Cultura & Gossip
SPETTACOLI - "Ozebwa", al Teatro San Ferdinando venerdì 29 maggio
26.05.2026 17:20 di Napoli Magazine
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Il Borgo di Sant’Antonio Abate torna sul palcoscenico del Teatro San Ferdinando con le protagoniste del progetto “I Sud”. Venerdì 29 maggio alle ore 19.30, sedici donne – in gran parte napoletano-nigeriane – portano in scena OZEBWA, spettacolo liberamente ispirato a Le Supplici di Eschilo, esito della quarta edizione del laboratorio teatrale “I Sud” a cura di Alessandra Cutolo che prosegue il proprio percorso di ricerca attraverso la riscrittura della tragedia greca, mescolando il testo classico con testimonianze, memorie e frammenti del presente. 

I Sud: Ozebwa è una produzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, in collaborazione con Associazione IF – ImparareFare ETS, nell’ambito del progetto “Criscito”, cofinanziato da Fondazione EOS e Impresa Sociale Con i Bambini – Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Grazie alla vocazione culturale e politica del Teatro Nazionale di Napoli e al lavoro quotidiano di contrasto all’esclusione precoce e alle fragilità sociali svolto da IF-ImparareFare nella sua sede del Borgo di Sant’Antonio Abate (Piazza Sant’Anna a Capuana 10) si realizza la magia dell’elaborazione delle esperienze di vita attraverso l’arte.

La drammaturgia è stata elaborata collettivamente dal gruppo del laboratorio teatrale, insieme a Sabrina Efionayi e nasce dall’intreccio di tre piani narrativi che dialogano costantemente tra loro. Lo spettacolo, diretto da Alessandra Cutolo, con le coreografie di Moussan Yvonne N’dah, accompagna il pubblico in un percorso scenico intenso e partecipato, dove il teatro diventa strumento di inclusione, consapevolezza e costruzione di comunità.

Al centro della scena, le sedici protagoniste: Ese Asemota, Queen Avanhenhen, Valentina Cangiano, Annunziata Della Corte, Dolores Gianoli, Maria Flavia Giglio, Lucia Iodice, Marica Iorio, Eki Monday, Yvonne N’dah, Ese Nosakhare, Osariemen Omoruyi, Gift Osayemore, Muyi Oteki, Faith Monday Odianosen, Fortune Smith.

La quarta edizione di I Sud affronta una delle questioni più profonde e attuali della società contemporanea: il diritto d’asilo e il significato dell’accoglienza. Attraverso parole, testimonianze e immagini, Ozebwa racconta il viaggio di donne costrette a lasciare la propria terra, attraversando guerre, violenze e frontiere nella ricerca di una possibilità di vita dignitosa.

Il lavoro intreccia il mito antico con le storie del presente trasformando il palcoscenico in uno spazio di riflessione civile e umana. La narrazione restituisce voce ai migranti subsahariani negli accampamenti informali degli uliveti di Sfax in Tunisia, raccontando il dramma dell’esilio.

Le domande poste da Eschilo oltre duemila anni fa risuonano ancora oggi con straordinaria forza politica e umana.

Il progetto I SUD nasce come percorso di incontro tra Napoli – una delle porte dei Sud del mondo – e le comunità migranti presenti sul territorio, con l’obiettivo di contribuire, attraverso il teatro, a una nuova narrazione di un fenomeno epocale come quello delle migrazioni.

L’evento rappresenta l’esito di un lavoro condiviso che mette al centro le persone e riconosce nella cultura uno strumento concreto di dialogo e trasformazione sociale. Teatro, laboratori artistici, attività educative e sociali diventano così occasioni capaci di costruire relazioni, rafforzare il senso di appartenenza e dare voce ai territori.

Con I Sud: Ozebwa, il palcoscenico si trasforma in uno spazio aperto alla cittadinanza, dove arte e impegno sociale si incontrano per interrogare il presente e immaginare nuove forme di convivenza e solidarietà.

I Sud: Ozebwa 
Nota di Sabrina Efionayi

«Lo spettacolo nasce da una libera ispirazione a Le Supplici di Eschilo, ma non si ferma al mito, bensì lo attraversa riportandolo al presente. Nella tragedia antica, un gruppo di donne fugge per sottrarsi a un destino imposto e chiede protezione in una terra straniera. Qui, quella richiesta torna a farsi voce viva, incarnata nei corpi e nelle parole di chi oggi attraversa il Mediterraneo. I monologhi costruiscono un coro contemporaneo con storie di fuga e sopravvivenza.
Donne che lasciano senza salutare, che partono senza lingua e senza valigia, portando con sé solo frammenti. Donne che rifiutano matrimoni forzati e violenze normalizzate. Donne che attraversano il mare, sospese tra la possibilità di una nuova vita e il rischio di scomparire per sempre. 

Attorno, uno sguardo che giudica e respinge. E una domanda che resta aperta: chi ha il diritto di restare? Chi decide se una vita può essere accolta? Lo spettacolo mette in tensione il gesto antico della supplica con le politiche e le paure contemporanee che descrivono l’attualità del nostro paese. Interroga il pubblico senza offrire risposte semplici: cosa significa proteggere? Qual è il prezzo dell’indifferenza? 

“Ozebwa - Liberamente Ispirato alle Supplici di Eschilio” restituisce dignità alle storie. Perché queste non sono eccezioni: sono parte di una storia comune, che riguarda tutti. E alla fine, ciò che resta è una scelta: restare a guardare, o riconoscersi nell’altro».


TEATRO SAN FERDINANDO
Napoli, Piazza Eduardo De Filippo
Venerdì 29 maggio 2026 - ore 19.30

I SUD – OZEBWA
regia Alessandra Cutolo
drammaturgia Sabrina Efionayi
con Ese Asemota, Queen Avanhenhen, Valentina Cangiano, Annunziata Della Corte, Dolores Gianoli, Maria Flavia Giglio, Lucia Iodice, Marica Iorio, Eki Monday, Yvonne N’dah, Ese Nosakhare, Osariemen Omoruyi, Gift Osayemore, Muyi Oteki, Faith Monday Odianosen, Fortune Smith
coreografie Yvonne N’dah
scene e costumi Fabio Sonnino
disegno luci Carmine Pierri
montaggio video Alessandro Minestrini
datore luci Samos Santella
macchinista Nunzio Romano
fonico Fiorentino Carpentieri
tecnico video Alessandro Innaro
sarta Annalisa Riviercio
foto Mario Spada

produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

con la collaborazione dell’Associazione IF – ImparareFare ETS nell’ambito del progetto “Criscito” -Impresa Sociale Con i Bambini e Fondazione EOS.

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SPETTACOLI - "Ozebwa", al Teatro San Ferdinando venerdì 29 maggio

di Napoli Magazine

26/05/2026 - 17:20

Il Borgo di Sant’Antonio Abate torna sul palcoscenico del Teatro San Ferdinando con le protagoniste del progetto “I Sud”. Venerdì 29 maggio alle ore 19.30, sedici donne – in gran parte napoletano-nigeriane – portano in scena OZEBWA, spettacolo liberamente ispirato a Le Supplici di Eschilo, esito della quarta edizione del laboratorio teatrale “I Sud” a cura di Alessandra Cutolo che prosegue il proprio percorso di ricerca attraverso la riscrittura della tragedia greca, mescolando il testo classico con testimonianze, memorie e frammenti del presente. 

I Sud: Ozebwa è una produzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, in collaborazione con Associazione IF – ImparareFare ETS, nell’ambito del progetto “Criscito”, cofinanziato da Fondazione EOS e Impresa Sociale Con i Bambini – Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Grazie alla vocazione culturale e politica del Teatro Nazionale di Napoli e al lavoro quotidiano di contrasto all’esclusione precoce e alle fragilità sociali svolto da IF-ImparareFare nella sua sede del Borgo di Sant’Antonio Abate (Piazza Sant’Anna a Capuana 10) si realizza la magia dell’elaborazione delle esperienze di vita attraverso l’arte.

La drammaturgia è stata elaborata collettivamente dal gruppo del laboratorio teatrale, insieme a Sabrina Efionayi e nasce dall’intreccio di tre piani narrativi che dialogano costantemente tra loro. Lo spettacolo, diretto da Alessandra Cutolo, con le coreografie di Moussan Yvonne N’dah, accompagna il pubblico in un percorso scenico intenso e partecipato, dove il teatro diventa strumento di inclusione, consapevolezza e costruzione di comunità.

Al centro della scena, le sedici protagoniste: Ese Asemota, Queen Avanhenhen, Valentina Cangiano, Annunziata Della Corte, Dolores Gianoli, Maria Flavia Giglio, Lucia Iodice, Marica Iorio, Eki Monday, Yvonne N’dah, Ese Nosakhare, Osariemen Omoruyi, Gift Osayemore, Muyi Oteki, Faith Monday Odianosen, Fortune Smith.

La quarta edizione di I Sud affronta una delle questioni più profonde e attuali della società contemporanea: il diritto d’asilo e il significato dell’accoglienza. Attraverso parole, testimonianze e immagini, Ozebwa racconta il viaggio di donne costrette a lasciare la propria terra, attraversando guerre, violenze e frontiere nella ricerca di una possibilità di vita dignitosa.

Il lavoro intreccia il mito antico con le storie del presente trasformando il palcoscenico in uno spazio di riflessione civile e umana. La narrazione restituisce voce ai migranti subsahariani negli accampamenti informali degli uliveti di Sfax in Tunisia, raccontando il dramma dell’esilio.

Le domande poste da Eschilo oltre duemila anni fa risuonano ancora oggi con straordinaria forza politica e umana.

Il progetto I SUD nasce come percorso di incontro tra Napoli – una delle porte dei Sud del mondo – e le comunità migranti presenti sul territorio, con l’obiettivo di contribuire, attraverso il teatro, a una nuova narrazione di un fenomeno epocale come quello delle migrazioni.

L’evento rappresenta l’esito di un lavoro condiviso che mette al centro le persone e riconosce nella cultura uno strumento concreto di dialogo e trasformazione sociale. Teatro, laboratori artistici, attività educative e sociali diventano così occasioni capaci di costruire relazioni, rafforzare il senso di appartenenza e dare voce ai territori.

Con I Sud: Ozebwa, il palcoscenico si trasforma in uno spazio aperto alla cittadinanza, dove arte e impegno sociale si incontrano per interrogare il presente e immaginare nuove forme di convivenza e solidarietà.

I Sud: Ozebwa 
Nota di Sabrina Efionayi

«Lo spettacolo nasce da una libera ispirazione a Le Supplici di Eschilo, ma non si ferma al mito, bensì lo attraversa riportandolo al presente. Nella tragedia antica, un gruppo di donne fugge per sottrarsi a un destino imposto e chiede protezione in una terra straniera. Qui, quella richiesta torna a farsi voce viva, incarnata nei corpi e nelle parole di chi oggi attraversa il Mediterraneo. I monologhi costruiscono un coro contemporaneo con storie di fuga e sopravvivenza.
Donne che lasciano senza salutare, che partono senza lingua e senza valigia, portando con sé solo frammenti. Donne che rifiutano matrimoni forzati e violenze normalizzate. Donne che attraversano il mare, sospese tra la possibilità di una nuova vita e il rischio di scomparire per sempre. 

Attorno, uno sguardo che giudica e respinge. E una domanda che resta aperta: chi ha il diritto di restare? Chi decide se una vita può essere accolta? Lo spettacolo mette in tensione il gesto antico della supplica con le politiche e le paure contemporanee che descrivono l’attualità del nostro paese. Interroga il pubblico senza offrire risposte semplici: cosa significa proteggere? Qual è il prezzo dell’indifferenza? 

“Ozebwa - Liberamente Ispirato alle Supplici di Eschilio” restituisce dignità alle storie. Perché queste non sono eccezioni: sono parte di una storia comune, che riguarda tutti. E alla fine, ciò che resta è una scelta: restare a guardare, o riconoscersi nell’altro».


TEATRO SAN FERDINANDO
Napoli, Piazza Eduardo De Filippo
Venerdì 29 maggio 2026 - ore 19.30

I SUD – OZEBWA
regia Alessandra Cutolo
drammaturgia Sabrina Efionayi
con Ese Asemota, Queen Avanhenhen, Valentina Cangiano, Annunziata Della Corte, Dolores Gianoli, Maria Flavia Giglio, Lucia Iodice, Marica Iorio, Eki Monday, Yvonne N’dah, Ese Nosakhare, Osariemen Omoruyi, Gift Osayemore, Muyi Oteki, Faith Monday Odianosen, Fortune Smith
coreografie Yvonne N’dah
scene e costumi Fabio Sonnino
disegno luci Carmine Pierri
montaggio video Alessandro Minestrini
datore luci Samos Santella
macchinista Nunzio Romano
fonico Fiorentino Carpentieri
tecnico video Alessandro Innaro
sarta Annalisa Riviercio
foto Mario Spada

produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

con la collaborazione dell’Associazione IF – ImparareFare ETS nell’ambito del progetto “Criscito” -Impresa Sociale Con i Bambini e Fondazione EOS.