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SPETTACOLI - Presentata "Fuori Asse", la Stagione 2026/27 del Teatro Serra
26.09.2026 00:10 di Napoli Magazine
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Dieci anni di vita, undici stagioni, un gemellaggio con il teatro “Turm20” di Linz, in Austria, tanti allievi ammessi nelle principali accademie del Paese – cresciuti con il “Metodo Serra” – formalizzato in un manuale ed un video corso a disposizione degli iscritti al Laboratorio e al centro di una nuova proposta formativa – e altri che hanno scelto di restare e fondare la compagnia “Gli Artatamente” da due anni stabilmente in cartellone. È la storia del Teatro Serra di Napoli che martedì nella sede di Fuorigrotta, in Via Diocleziano 316, ha presentato la Stagione 2026/27 dal titolo programmatico “Fuori Asse”.

Sedici spettacoli, più un fuori cartellone, fra ottobre a maggio, dal venerdì alla domenica e una proposta che punta a coinvolgere il pubblico, stuzzicandolo anche un po’. Filo conduttore la ricerca di identità in un’epoca di cambiamenti e la ridefinizione di ruoli e destini, a partire da quelli delle donne, come sempre grandi protagoniste.

“Essere ‘Fuori Asse’ per noi significa proporre storie in cui i personaggi attraversano una linea di confine e accogliere autori validi, che affrontano le questioni più urgenti del nostro tempo, ma che non trovano spazio in altri teatri” dicono i Direttori Artistici Pietro Tammaro e Mauro Palumbo.

Novità di quest’anno i ‘Dirty Talks’ sei venerdì extra programmazione regolare tra novembre e aprile – 6 novembre, 11 dicembre, 15 gennaio, 12 febbraio, 26 marzo e 23 aprile – dedicati alla stand-up comedy esplicita e senza filtri di Marco Montecatini, Claudio Fidia e Renato Bisogni.

Si comincia ad ottobre con due graditi ritorni: dal 9 all’11 “Confessioni sospese” di Solène Bresciani, con musiche originali e dal vivo di Anthos, dedicato alla poetessa argentina Alfonsina Storni, debutto della versione estesa del monologo vincitore dell’ultimo Premio “Serra-Campi Flegrei” – la prossima finale si svolgerà lunedì 5 ottobre – e Roberto Azzurro con la sua invettiva d’amore per Napoli “UNALAMPA” dal 16 al 18.

A novembre piccoli protagonisti e grandi storie con “LaMente…le” domenica 8 novembre, una denuncia della società del ‘potere’ prodotta dalla Comic Art scritta e diretta da Angelo Perotta in scena con Melania Pellino e Claudia Coraggio. Si prosegue con “Qui si fa l’Italia” dal 12 al 15, satira sul Risorgimento di Rino Giglio e Mauro Palumbo a cura de “Gli Artatamente”. Infine “Una fina dopo l’altra” di Georgia de’ Conno, Riccardo Pisani e Pier Paolo Palma nei panni di Carlos Henrique ‘Keiser’ Raposo, il calciatore che non giocò mai pur militando nei massimi campionati (dal 27 al 29).

Il passaggio d’anno regala un caleidoscopio di storie al femminile. Si comincia nel week-end 4-6 dicembre con “Teresa” storia di una ragazza ai margini che diventa ballerina smarrendo se stessa di e con Piera Saladino per la regia di Luisa Guarro, dal 18 al 20 dicembre è la volta di “Le Chanteuses” di Roberta Misticone, interprete con la cugina Laura di uno spettacolo sulle vite straordinarie delle cantanti Gilda Mignonette e Ria Rosa. Accompagnamento alla chitarra di Michele Serao. Dall’8 al 9 gennaio, la tragicommedia “Suite n.2” di Gaia Napoletano e Antonio Basile racconta la storia d’amore tra un’attrice in ascesa e un anonimo direttore tecnico. In data unica sabato 23 gennaio debutta al Serra, dopo la partecipazione all’ultimo Campania Teatro Festival, “Il panico totale” di Giovanni Meola, con Sara Missaglia nel doppio ruolo di una madre sola e in carriera e di sua figlia.

La vita, il destino, la speranza e la fiducia sono i temi de “Le rinascite” di Ambra Curato e Wael Habib sul palco con Alexandra Brett (dal 6 al 7 febbraio), mentre emigrazione e violenza domestica sono quelli del dramma, ispirato ad una storia vera, “Il delitto del congelatore” di Milena Pugliese con Marco Fandelli (19-21 febbraio).

 In Primavera riflettori puntati sul rapporto tra individuo e società negli allestimenti “Piperno” storia d’amore tra due donne su fronti opposti, tratto dall’omonimo romanzo di Annarita Ricci (Wojtec Edizioni), con Germana di Marino e Soléne Bresciani in una produzione Itaca Colonia Creativa scritta da Francesco Spiedo e diretta da Simone Somma (da 12 al 14 marzo), “L’uomo che ride” di Salvatore Catanese con Alessia Panico, Carmine De Luca e Gennaro Guerra esplorazione drammaturgica sul rapporto tra verità interiore e rappresentazione esterna (dal 19 al 21 marzo), “Idillio lagunare” indagine estetica ispirata a Thomas Mann e Rainer W. Fassbinder di Marco Sgamato con Sara Missaglia, Michela Esposito, Chiara Pirozzi e Roberta Astuti (dal 2 al 4 aprile) e “La busta” parabola sull’arbitrio del potere, con echi di Kafka, Beckett e Pinter del drammaturgo Spiro Scimone, con Pietro Tammaro, Federico Siano e Leonardo Noto, regia di João Oliveira Santos (dal 16 al 18 aprile).

La musica protagonista dell’ultimo scorcio di stagione con l’omaggio a Domenico Modugno di Carmine De Luca “Questa è la mia vita” (dal 7 al 9 maggio) e “Stella Maris” di Valerio Bruner canzoni e letture su Napoli, oltre li stereotipi (dal 14 al 16 maggio). 

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SPETTACOLI - Presentata "Fuori Asse", la Stagione 2026/27 del Teatro Serra

di Napoli Magazine

26/09/2026 - 00:10

Dieci anni di vita, undici stagioni, un gemellaggio con il teatro “Turm20” di Linz, in Austria, tanti allievi ammessi nelle principali accademie del Paese – cresciuti con il “Metodo Serra” – formalizzato in un manuale ed un video corso a disposizione degli iscritti al Laboratorio e al centro di una nuova proposta formativa – e altri che hanno scelto di restare e fondare la compagnia “Gli Artatamente” da due anni stabilmente in cartellone. È la storia del Teatro Serra di Napoli che martedì nella sede di Fuorigrotta, in Via Diocleziano 316, ha presentato la Stagione 2026/27 dal titolo programmatico “Fuori Asse”.

Sedici spettacoli, più un fuori cartellone, fra ottobre a maggio, dal venerdì alla domenica e una proposta che punta a coinvolgere il pubblico, stuzzicandolo anche un po’. Filo conduttore la ricerca di identità in un’epoca di cambiamenti e la ridefinizione di ruoli e destini, a partire da quelli delle donne, come sempre grandi protagoniste.

“Essere ‘Fuori Asse’ per noi significa proporre storie in cui i personaggi attraversano una linea di confine e accogliere autori validi, che affrontano le questioni più urgenti del nostro tempo, ma che non trovano spazio in altri teatri” dicono i Direttori Artistici Pietro Tammaro e Mauro Palumbo.

Novità di quest’anno i ‘Dirty Talks’ sei venerdì extra programmazione regolare tra novembre e aprile – 6 novembre, 11 dicembre, 15 gennaio, 12 febbraio, 26 marzo e 23 aprile – dedicati alla stand-up comedy esplicita e senza filtri di Marco Montecatini, Claudio Fidia e Renato Bisogni.

Si comincia ad ottobre con due graditi ritorni: dal 9 all’11 “Confessioni sospese” di Solène Bresciani, con musiche originali e dal vivo di Anthos, dedicato alla poetessa argentina Alfonsina Storni, debutto della versione estesa del monologo vincitore dell’ultimo Premio “Serra-Campi Flegrei” – la prossima finale si svolgerà lunedì 5 ottobre – e Roberto Azzurro con la sua invettiva d’amore per Napoli “UNALAMPA” dal 16 al 18.

A novembre piccoli protagonisti e grandi storie con “LaMente…le” domenica 8 novembre, una denuncia della società del ‘potere’ prodotta dalla Comic Art scritta e diretta da Angelo Perotta in scena con Melania Pellino e Claudia Coraggio. Si prosegue con “Qui si fa l’Italia” dal 12 al 15, satira sul Risorgimento di Rino Giglio e Mauro Palumbo a cura de “Gli Artatamente”. Infine “Una fina dopo l’altra” di Georgia de’ Conno, Riccardo Pisani e Pier Paolo Palma nei panni di Carlos Henrique ‘Keiser’ Raposo, il calciatore che non giocò mai pur militando nei massimi campionati (dal 27 al 29).

Il passaggio d’anno regala un caleidoscopio di storie al femminile. Si comincia nel week-end 4-6 dicembre con “Teresa” storia di una ragazza ai margini che diventa ballerina smarrendo se stessa di e con Piera Saladino per la regia di Luisa Guarro, dal 18 al 20 dicembre è la volta di “Le Chanteuses” di Roberta Misticone, interprete con la cugina Laura di uno spettacolo sulle vite straordinarie delle cantanti Gilda Mignonette e Ria Rosa. Accompagnamento alla chitarra di Michele Serao. Dall’8 al 9 gennaio, la tragicommedia “Suite n.2” di Gaia Napoletano e Antonio Basile racconta la storia d’amore tra un’attrice in ascesa e un anonimo direttore tecnico. In data unica sabato 23 gennaio debutta al Serra, dopo la partecipazione all’ultimo Campania Teatro Festival, “Il panico totale” di Giovanni Meola, con Sara Missaglia nel doppio ruolo di una madre sola e in carriera e di sua figlia.

La vita, il destino, la speranza e la fiducia sono i temi de “Le rinascite” di Ambra Curato e Wael Habib sul palco con Alexandra Brett (dal 6 al 7 febbraio), mentre emigrazione e violenza domestica sono quelli del dramma, ispirato ad una storia vera, “Il delitto del congelatore” di Milena Pugliese con Marco Fandelli (19-21 febbraio).

 In Primavera riflettori puntati sul rapporto tra individuo e società negli allestimenti “Piperno” storia d’amore tra due donne su fronti opposti, tratto dall’omonimo romanzo di Annarita Ricci (Wojtec Edizioni), con Germana di Marino e Soléne Bresciani in una produzione Itaca Colonia Creativa scritta da Francesco Spiedo e diretta da Simone Somma (da 12 al 14 marzo), “L’uomo che ride” di Salvatore Catanese con Alessia Panico, Carmine De Luca e Gennaro Guerra esplorazione drammaturgica sul rapporto tra verità interiore e rappresentazione esterna (dal 19 al 21 marzo), “Idillio lagunare” indagine estetica ispirata a Thomas Mann e Rainer W. Fassbinder di Marco Sgamato con Sara Missaglia, Michela Esposito, Chiara Pirozzi e Roberta Astuti (dal 2 al 4 aprile) e “La busta” parabola sull’arbitrio del potere, con echi di Kafka, Beckett e Pinter del drammaturgo Spiro Scimone, con Pietro Tammaro, Federico Siano e Leonardo Noto, regia di João Oliveira Santos (dal 16 al 18 aprile).

La musica protagonista dell’ultimo scorcio di stagione con l’omaggio a Domenico Modugno di Carmine De Luca “Questa è la mia vita” (dal 7 al 9 maggio) e “Stella Maris” di Valerio Bruner canzoni e letture su Napoli, oltre li stereotipi (dal 14 al 16 maggio).