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FIGC - Malagò: "Maldini è sempre stato il piano A, la scelta del nuovo c.t. sarà condivisa"
14.07.2026 16:24 di Napoli Magazine
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“Magari ci poteva essere un piano B e un piano C. Ma, per me, lui era il piano A assoluto”. Giovanni Malagò, intervistato da DAZN, ha parlato così della scelta di Paolo Maldini come nuovo direttore tecnico della Nazionale e presidente del Club Italia: “L’ho anche dichiarato, era la mia prima opzione. Nel caso le cose non fossero andate bene, come può accadere nella vita, magari ci potevano essere soluzioni alternative”.

“La novità vera, sì, è Maldini, è Leonardo, non c’è dubbio”, ha continuato il presidente della Federcalcio: “Però è anche la prima volta che un presidente federale si chiama fuori dal ruolo di presidente del Club Italia, o anche da un coinvolgimento in primis. Non vuol dire che l’ultima parola non l’abbia io: è corretto che l’abbia io, come responsabilità e come carica. Però non la calo dall’alto: sarebbe una follia, la devo condividere”.

È proprio la condivisione in merito alle scelte, a partire da quella del commissario tecnico, che Malagò vede come un elemento essenziale nella “sua” Federcalcio: “Questa parola qui è stata una specie di mantra delle call fatte con Paolo e Leonardo nelle ultime due settimane, per essere sicuri di quello che stavamo facendo”.

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FIGC - Malagò: "Maldini è sempre stato il piano A, la scelta del nuovo c.t. sarà condivisa"

di Napoli Magazine

14/07/2026 - 16:24

“Magari ci poteva essere un piano B e un piano C. Ma, per me, lui era il piano A assoluto”. Giovanni Malagò, intervistato da DAZN, ha parlato così della scelta di Paolo Maldini come nuovo direttore tecnico della Nazionale e presidente del Club Italia: “L’ho anche dichiarato, era la mia prima opzione. Nel caso le cose non fossero andate bene, come può accadere nella vita, magari ci potevano essere soluzioni alternative”.

“La novità vera, sì, è Maldini, è Leonardo, non c’è dubbio”, ha continuato il presidente della Federcalcio: “Però è anche la prima volta che un presidente federale si chiama fuori dal ruolo di presidente del Club Italia, o anche da un coinvolgimento in primis. Non vuol dire che l’ultima parola non l’abbia io: è corretto che l’abbia io, come responsabilità e come carica. Però non la calo dall’alto: sarebbe una follia, la devo condividere”.

È proprio la condivisione in merito alle scelte, a partire da quella del commissario tecnico, che Malagò vede come un elemento essenziale nella “sua” Federcalcio: “Questa parola qui è stata una specie di mantra delle call fatte con Paolo e Leonardo nelle ultime due settimane, per essere sicuri di quello che stavamo facendo”.