Biglietti online sold out con settimane di anticipo, diecimila presenze in sette serate e, in questo numeroso pubblico, il 68 per cento di giovani tra i diciotto e i ventinove anni; almeno otto perfomances ripetute in ciascun evento, oltre trenta artisti coinvolti nell’iniziativa. È il bilancio della rassegna “MANNight. Il futuro incontra il passato” che, dallo scorso 3 settembre, anima i giovedì sera cittadini al Museo Archeologico Nazionale di Napoli con performance interattive, installazioni artistiche, musica, danza e dj-set. Grazie al successo riscosso, la manifestazione avrà una replica speciale, con un programma ad hoc, durante le festività natalizie.
“I cittadini e i turisti hanno risposto con entusiasmo a una proposta culturale di qualità, tutta basata sulle specificità del nostro straordinario Museo che punta al coinvolgimento del pubblico anche grazie ai linguaggi sperimentali dell’arte e della comunicazione. In un momento storico in cui le nuove generazioni sono, tristemente, sotto la lente d’ingrandimento della cronaca, mi sembra si possa dire che, partendo dalla cultura, si veicola un messaggio alternativo, basato sul rispetto e la condivisione. L’integrazione tra le arti è interpretabile anche come integrazione sociale e generazionale: a questo puntiamo, perché la visita al Museo non sia un evento isolato, ma il riflesso di uno stile di vita”, commenta Francesco Sirano, Direttore Generale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Per questa sera (giovedì 22 ottobre), che chiude il ciclo estivo e autunnale di MANNight, a cura di Archivi Sonori e Soul Express Collective, ci sarà la Dj Angelica Barella per la Welcome Session sul terrapieno; ancora, nella Collezione Farnese, Enrico Valanzuolo e Francesco Scelzo, con tromba e chitarra elettrica, interpreteranno temi cinematografici e creeranno atmosfere epiche. Saranno riproposti, nella Campania Romana, i Tableaux Vivants di Teatri 35, mentre le installazioni HOOP di cosadelfuturo registreranno i desideri per trasformarli, quasi in una moderna versione degli oracoli, in un unico flusso creativo ed emotivo. Nell'Atrio il clarinetto di Luca Iovine omaggerà la sirena Parthenope, mentre Weronique Art porterà il bodypainting nella sale delle nature morte della sezione Affreschi. Sempre sullo scalone monumentale il pubblico potrà ritrovare le immagini del Docubeat di Club Tasso sui suoni e i colori del MANN, mentre tornerà nel salone della Meridiana, la danza coinvolgente di Sara Lupoli con Martina Primicile Carafa; tammorra e voce di Giusy Lo Sapio e Marta Peperna richiameranno i visitatori nella sezione Piana Campana e il quartetto d’archi (composto da Veronica Menditto, Ledia Nikolla, Alessandra Gallo e Giovanni Sanarico) proporrà, nella sezione della Villa dei Papiri, le interpretazioni di brani ispirati alle rovine vesuviane. Chiusura dell'evento nel Giardino della Vanella con il dj Andrea Desiderio, che spazierà dalla library music alla bossa nova, dal jazz al funk.
La rassegna MANNight è stata ideata dalla Direzione del Museo e prodotta da Casa del Contemporaneo, in collaborazione con La Santissima Community Hub.