Cultura & Gossip
SPETTACOLI - Antonio Ornano in scena al Teatro Bolivar con "(In)Grato" il 6 novembre
03.11.2026 11:03 di Napoli Magazine
aA

Venerdì 6 novembre, alle ore 21.00, sul palco del teatro Bolivar (via Bartolomeo Caracciolo, 30) diretto da Nu’Tracks, sarà la volta di “(In)Grato”, lo spettacolo interpretato da Antonio Ornano con la regia di Alessandro Nidi, produzione Epochè ArtEventi. Alla scrittura hanno partecipato, insieme ad Antonio Ornano, gli autori Matteo Monforte, Simone Repetto e Carlo Turati. In un'epoca di ricette per la felicità in cui tutti pare facciano a gara nel mostrare quanto siano grati alla vita per i doni ricevuti, in cui bisogna essere fautori della propria esistenza, in cui tutto dipende semplicemente da noi e dalla nostra predisposizione a connetterci con l'energia vibrazionale dell'universo, c'è chi magari resta un po' perplesso. La sensazione è che siamo talmente impegnati a cercare di diventare quello che il mondo vorrebbe che fossimo che abbiamo dimenticato quello che siamo. E allora c'è chi in mezzo a tutta questa patinata gratitudine, resta in bilico e magari decide di praticare una genuina ingratitudine, giusto per fare un bagno nella realtà, per guardare con ironia, leggerezza e misericordia la splendida fallibilità di tutti gli esseri umani, perché sbagliano anche i migliori, e quando capita ne siamo felici.

ULTIMISSIME CULTURA & GOSSIP
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
SPETTACOLI - Antonio Ornano in scena al Teatro Bolivar con "(In)Grato" il 6 novembre

di Napoli Magazine

03/11/2026 - 11:03

Venerdì 6 novembre, alle ore 21.00, sul palco del teatro Bolivar (via Bartolomeo Caracciolo, 30) diretto da Nu’Tracks, sarà la volta di “(In)Grato”, lo spettacolo interpretato da Antonio Ornano con la regia di Alessandro Nidi, produzione Epochè ArtEventi. Alla scrittura hanno partecipato, insieme ad Antonio Ornano, gli autori Matteo Monforte, Simone Repetto e Carlo Turati. In un'epoca di ricette per la felicità in cui tutti pare facciano a gara nel mostrare quanto siano grati alla vita per i doni ricevuti, in cui bisogna essere fautori della propria esistenza, in cui tutto dipende semplicemente da noi e dalla nostra predisposizione a connetterci con l'energia vibrazionale dell'universo, c'è chi magari resta un po' perplesso. La sensazione è che siamo talmente impegnati a cercare di diventare quello che il mondo vorrebbe che fossimo che abbiamo dimenticato quello che siamo. E allora c'è chi in mezzo a tutta questa patinata gratitudine, resta in bilico e magari decide di praticare una genuina ingratitudine, giusto per fare un bagno nella realtà, per guardare con ironia, leggerezza e misericordia la splendida fallibilità di tutti gli esseri umani, perché sbagliano anche i migliori, e quando capita ne siamo felici.