Calcio
DINAMO ZAGABRIA - Bennacer: "Il Mondiale con l'Algeria era il mio sogno, non capisco le motivazioni di Petkovic"
26.05.2026 17:58 di Napoli Magazine
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L'Algeria ha cominciato oggi uno stage in vista del Mondiale. Un raduno vero e proprio, al quale partecipano i 26 convocati, anche se Vladimir Petkovic non ha ancora annunciato la lista ufficiale. Tra questi non ci sarà sicuramente Ismael Bennacer, che è rimasto a casa; un'esclusione che sta facendo molto discutere, perché Il centrocampista della Dinamo Zagabria è sicuramente uno dei leader tecnici e carismatici della nazionale

Intervistato da La Gazette du Fennec, il 28enne non ha nascosto la propria amarezza, spiegando di sentirsi pienamente recuperato e pronto a dare il proprio contributo alla squadra: "Mi sento bene, al cento per cento. Stavo ritrovando continuità, minuti nelle gambe e sensazioni sempre migliori in campo", ha dichiarato. Per questo motivo, ha aggiunto, la mancata convocazione rappresenta una forte delusione: "Mi sentivo pronto e disponibile. Continuerò comunque a lavorare e resterò a disposizione del commissario tecnico qualora avesse bisogno di me".

Per il giocatore, la possibilità di partecipare a una Coppa del Mondo con la maglia dell’Algeria rappresentava molto più di un semplice obiettivo professionale. "Giocare un Mondiale con il mio Paese è sempre stato un sogno", ha raccontato. Un desiderio diventato ancora più forte dopo la dolorosa eliminazione nella corsa a Qatar 2022. "Questa edizione del 2026 aveva un significato particolare. Volevo esserci, aiutare la squadra e mettere la mia esperienza al servizio del gruppo". Il passaggio più forte dell’intervista riguarda però il suo stato d’animo dopo la decisione di Petkovic. Bennacer ha ammesso apertamente di non comprenderne le motivazioni. "Non voglio mentire: faccio fatica a capire questa scelta. Quando stai bene fisicamente, lavori duramente, torni a un buon livello e insegui da anni il sogno di giocare un Mondiale con il tuo Paese, è difficile accettarlo". Nonostante ciò, il centrocampista ha precisato di rispettare il ruolo e le decisioni del selezionatore: "Nel calcio queste scelte spettano all’allenatore. Io posso solo continuare ad allenarmi e farmi trovare pronto. Finché esisterà una possibilità, risponderò presente".

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DINAMO ZAGABRIA - Bennacer: "Il Mondiale con l'Algeria era il mio sogno, non capisco le motivazioni di Petkovic"

di Napoli Magazine

26/05/2026 - 17:58

L'Algeria ha cominciato oggi uno stage in vista del Mondiale. Un raduno vero e proprio, al quale partecipano i 26 convocati, anche se Vladimir Petkovic non ha ancora annunciato la lista ufficiale. Tra questi non ci sarà sicuramente Ismael Bennacer, che è rimasto a casa; un'esclusione che sta facendo molto discutere, perché Il centrocampista della Dinamo Zagabria è sicuramente uno dei leader tecnici e carismatici della nazionale

Intervistato da La Gazette du Fennec, il 28enne non ha nascosto la propria amarezza, spiegando di sentirsi pienamente recuperato e pronto a dare il proprio contributo alla squadra: "Mi sento bene, al cento per cento. Stavo ritrovando continuità, minuti nelle gambe e sensazioni sempre migliori in campo", ha dichiarato. Per questo motivo, ha aggiunto, la mancata convocazione rappresenta una forte delusione: "Mi sentivo pronto e disponibile. Continuerò comunque a lavorare e resterò a disposizione del commissario tecnico qualora avesse bisogno di me".

Per il giocatore, la possibilità di partecipare a una Coppa del Mondo con la maglia dell’Algeria rappresentava molto più di un semplice obiettivo professionale. "Giocare un Mondiale con il mio Paese è sempre stato un sogno", ha raccontato. Un desiderio diventato ancora più forte dopo la dolorosa eliminazione nella corsa a Qatar 2022. "Questa edizione del 2026 aveva un significato particolare. Volevo esserci, aiutare la squadra e mettere la mia esperienza al servizio del gruppo". Il passaggio più forte dell’intervista riguarda però il suo stato d’animo dopo la decisione di Petkovic. Bennacer ha ammesso apertamente di non comprenderne le motivazioni. "Non voglio mentire: faccio fatica a capire questa scelta. Quando stai bene fisicamente, lavori duramente, torni a un buon livello e insegui da anni il sogno di giocare un Mondiale con il tuo Paese, è difficile accettarlo". Nonostante ciò, il centrocampista ha precisato di rispettare il ruolo e le decisioni del selezionatore: "Nel calcio queste scelte spettano all’allenatore. Io posso solo continuare ad allenarmi e farmi trovare pronto. Finché esisterà una possibilità, risponderò presente".