delle Indie supplementare che la P&O aveva messo in essere attraverso il territorio italiano, con imbarco nel porto di Brindisi ed arrivo ad Alessandria con l'impiego di una compagnia di navigazione italiana.
Fu il 25 ottobre del 1870 che la Valigia transitò ufficialmente per la prima volta attraverso la penisola con imbarco a Brindisi sul piroscafo Delta, il primo della P&O ad approdare in città. Tuttavia, anche se il Canale di Suez era stato inaugurato l’anno precedente, la Valigia faceva scalo ancora nel porto di Alessandria. Da qui, con il treno, i viaggiatori e le
merci venivano trasportati sino a Suez per continuare il viaggio attraverso il Mar Rosso sino a raggiungere Bombay.
Questo treno di lusso, inaugurato venerdì 18 luglio 1890, fu denominato Peninsular Express e, partito da Calais, toccava Parigi, Digione, Torino, Piacenza, Bologna, Ancona, Foggia, Bari e infine Brindisi. In realtà la cosa era nata nel 1879 quando al centro del treno postale per l’India fu attaccato un vagone letto della CIWL limitatamente alla tratta Calais - Bologna. Nel 1886 il servizio fu esteso fino a Brindisi.
Tornando al Peninsular Express, esso si inseriva nel collegamento Londra - Bombay, viaggio che veniva effettuato per treno da Londra a Dover, per battello da qui a Calais, nuovamente per treno fino a Brindisi ed infine per nave, attraverso il Canale di Suez, fino a Bombay.
Il tragitto Londra - Brindisi, secondo le pubblicità dell’epoca, era coperto in appena 45 ore. Cosa strana è che il viaggio era programmato solo per l’andata in India. La partenza da Londra era settimanale, il venerdì, alle ore 15,15; alle 23 si era a Parigi per poi viaggiare l’intera notte, tutto il sabato, ancora una notte per giungere alle 16 della domenica a Brindisi. Dopo una sosta di sei ore ci si imbarcava per Bombay che veniva raggiunta dopo alcuni giorni di viaggio.
Nel 1897 la compagnia di navigazione P&O destinò al porto di Marsiglia i suoi grossi piroscafi, lasciando in esercizio a Brindisi solo Iris ed Osiris, due battelli più piccoli e più veloci diretti a Port Said. Nonostante il rinnovo delle convenzioni, lo scalo brindisino assumeva sempre meno importanza per la compagnia britannica, tanto che gli approdi furono ridotti da quindicinali a mensili.
Questa situazione di precarietà si protrasse fino al 1914, quando, allo scoppio della prima guerra mondiale, dopo circa 40 anni, la Valigia delle Indie fu soppressa definitivamente.
Teatro Magic Vision di Casalnuovo
Info 0818030270, 3292180679
Mercoledì 27 aprile, ore 20.45
Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro
presenta
Carlo Buccirosso in
Il divorzio dei compromessi sposi
liberamente tratto dal romanzo di Alessandro Manzoni
scritto e diretto da Carlo Buccirosso
con Rosalia Porcaro
e Gino Monteleone e Nunzia Schiano
e Antonio Pennarella, Peppe Miale, Claudiafederica Petrella,
Giordano Bassetti, Giuseppe Ansaldi
ensemble Alessandra Calamassi, Elvira Zingone, Alessia Cutigni, Alessia Di Maio, Sergio Cunto, Mauro De Palma, Matteo Tugnoli, Giancarlo Grosso.
musiche Diego Perris
luci Francesco Adinolfi
coreografie Rita Pivano
scene Gilda Cerullo
costumi Maria Pennacchio
direzione musicale Gabriella De Carlo
aiuto regia Martina Parisi
foto Gilda Valenza
parrucche Anna Maria Sorrentino
Don Rodrigo, usuraio dell’entroterra campano, emigrato sulle rive del lago di Como, con i propri scagnozzi, per tentare di rivitalizzare la propria attività fnanziaria minata ormai dalla crisi crescente e dalla concorrenza di similari organizzazioni locali, si invaghisce di Lucia Mondella, futura sposa di Renzo Tramaglino, giovani di modeste famiglie contadine irrimediabilmente compromesse dai legami di usura intrapresi col suddetto Rodrigo, a tal proposito fermamente deciso a sperimentare, loro malgrado, il primo caso di “separazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse fsso”!
La storia, pur mantenendo per sommi capi lo sviluppo del noto romanzo manzoniano, trova nei caratteri dei singoli personaggi, da Perpetua ad Agnese, da Don Rodrigo a don Abbondio, dai Bravi all’Innominato, l’originale chiave di lettura satiro-farsesca, e nel linguaggio musicale degli stessi, attraverso canoni famose riadattate e riambientate in atmosfere e melodie seicentesche, la classica struttura della tradizionale operetta musicale!
L’uso poi di svariati dialetti, dal toscano al bergamasco, dal calabrese al napoletano, dall’emiliano al siculo, e la vorticosa girandola di numerosi personaggi minori, interpretati dai componenti del corpo di ballo, attraverso canzoni e coreografe, completano la struttura di uno spettacolo che trova i suoi innegabili punti di forza nella tradizione teatrale e nel divertimento della più classica delle satire popolari.
Teatro Massimo di Benevento
info 082442711
Mercoledì 27 aprile, ore 20.45
Claudio Malfi e Francesco Scarano
presentano
Laura Freddi e Lucio Pierri
in
StresSsati…Ancora di più
commedia comica in due tempi
scritta da Lello Marangio e Lucio Pierri
con Massimo Carrino e Enzo Catapano
regia Lucio Pierri
assistente alla regia Maranta De Simone
supervisore tecnico Adriano Maria Poliedro
service audio-luci, Top Music Service
assistente di scena Carla Iavarone
hairstylist Gianni Pazzi
trucco Mariarosaria Aversa
foto Fabio Vitiello
Cosa può succedere se uno psicoanalista indebitato fino al collo con il fratello gemello criminale affida le sue residue speranze di “salvezza” nelle mani di una paziente affetta da sessodipendenza e di due malcapitati ossessionati dalle loro ansie?
Questo è il tema della nuova commedia di Lello Marangio e Lucio Pierri, una piéce dove le manie, le fobie e le vicissitudini dei protagonisti si incrociano fra loro, e, man mano, s’intrecciano sempre di più.
Lo spettacolo sviluppa una trama fitta, colma di equivoci, gag, mille trovate e battute fulminee, che faranno ridere e contemporaneamente riflettere gli spettatori in sala, sottolineando come, troppo spesso nella vita, pur di seguire le proprie ossessioni, non ci si accorge della realtà “reale”.
StresSsati…Ancora di più è un testo modernamente comico, in cui gli autori fondono la comicità di situazione tipicamente inglese e quella della nostra migliore tradizione teatrale, per una commedia intrigante dal plot non scontato, ricco di colpi di scena e dal finale completamente inaspettato.
“StresSsati… ancora di più” è uno spettacolo dal ritmo frenetico, dove si ride dall’inizio alla fine, un lavoro teatrale impreziosito dai due protagonisti: una sorprendente Laura Freddi, avvenente showgirl notissima al pubblico italiano, al suo debutto assoluto in teatro, attrice di valore, ironica ed elegante, e Lucio Pierri, raffinato talento comico, da anni ormai volto teatrale e televisivo che firma anche la regia dello spettacolo.
A completare il cast sono Massimo Carrino ed Enzo Catapano, perfettamente calati nei loro ruoli e capaci, con la loro bravura, di arricchire un lavoro corale che riesce ad esaltare le qualità di ogni singolo personaggio.
Invitiamo Lor Signori ad accomodarsi in sala, almeno per due ore, abbasseremo il vostro livello di stress. In fondo siamo tutti un po’ StresSsati…Ancora di più.