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GOLAZO
GOLAZO - Mollichelli su "NM": "Napoli, con l'Atalanta una sfida da gustare"
01.07.2020 18:38 di Napoli Magazine

NAPOLI - Prosegue la marcia azzurra, cinque vittorie consecutive sono il chiaro indice di una ritrovata stabilità, sia mentale sia fisica, che aveva vacillato nel periodo pregattusiano. Ciò che stupisce, ma conoscendolo un po' non è che avessi molti dubbi, è la giostra sempre fluida che Ringhio ha saputo regalare al suo giocattolo. Cambi su cambi, ma sempre ragionati, che vogliono significare una cosa su tutte: la capacità di far rendere al meglio ciascun elemento della rosa. E non è poi così semplice come potrebbe sembrare. Perché devi lavorare sui muscoli e, soprattutto, sulle menti dei giocatori, in particolare per quelli che erano stati un po' più lontano degli altri dalla formazione base che, a conti fatti, esiste e non esiste: tutti uniti dunque per il trionfo della causa comune. Che ha fruttato la conquista della coppa Italia, un trionfo più che legittimo e di spessore considerati gli avversari che sono stati affrontati e battuti. Sbirciando un po' tra gli organici della massima serie ti accorgi che - grazie al lavoro del tecnico - il Napoli possiede un centrocampo ricco di uomini e di alternative, tutti egualmente validi. E' su questo pacchetto di mischia (termine mutuato dal rugby) e di governo che si fondano le grandi squadre. Ben lo sa Ringhio che sul campo ha trascorso una vita da mediano. E' questo il settore equilibratore numero uno: da qui vengono la compattezza, la protezione della difesa, la rampa di lancio per gli attaccanti. In più il Napoli possiede da anni nel settore l'uomo in più che risponde al nome di Callejòn che tanto onore fa al suo cognome: significa corridoio. E quel corridoio sulla destra Calleti l'ha percorso con sapienza, classe, intelligenza, lustrandolo con più di ottanta gol. A fine campionato, lo spagnolo tornerà in patria. Una grave perdita, non c'è che dire. Messa in bacheca l'italica coppa - con la conseguente certezza di partecipare alla prossima Europa League - gli azzurri sono ora proiettati verso due obiettivi: la rincorsa quasi impossibile ad un posto utile per la Champions e la sfida al Barcellona. Credo che la squadra non mollerà di un centimetro, perché è viva e si diverte anche se costretta ai sudori imposti in allenamento dalla loro guida. Da spettatore mi diverto a veder giocare tre squadre su tutte: il Napoli, naturaliter, il Verona e, soprattutto, l'Atalanta la prossima avversaria. Una sfida da non perdere e tutta da gustare. Ridurre di tre punti il distacco dalla Dea equivarrebbe a potenziare un sogno. Chissà. Da sportivo non posso non chiudere questo mio appuntamento con i lettori con gli auguri al Benevento fresco di conquista della serie A. Magistralmente guidato da Pippo Inzaghi detto Superpippo, maniacale nel suo lavoro come Ringhio con il quale ha trionfato in Italia e in Europa. Il derby prossimo venturo tra il Ciuccio e la Strega sarà un altro segnale da lanciare per chi ha memoria corta: l'eccellenza campana è qualcosa di serio, anche nello sport.

 

 

Adolfo Mollichelli

 

Napoli Magazine

 

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