Sabato 21, alle ore 21.00, e domenica 22 febbraio, alle ore 19.00, al Teatro Sala Molière di Pozzuoli, diretto da Nando Paone, sarà di scena “Questa non è la mia cella” di Cosimo Rega con Daniela Marazita che ripercorre poeticamente la vita dell’autore, ex camorrista, ergastolano, attore, scrittore e regista detto Sumino ‘o Falco. La lettura interpretata dall’attrice e introdotta dal giornalista vaticanista Roberto Monteforte, è il racconto (della durata di circa un’ora) di un ergastolano a cui il teatro ha cambiato la vita. La valenza civile che ha motivato e sostiene questo progetto vuole essere occasione di confronto, di dialogo tra cittadini liberi, uomini e donne reclusi, mondo carcerario, addetti ai lavori e no. Un contributo, che parte dal teatro, al grande progetto sociale per la diffusione della cultura della legalità.
«Ispirato alla vicenda umana di Cosimo Rega – spiega la Marazita - questo testo a due personaggi è stato scritto a quattro mani, le mie e le sue. Ex ergastolano, ex camorrista, dopo una lunga detenzione (46 anni nei quali ha studiato, conosciuto l'arte, incontrato il teatro) nel novembre del 2021 ha ottenuto la libertà condizionale con sentenza del tribunale di Roma. Questo progetto, destinato al palcoscenico e già prossimo al debutto, con allestimento completato, si è tragicamente interrotto per la prematura e improvvisa morte di Cosimo il 29 agosto del 2022. L'idea di farne oggi una lettura interpretata da me di entrambi i personaggi mi è parsa l'unica percorribile. Il progetto ad un pubblico "vario" è valsa la consapevolezza che questo testo, al quale io e Cosimo abbiamo lavorato per lunghissimo tempo, conserva la sua forza, oserei dire, "rigenerandosi” in questa versione che ho scelto di raccontare così, "sostenuta dall'assenza" del mio partner nonché protagonista della vicenda. Quindi non posso fermarmi, nel nome di Cosimo e del messaggio che con questo testo lui voleva trasmettere e che io mi sono impegnata a divulgare».
Cosimo Rega, scomparso il 29 agosto 2022, era un uomo libero. Ex camorrista condannato all’ergastolo, dopo quarantasei anni di detenzione, nel novembre del 2021 aveva ottenuto la libertà condizionale con sentenza del tribunale di Roma. Libertà conquistata anche attraverso un apprezzato cammino di consapevolezza e cambiamento in cui la cultura in generale e l’arte teatrale in particolare, hanno avuto un ruolo determinante. Per tali ragioni nel novembre del 2021 gli fu assegnato il prestigioso premio della critica ANCT. Catarsi - I teatri delle diversità.
Daniela Marazita, come attrice di teatro, televisione, cinema, ha lavorato (tra gli altri) con Ugo Chiti, Luca De Filippo, Umberto Orsini, Giorgio Albertazzi, Giancarlo Sepe, Vincenzo Salemme, Maurizio Scaparro, Angelo Savelli, Flavio Bucci, Armando Pugliese, Alberto Sironi, Luca Zingaretti, Silvio Orlando, Sabrina Ferilli, Sergio Rubini. E autrice del libro “Hai appena applaudito un criminale” .
Per oltre dodici anni, presso il carcere di Roma Rebibbia Nuovo Complesso, ha collaborato con il Centro Studi E. M. Salerno e poi autonomamente, come attrice, regista, autrice e formatrice. Lì ha incontrato e lavorato con Cosimo Rega, come attore, nel teatro del carcere ed in seguito anche fuori in nome di una comprovata sintonia nella condivisione e scambio di professionalità ed obiettivi comuni tutti legati alla comunicazione teatrale.
di Napoli Magazine
18/02/2026 - 13:38
Sabato 21, alle ore 21.00, e domenica 22 febbraio, alle ore 19.00, al Teatro Sala Molière di Pozzuoli, diretto da Nando Paone, sarà di scena “Questa non è la mia cella” di Cosimo Rega con Daniela Marazita che ripercorre poeticamente la vita dell’autore, ex camorrista, ergastolano, attore, scrittore e regista detto Sumino ‘o Falco. La lettura interpretata dall’attrice e introdotta dal giornalista vaticanista Roberto Monteforte, è il racconto (della durata di circa un’ora) di un ergastolano a cui il teatro ha cambiato la vita. La valenza civile che ha motivato e sostiene questo progetto vuole essere occasione di confronto, di dialogo tra cittadini liberi, uomini e donne reclusi, mondo carcerario, addetti ai lavori e no. Un contributo, che parte dal teatro, al grande progetto sociale per la diffusione della cultura della legalità.
«Ispirato alla vicenda umana di Cosimo Rega – spiega la Marazita - questo testo a due personaggi è stato scritto a quattro mani, le mie e le sue. Ex ergastolano, ex camorrista, dopo una lunga detenzione (46 anni nei quali ha studiato, conosciuto l'arte, incontrato il teatro) nel novembre del 2021 ha ottenuto la libertà condizionale con sentenza del tribunale di Roma. Questo progetto, destinato al palcoscenico e già prossimo al debutto, con allestimento completato, si è tragicamente interrotto per la prematura e improvvisa morte di Cosimo il 29 agosto del 2022. L'idea di farne oggi una lettura interpretata da me di entrambi i personaggi mi è parsa l'unica percorribile. Il progetto ad un pubblico "vario" è valsa la consapevolezza che questo testo, al quale io e Cosimo abbiamo lavorato per lunghissimo tempo, conserva la sua forza, oserei dire, "rigenerandosi” in questa versione che ho scelto di raccontare così, "sostenuta dall'assenza" del mio partner nonché protagonista della vicenda. Quindi non posso fermarmi, nel nome di Cosimo e del messaggio che con questo testo lui voleva trasmettere e che io mi sono impegnata a divulgare».
Cosimo Rega, scomparso il 29 agosto 2022, era un uomo libero. Ex camorrista condannato all’ergastolo, dopo quarantasei anni di detenzione, nel novembre del 2021 aveva ottenuto la libertà condizionale con sentenza del tribunale di Roma. Libertà conquistata anche attraverso un apprezzato cammino di consapevolezza e cambiamento in cui la cultura in generale e l’arte teatrale in particolare, hanno avuto un ruolo determinante. Per tali ragioni nel novembre del 2021 gli fu assegnato il prestigioso premio della critica ANCT. Catarsi - I teatri delle diversità.
Daniela Marazita, come attrice di teatro, televisione, cinema, ha lavorato (tra gli altri) con Ugo Chiti, Luca De Filippo, Umberto Orsini, Giorgio Albertazzi, Giancarlo Sepe, Vincenzo Salemme, Maurizio Scaparro, Angelo Savelli, Flavio Bucci, Armando Pugliese, Alberto Sironi, Luca Zingaretti, Silvio Orlando, Sabrina Ferilli, Sergio Rubini. E autrice del libro “Hai appena applaudito un criminale” .
Per oltre dodici anni, presso il carcere di Roma Rebibbia Nuovo Complesso, ha collaborato con il Centro Studi E. M. Salerno e poi autonomamente, come attrice, regista, autrice e formatrice. Lì ha incontrato e lavorato con Cosimo Rega, come attore, nel teatro del carcere ed in seguito anche fuori in nome di una comprovata sintonia nella condivisione e scambio di professionalità ed obiettivi comuni tutti legati alla comunicazione teatrale.