NAPOLI - Alla vigilia di Juventus-Napoli, come spesso faccio per ogni partita del nostro amato club, mi diverto ad incitare i colori azzurri sul mio profilo Facebook privato (non una pagina pubblica aperta a tutti). Poche frasi, toni scherzosi, rivolte ad "amici" napoletani che mi richiedono l'amicizia ed io l'accetto, come succede in ogni parte del mondo. Non si tratta di articoli, trasmissioni tv o radio, e quindi di considerazioni in "veste ufficiale", ma di un semplice momento di svago, di goliardia. Con mio sommo stupore mi sono accorto che dopo l'incredibile 3-0 della Juventus sul Napoli, risultato meritatissimo e purtroppo inequivocabile, un mio "stato" Facebook precedente all'incontro circolava su alcune pagine bianconere del social network. Ecco le parole private, trafugate e riproposte illegalmente:

Premesso che ognuno e' libero di scrivere cio' che vuole su un proprio profilo Facebook privato, anche se il contenuto delle mie parole e' stato rubato, mi rendo conto che nel momento in cui un pensiero, uno sfotto' goliardico, e quindi anche uno stato Facebook, diventa di dominio pubblico, giusto o sbagliato che sia, per il ruolo che ricopro, sia opportuno chiedere scusa a quei tifosi (nel caso specifico della Juventus) che, trovandosi sulle proprie bacheche questo messaggio privato condiviso illegalmente da alcune pagine di fans bianconeri, si sono sentiti offesi: non conoscendomi, e' facile travisare. Nessuna replica invece nei confronti di chi si e' lasciato andare a turpiloqui. Nel messaggio in questione non ho fatto altro che augurare un giorno di luce al Napoli, con soli termini volutamente positivi, e di buio agli avversari, con tutte parole negative: niente di piu', niente di meno. Il 'collasso' era inteso in senso meramente sportivo, ci mancherebbe altro. Il passaggio evidente di quello che voleva essere un semplice sfotto' e' sullo stadio: e' sotto gli occhi di tutti che lo Juventus Stadium non e' pessimo, ma che anzi e' uno degli impianti all'avanguardia del nostro Paese. Giusto precisare, altrimenti si rischia di fare solo confusione. Non ho mai nascosto la mia fede calcistica, anzi ne vado fiero. Ovviamente da questo momento in poi, in un clima puro da "Grande Fratello", farò più attenzione.
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
NAPOLI - Alla vigilia di Juventus-Napoli, come spesso faccio per ogni partita del nostro amato club, mi diverto ad incitare i colori azzurri sul mio profilo Facebook privato (non una pagina pubblica aperta a tutti). Poche frasi, toni scherzosi, rivolte ad "amici" napoletani che mi richiedono l'amicizia ed io l'accetto, come succede in ogni parte del mondo. Non si tratta di articoli, trasmissioni tv o radio, e quindi di considerazioni in "veste ufficiale", ma di un semplice momento di svago, di goliardia. Con mio sommo stupore mi sono accorto che dopo l'incredibile 3-0 della Juventus sul Napoli, risultato meritatissimo e purtroppo inequivocabile, un mio "stato" Facebook precedente all'incontro circolava su alcune pagine bianconere del social network. Ecco le parole private, trafugate e riproposte illegalmente:

Premesso che ognuno e' libero di scrivere cio' che vuole su un proprio profilo Facebook privato, anche se il contenuto delle mie parole e' stato rubato, mi rendo conto che nel momento in cui un pensiero, uno sfotto' goliardico, e quindi anche uno stato Facebook, diventa di dominio pubblico, giusto o sbagliato che sia, per il ruolo che ricopro, sia opportuno chiedere scusa a quei tifosi (nel caso specifico della Juventus) che, trovandosi sulle proprie bacheche questo messaggio privato condiviso illegalmente da alcune pagine di fans bianconeri, si sono sentiti offesi: non conoscendomi, e' facile travisare. Nessuna replica invece nei confronti di chi si e' lasciato andare a turpiloqui. Nel messaggio in questione non ho fatto altro che augurare un giorno di luce al Napoli, con soli termini volutamente positivi, e di buio agli avversari, con tutte parole negative: niente di piu', niente di meno. Il 'collasso' era inteso in senso meramente sportivo, ci mancherebbe altro. Il passaggio evidente di quello che voleva essere un semplice sfotto' e' sullo stadio: e' sotto gli occhi di tutti che lo Juventus Stadium non e' pessimo, ma che anzi e' uno degli impianti all'avanguardia del nostro Paese. Giusto precisare, altrimenti si rischia di fare solo confusione. Non ho mai nascosto la mia fede calcistica, anzi ne vado fiero. Ovviamente da questo momento in poi, in un clima puro da "Grande Fratello", farò più attenzione.
Antonio Petrazzuolo
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