Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, dopo la sconfitta contro il Belgio: "La differenza tra il primo tempo e i primi 25 minuti della ripresa? Sicuramente ci sono stati pensieri del passato e abbiamo giocato con una squadra forte che ci ha messo in difficoltà nel primo tempo. Non siamo stati corti, abbiamo dato troppo spazio e loro hanno giocato meglio. Nella ripresa per 25 minuti abbiamo fatto bene, avuto occasioni recuperando tante seconde palle. Sul secondo gol poi abbiamo lasciato troppo campo aperto e lì è finita. Da dove ripartire? Dobbiamo ripartire da quello che sono le cose buone viste nei primi 25 minuti della ripresa, siamo stati molto aggressivi recuperando tutte le seconde palle e non abbiamo concesso nulla. Non dobbiamo forzare quando non c'è spazio. Pio Esposito al centro del tridente è la soluzione migliore? È la prima volta che giochiamo così con Moise e Cambiaghi esterni, all'Inter sicuramente è diverso perché ha un modo di giocare diverso. Comunque 60 minuti non possono bastare. Pesano ancora i tre Mondiali non giocati? È una cosa che pesa un po', ma dobbiamo lasciarla andare. Non possiamo pensare a ciò che è stato, dobbiamo pensare positivo e non sempre a ciò che è accaduto perché non si può cambiare. Quanto sarà difficile conquistare il pubblico visti anche i fischi? Sarà più bello quando arriveremo in cima all'Everest, sarà ancora più bello il finale. I fischi ci stanno perché i tifosi quando perdi sono arrabbiati. Non è stato però tutto negativo come dimostrano i 25 minuti della ripresa. Fagioli? Lo vedo più come mezzala in stile Verratti, può gestire il possesso come un interno e mi piace lì, poi come Tonali oggi può anche adattarsi a fare il regista. Romano ha fatto una buona partita, poi gli errori ci stanno altrimenti tutte le partite finirebbero 0-0".
di Napoli Magazine
25/09/2026 - 23:53
Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, dopo la sconfitta contro il Belgio: "La differenza tra il primo tempo e i primi 25 minuti della ripresa? Sicuramente ci sono stati pensieri del passato e abbiamo giocato con una squadra forte che ci ha messo in difficoltà nel primo tempo. Non siamo stati corti, abbiamo dato troppo spazio e loro hanno giocato meglio. Nella ripresa per 25 minuti abbiamo fatto bene, avuto occasioni recuperando tante seconde palle. Sul secondo gol poi abbiamo lasciato troppo campo aperto e lì è finita. Da dove ripartire? Dobbiamo ripartire da quello che sono le cose buone viste nei primi 25 minuti della ripresa, siamo stati molto aggressivi recuperando tutte le seconde palle e non abbiamo concesso nulla. Non dobbiamo forzare quando non c'è spazio. Pio Esposito al centro del tridente è la soluzione migliore? È la prima volta che giochiamo così con Moise e Cambiaghi esterni, all'Inter sicuramente è diverso perché ha un modo di giocare diverso. Comunque 60 minuti non possono bastare. Pesano ancora i tre Mondiali non giocati? È una cosa che pesa un po', ma dobbiamo lasciarla andare. Non possiamo pensare a ciò che è stato, dobbiamo pensare positivo e non sempre a ciò che è accaduto perché non si può cambiare. Quanto sarà difficile conquistare il pubblico visti anche i fischi? Sarà più bello quando arriveremo in cima all'Everest, sarà ancora più bello il finale. I fischi ci stanno perché i tifosi quando perdi sono arrabbiati. Non è stato però tutto negativo come dimostrano i 25 minuti della ripresa. Fagioli? Lo vedo più come mezzala in stile Verratti, può gestire il possesso come un interno e mi piace lì, poi come Tonali oggi può anche adattarsi a fare il regista. Romano ha fatto una buona partita, poi gli errori ci stanno altrimenti tutte le partite finirebbero 0-0".