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ideato da Antonio Petrazzuolo
Anno XV n° 50
venerdì 14 dicembre 2018, ore
CULTURA & GOSSIP
SPETTACOLI - Agenda settimanale dal 10 al 16 dicembre 2018 in Campania, programmata dal Circuito Teatro Pubblico Campano
07.12.2018 14:59 di Napoli Magazine

Teatro Magic Vision di Casalnuovo
Info 0818030270, 3292180679
Martedì 11 dicembre, ore 20.45

 

Cinema Teatro Modernissimo di Telese
Info 0824976106
Mercoledì 12 dicembre, ore 20.30

 

Teatro Comunale Mario Scarpetta di Sala Consilina
Info 3498713124
Giovedì 13 dicembre, ore 20.45

 

Teatro Diana di Nocera Inferiore
info 3347009811 
Venerdì 14 dicembre, ore 20.45

 

Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere
Info 0823799612
Sabato 15, ore 21.00, e domenica 16 dicembre, ore 18.00

Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro
presenta

 

Carlo Buccirosso
in

Colpo di scena
scritto e diretto da Carlo Buccirosso 

con 
Gino Monteleone, Gennaro Silvestro, Peppe Miale, Monica Assante di Tatisso, Elvira Zingone, Claudiafederica Petrella, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo, Matteo Tugnoli

scene Gilda Cerullo e Renato Lori, musiche Paolo Petrella
costumi Zaira de Vincentiis, disegno luci Francesco Adinolfi
consulenza speciale Luciano Nigro, aiuto regia Martina Parisi
coordinatore effetti speciali Simone Petrella
foto di scena Gilda Valenza

produzione esecutiva A.G. Spettacoli

In un classico commissariato di provincia, il vice questore Armando Piscitelli, conduce da sempre il proprio lavoro nel rispetto del più integerrimo rigore, con la consapevolezza di svolgere le mansioni di garante dell’ordine pubblico e difesa della sicurezza del cittadino con la tenacia e la fede di un missionario, inviato dal cielo esclusivamente per ripulire la terra dalle nefandezze degli uomini scellerati che minacciano la gente cristiana che vorrebbe condurre in pace una vita serena…
Nell’ufficio del paladino Armando, si barcamenano una serie di fidi scudieri nel tentativo di debellare “le barbarie di tutti i santi giorni”… dall’inossidabile tartassato ispettore Murolo, ai giovani agenti rampanti Varriale, Di Nardo e Farina, all’esperta rassicurante sovrintendente Signorelli. 
Una sorta di cavalieri della tavola rotonda, attorno alla quale si aggirano le insidie quotidiane della delinquenza spicciola, lontana sì dagli echi mortali del terrorismo mondiale, ma angosciosamente vicina al respiro del singolo cittadino, a difesa del quale il vice questore si vedrà costretto all’inevitabile sacrificio di un capro espiatorio a lui tristemente noto, tale Michele Donnarumma, vittima predestinata, agnello feroce dall’aspetto inquietante, che sconvolgerà la salda religione di Piscitelli, come il più spietato e barbaro dei saraceni!
Solo allora, il paladino Armando per la prima volta nella sua vita, cercherà conforto nel tepore degli affetti familiari, trovando così rifugio tra le mura sicure della propria casa di montagna, dove ad attenderlo con ansia ci saranno suo padre Marcello, ex colonnello dell’esercito affetto da Alzheimer, Gina la sua bisbetica badante rumena, e la suadente professoressa Cuccurullo, che con stravagante follia, degna della più classica struttura psichiatrica, contribuiranno a far vacillare definitivamente le sicurezze ed i sacri comandamenti di Piscitelli!
E come nella più classica e scontata sceneggiatura di una trama thriller, neppure il tepore di un sicuro nascondiglio di montagna potrà sottrarre lo spettatore, ed il povero vice questore, dal più classico, ma “si spera” imprevedibile, colpo di scena finale…

Carlo Buccirosso

 

 

 

Teatro Barone di Melito di Napoli
Info 0817113455
Venerdì 14 dicembre, ore 20.45

Teatro Carlo Gesualdo di Avellino
info 0825771620, 3892932553
Sabato 15, ore 21.00, e domenica 16 dicembre, ore 18.00

Cose Production
presenta

Sal da Vinci in

Sinfonie in Sal maggiore 
scritto da Sal Da Vinci e Ciro Villano 

coreografie Patrick King 

con
Sal Da Vinci, Gianni Parisi, Floriana De Martino, Ciro Villano, Francesco Da Vinci 

dancer 
Patrick King, Sarah Grether 

musicisti
Orchestra di 50 elementi diretti dal Maestro Adriano Pennino 

band 
Maurizio Bosnia, Gianluca Mirra, Gaetano Diodato, 
Sasà Dell’Aversano, Antonio Mambelli, Ciro Manna  

disegno luci Francesco Adinolfi, scene Massimo Comune 
scenotecnica Speedy Scenografie 
ideazione e progettazione costumi Paola Pugliese e Rita Boccarossa 
sartoria Romeo Gigli Plus, make-up Kriss Barone 

regia Marco Carniti 

C’era un tempo in cui per unire i due mondi, il vecchio e il nuovo continente, esistevano solo due modi, la nave e la fantasia. E Sal da Vinci, in sinfonie in Sal Maggiore, proverà a viaggiare con entrambi i mezzi, partendo dall’Eterna Santa Lucia e approdando ai piedi della statua della Libertà. Su un mare di note riscritte in una sinfonia di ricordi e di ambizioni, la nave di Sal percorre l’oceano delle sensazioni e delle emozioni, senza barriere di tempo o di linguaggio. 
In questo fantastico cammino rivivono le atmosfere delle grandi orchestre che suonavano pezzi indimenticabili ed eterni: eterni come il mare, come l’oceano. Compagni di viaggio di Sal, oltre ad un’orchestra formata da 50 elementi diretti dal maestro Adriano Pennino e la sua voglia di cantare i suoi cavalli di battaglia e non solo, in un mix ben dosato tra la melodia classica napoletana e brani mai interpretati prima dal cantautore, ci saranno i suoi sogni, i suoi ricordi, la sua voce e un equipaggio sgangherato e comico che renderanno la traversata anche molto divertente. 
Si realizza, dunque, un sogno per Sal, protagonista in una colossale produzione che ancora una volta vuole scommettere sulla bellezza e sulla qualità, portando in scena uno spettacolo ricchissimo anche da un punto di vista estetico e – se vogliamo anacronistico: in un’epoca in cui il suono della musica viene riprodotto dagli MP3, impiantare un’orchestra di 50 elementi può sembrare una follia… 
E forse lo è: ma i veri artisti vivono solo di folli sogni. A dirigere i lavori come saggio timoniere, Marco Carniti (che vanta un curriculum eccezionale, avendo curato gli allestimenti di molti lavori da Strehler al teatro lirico e non solo), visionario regista che proverà ad assemblare i vari reparti, dalla prosa  (scritta dallo stesso Sal e da Ciro Villano in scena con Gianni Parisi e Floriana De Martino), guidando la nave tra le canzoni riarrangiate dal direttore d’orchestra Pennino e i monologhi  che raccontano i ricordi e i sogni del cantautore napoletano, passando per gli sketch che si ispirano ai gran varietà degli anni d’oro del teatro e della televisioni, senza rinunciare al gusto di raccontare temi profondi e scomodi come l’emigrazione di ieri, di oggi e di sempre, visto che i grandi temi, come la bellezza della musica sono sempre attuali. Buon viaggio a tutti. Si SALpa.

 


Teatro Comunale di Lacedonia
info 3346632836 - 3337448095 
Venerdì 14 dicembre, ore 20.45

Teatro Totò e Prospet
presentano

Gianni Ferreri, Veronica Maya
in 

La banda degli onesti
di Mario Scarpetta
dalla sceneggiatura di Age e Scarpelli

con Davide Ferri e Eduardo Scarpetta

musiche originali M°. Antonello Cascone, scene Tonino Di Ronza
costumi Maria Pennacchio, aiuto regia Maria Autiero

regia Gaetano Liguori

Cosi’ come negli anni ’50 Toto’ si era accostato a Scarpetta, interpretando per il cinema tre sue commedie ( Il medico dei pazzi, Un turco napoletano, Miseria e nobiltà) negli anni ’90 uno Scarpetta, con un umile e sincero omaggio si accostò al Principe della risata, trascrivendo per la scena teatrale uno dei suoi più divertenti e famosi film. 
Mario Scarpetta, pronipote del grande commediografo e autore Eduardo, in occasione del centenario della nascita dichiarò: “la cosa più difficile è stata quella di dimenticarsi di Toto”. L’adattamento teatrale di Mario Scarpetta fu autorizzato dagli sceneggiatori del film Age e Scarpelli e mantiene praticamente immutata la struttura della sceneggiatura e presenta rispetto al film degli anni ’60 alcune modifiche pratiche. 
“Ho semplificato molto l’azione, ci raccontò Mario Scarpetta, eliminando quando necessario alcune parti e alcune situazioni, come nel caso  della rinuncia alla figura di  Cardone, il pittore, che nel film era interpretato da uno splendido Giacomo Furia”. 
Da qui e con lo stesso criterio  fu realizzata anche la scelta anche scenografica dei luoghi deputati dell’intreccio : la portineria e la tipografia. Lo spettacolo fa ritornare questa volta in teatro le vicende di quel Don Gennaro, portinaio con pochi soldi e molti sogni e Don Ferdinando non meno squattrinato e sognatore che insieme stampano un bel gruzzolo di banconote false. 
“Non era facile mettere in piedi una versione teatrale del film, affermò Liliana de, Curtis, ma Mario Scarpetta e i suoi attori ci sono riusciti benissimo. A loro va il mio applauso sincero. Sono sicura che a mio padre la commedia sarebbe piaciuta“.  
Mario Scarpetta recitò questa commedia  l’ultima volta nel  2004, poco prima della morte e dopo una lunghissima tournée durata anni. Oggi, dopo tredici anni, in ricordo di Totò e di Mario Scarpetta, viene riproposto questo allestimento.

Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei
Info 0818577725 – 3337361628
Da venerdì 14 a domenica 16 dicembre
(feriali ore 20.30, festivi ore 18.15)

Città Mediterranee
presenta

Gianfranco e Massimiliano Gallo
in

Comicissimi Fratelli
scritto e diretto da Gianfranco Gallo 

con
Gianluca Di Gennaro, Yulija Mayarchuck, Franco Pinelli, 
Arduino Speranza, Marco Palmieri. 
  
La trama di Comicissimi Fratelli ruota intorno alle vicende di due fratelli attori in un piccolo teatro partenopeo degli inizi del ‘900, uno dei quali abbandona l’altro per “scritturarsi” nella compagnia di Eduardo Scarpetta, tradendo dunque , il Teatro di Tradizione in un suo momento di calo.  
Ma tutto inizia con Gianfranco e Massimiliano che interpretano se stessi , moderne proiezioni di quei fratelli d’Arte che non cambiano nei secoli con le loro frizioni, i loro alterchi, le loro gelosie. 
 Le storie dei due fratelli Gallo che s’intrecciano con quelle dei due fratelli attori dei primi del’900, sono il Trait d’Union di due ore esilaranti senza respiro.  I Gallo devono recitare una farsa ispirata alla Francesca da Rimini di Petito. 
Gianfranco ha deciso di lasciare il giorno dopo la compagnia di famiglia, il suo futuro lo vede in Tv, sul Web, nei salotti più Pop e discutibili, da lì dice , sarà forse possibile arrivare alle platee che contano, alla massa, ai giovani che rifuggono il Teatro, la tradizione, che non sanno che quel che accade su PC e cellulari. 
Massimiliano invece è convinto della bontà della loro azione artistica. Si può pensare di veicolare una farsa di un Teatro passato senza sedere nel salotto di Barbara D’Urso? Cosa direbbe Petito oggi? Si accomoderebbe anche lui?
Per la scenografia, oltre che del bravo Ciro Inglese e, per la costruzione, di Massimo Malavolta, l’allestimento si avvale di un nome importante dell’arte contemporanea internazionale e della Pop Art universale, Roxy in the Box, che con le sue opere, tra pittura, video, installazioni, performances si sposa perfettamente con la ricerca a contrasto di un punto comune tra l’Arte e la Massa. Sue opere originali saranno l’elemento pregnante della scenografia.  
Un muro circolare , su di esso, come in una normalissima piazzetta del centro storico di Napoli,  personaggi famosi e improbabili in quello spazio popolare messi lì da Roxy In The box. Al centro una pedana come una zattera, sulla quale “resiste” un Teatro antico, semplice come una festa di piazza, lo scheletro di un arco scenico, le lampadine fulminate. Si naviga a vista! 
Il repertorio napoletano comico , la tradizione , le famiglie d’arte, il vasto bagaglio spesso ingombrante di un Teatro che parte dalle atellane e che prosegue per linea diretta fino ai Giuffrè, giungendo, perché no , a me e mio fratello, è il mondo che esploro da sempre e che rinnovo, fedele alla lezione dei grandi del passato nella mia totale infedeltà al testo che riscrivo completamente, usando trama e approccio come trampolino. 
Il Teatro napoletano anni fa si divise in due, accanto a quello dirompente dei Petito, discendenti dei comici dell’Arte, attori “fisici”, inventori di battute sempre nuove, jazzisti del canovaccio, si sviluppò , grazie a Scarpetta ma soprattutto ai De Filippo, un Teatro borghese, dove il testo non fu più partenza ma partenza e arrivo, in cui la potente drammaturgia incanalava attori e regista fino ad un approdo certo e sicuro.  
Roberto De Simone critica Eduardo proprio per questo, lo accusa di aver interrotto la linea  principale del nostro vero Teatro, che egli evidentemente identifica in quello di cui i Petito furono espressione.  Io credo che entrambi i modelli siano da rispettare e che oggi possano convivere nel panorama di un Teatro di produzione che valichi i limiti del Tempo in maniera diversa. 
La differenza è che se metto in scena De Filippo sento di rappresentare un’Opera universale nella quale però è importante e necessario il riferimento storico, se invece metto in scena e riscrivo una farsa di Petito , mi sento al riparo da qualsiasi attacco portato dal naturale cambiamento della società. 
I testi di Antonio e dei suoi fratelli, non sono moderni né da modernizzare, sono , per un teatrante , tappeti volanti che non conoscono che un solo spazio, quello da esplorare  ancora. “Comicissimi Fratelli…il pubblico ha sempre ragione” vuole essere il manifesto del questo pensiero e un nostro cavallo di battaglia da me riscritto e messo in scena con Massimiliano in questi 37 anni di carriera.  

Gianfranco Gallo

 

 

 


Teatro Nuovo di Salerno
info 089220886
Sabato 15, ore 21.00, e domenica 16 dicembre, ore 18.30

Italia Concerti
presenta

Lino Barbieri
in

Misto Lino Show

Un one man show, dove Lino mette a frutto tutta la sua esperienza di attore, imitatore cantante, accompagnandoci in un viaggio all’interno di vizi e virtù del nostro paese, le vicissitudini di una popolazione vessata da uno stato cieco e a tratti incantato. Un occhio attento sulla nostra amata Italia, un percorso dei nostri tempi, ricordando i vari avvenimenti che hanno segnato i tempi.
Lino Barbieri racconta in un paio d’ore di “one man show” le vicissitudini degli Italiani attraverso monologhi, trasformazioni, caratterizzazioni e canzoni, toccando gli argomenti che a noi tutti italiani interessano di più, il costume, la politica, lo sport, il calcio, i disservizi, la bellezza del paese, sempre con la verve ironica e pungente della satira di cui Lino è ormai uno degli ultimi esponenti . 
Un ritmo altissimo e una performance di grande impatto, per la velocità dei tempi dettati dalla scrittura del testo e dalla bravura di Lino Barbieri, che riescono a coinvolgere il pubblico che accompagna la performance con applausi continui, ovazione finale ed immancabili richieste di bis

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