In scena al Teatro di Documenti il 14 gennaio “Genesio Mystery Play”, ritratto barocco di un commediante e martire, tratto da “Lo fingido verdadero” di Lope De Vega.
L’opera, regia di Luca Vonella, ambientata nel Seicento, ha per protagonisti cinque attori, buffi e miseri. I cinque arrivano alla corte di Diocleziano per mettere in burla il rito battesimale dei cristiani, come era consuetudine fare all’epoca in cui, gli stessi cristiani, venivano perseguitati crudelmente.
Genesio e i suoi compagni sono mestieranti, si presentano con la loro cultura nomade e i loro lazzi. Questa volta però, il loro capocomico si convertirà in scena lasciando tutti a bocca aperta, compreso Diocleziano il quale irromperà nello spettacolo e lo farà decapitare. La compagnia dei commedianti viene prima interrogata, poi espulsa da Roma.
Come si potrà sostituire Genesio dato il repertorio a disposizione? Già, perché Genesio, è andato oltre il teatro. Travalica il confine della finzione, si converte, muore, dunque si salva. I suoi attori, invece, rimangono esuli, sulla terra. Come faranno gli attori e le attrici a campare ancora di teatro?
“In tutto il corso de ‘Lo fingido verdadero’ ben si comprende quanto a fondo Lope de Vega conoscesse la vita quotidiana degli attori, ricreando le dinamiche in cui, talvolta, i gruppi si si incagliano, i loro bisticci, i loro conflitti ed i loro modi di ripartire ogni volta con rassegnato amore. Quella vita l’ha respirata, ne ha fatto parte, ne ha scritto”, afferma il regista Luca Vonella.
Regia di Luca Vonella. Collaborazione artistica Chiara Crupi. Musicisti Paolo Tesbia, Alessandro Artico. Con Chiara Evangelista, Stefano Pavone, Luca Vonella. Prod. Teatro a Canone Trino. Patrocinio Instituto Cervantes, Roma.
Mercoledì 14 gennaio ore 18.30
Costo biglietto: 12 euro intero, 7 euro ridotto
di Napoli Magazine
08/01/2026 - 15:38
In scena al Teatro di Documenti il 14 gennaio “Genesio Mystery Play”, ritratto barocco di un commediante e martire, tratto da “Lo fingido verdadero” di Lope De Vega.
L’opera, regia di Luca Vonella, ambientata nel Seicento, ha per protagonisti cinque attori, buffi e miseri. I cinque arrivano alla corte di Diocleziano per mettere in burla il rito battesimale dei cristiani, come era consuetudine fare all’epoca in cui, gli stessi cristiani, venivano perseguitati crudelmente.
Genesio e i suoi compagni sono mestieranti, si presentano con la loro cultura nomade e i loro lazzi. Questa volta però, il loro capocomico si convertirà in scena lasciando tutti a bocca aperta, compreso Diocleziano il quale irromperà nello spettacolo e lo farà decapitare. La compagnia dei commedianti viene prima interrogata, poi espulsa da Roma.
Come si potrà sostituire Genesio dato il repertorio a disposizione? Già, perché Genesio, è andato oltre il teatro. Travalica il confine della finzione, si converte, muore, dunque si salva. I suoi attori, invece, rimangono esuli, sulla terra. Come faranno gli attori e le attrici a campare ancora di teatro?
“In tutto il corso de ‘Lo fingido verdadero’ ben si comprende quanto a fondo Lope de Vega conoscesse la vita quotidiana degli attori, ricreando le dinamiche in cui, talvolta, i gruppi si si incagliano, i loro bisticci, i loro conflitti ed i loro modi di ripartire ogni volta con rassegnato amore. Quella vita l’ha respirata, ne ha fatto parte, ne ha scritto”, afferma il regista Luca Vonella.
Regia di Luca Vonella. Collaborazione artistica Chiara Crupi. Musicisti Paolo Tesbia, Alessandro Artico. Con Chiara Evangelista, Stefano Pavone, Luca Vonella. Prod. Teatro a Canone Trino. Patrocinio Instituto Cervantes, Roma.
Mercoledì 14 gennaio ore 18.30
Costo biglietto: 12 euro intero, 7 euro ridotto