Filippo Romagna, difensore del Cagliari, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport: "Un pregio? Credo la lettura delle varie situazioni di gioco. E' qualcosa che mi porto dietro da quando giocavo in mezzo al campo e che sto sfruttando anche in difesa. In assoluto il mio preferito è sempre stato Alessandro Nesta, ma ora ci sono tanti difensori a livello internazionale, come Ramos, che mi piacciono. Quello, però, che per caratteristiche può essere più simile a me è proprio Bonucci. Ovviamente con le dovute distanze visto che lui è un fenomeno e io non ho fatto ancora nulla, devo ancora crescere fisicamente e mettere su qualche chilo, oltre ad aumentare il bagaglio di esperienza. Mertens? Non era facile perché era la prima da titolare e lui non era semplice da controllare. Barella? Con Nicolò ci conosciamo da sette anni e siamo molto legati anche perché nelle Nazionali giovanili abbiamo giocato insieme a centrocampo. Ora, però, sono orgoglioso di essere un giocatore dell'Under 21 e anche se mi piacerebbe la Nazionale maggiore, la vedo come una traguardo che potrà arrivare in futuro. Ora penso solo all'Under 21 ed è un onore indossare quella maglia".
di Napoli Magazine
02/11/2017 - 11:53
Filippo Romagna, difensore del Cagliari, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport: "Un pregio? Credo la lettura delle varie situazioni di gioco. E' qualcosa che mi porto dietro da quando giocavo in mezzo al campo e che sto sfruttando anche in difesa. In assoluto il mio preferito è sempre stato Alessandro Nesta, ma ora ci sono tanti difensori a livello internazionale, come Ramos, che mi piacciono. Quello, però, che per caratteristiche può essere più simile a me è proprio Bonucci. Ovviamente con le dovute distanze visto che lui è un fenomeno e io non ho fatto ancora nulla, devo ancora crescere fisicamente e mettere su qualche chilo, oltre ad aumentare il bagaglio di esperienza. Mertens? Non era facile perché era la prima da titolare e lui non era semplice da controllare. Barella? Con Nicolò ci conosciamo da sette anni e siamo molto legati anche perché nelle Nazionali giovanili abbiamo giocato insieme a centrocampo. Ora, però, sono orgoglioso di essere un giocatore dell'Under 21 e anche se mi piacerebbe la Nazionale maggiore, la vedo come una traguardo che potrà arrivare in futuro. Ora penso solo all'Under 21 ed è un onore indossare quella maglia".