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FIORENTINA - Montella: "Il Napoli può lottare per lo scudetto, affronteremo la seconda forza del campionato, serviranno energie e concentrazione, Ribery è convocato"
23.08.2019 12:29 di Napoli Magazine
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Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match col Napoli: "Mercato? I dirigenti stanno lavorando benissimo, hanno portato giocatori come Pulgar e Badelj, ma la squadra è ancora in fase di costruzione. Il calendario non ci aiuta, questo però non può essere un alibi. Lavoriamo per dare un'identità alla squadra. Ci sono cose da migliorare e il direttore lo sa. Lavoriamo senza paura e con una forte identità con la voglia di avere una squadra riconoscibile nel suo modo di giocare. Come penso di fermare il Napoli? E' la squadra che ha cambiato meno mentre noi siamo quelli che hanno cambiato di più. Il Napoli fa una media di 80 tiri a partita, sa dove vuole arrivare già da tanti anni. Noi siamo comprensibilmente indietro nella costruzione della squadra. Incontriamo la seconda squadra più forte del campionato. Serviranno tutte le energie e la concentrazione per affrontare un grande avversario. Dobbiamo abbracciarci forte come squadra e farci sostenere dai tifosi. E' una partita difficile perché se penso alle statistiche dei gol del Napoli mi viene un po' di mal di testa. Ribery? E' indietro, ma mi ha convinto subito. Ha voglia di essere competitivo e di darci una mano: lo convocherò e spero ci sia la possibilità di farlo giocare. Abbiamo esterni bravi che, però, segnano poco; in compenso disponiamo di due difensori centrali che vanno in gol. In qualche modo dovremo segnare. Ribery potrà aiutarci, perché è uno dei migliori assist-man in circolazione. Dovremo lavorare in attacco: se uno come Vlahovic sbaglia un gol come contro il Galatasaray, come reagisce la piazza? I gol deve segnarli un centravanti, un 9, non gli esterni. L'allenatore ha delle responsabilità, ma deve fare anche i conti con la realtà. Ci vorranno tempo e pazienza, la società mi ha comunicato di avercene. Io sono sicuro che la squadra renderà al massimo a livello di gioco. Ci sono 8 giocatori nuovi e non abbiamo mai fatto un allenamento tutti insieme. Ci vuole pazienza e tempo. Questo la società mi ha detto che ce l'ha. Io non mi sono però già arreso. Sono sicuro che la squadra renderà al massimo per le qualità individuali mentre non posso pretendere il massimo come gioco di squadra. Il Napoli ha tantissima qualità e giocatori capaci di garantire un numero molto alto di gol. La Fiorentina domani dovrà stringere le proprie maglie difensive e non peccare mai di continuità, ma non solo: dovrà essere letale quando avanza. Dobbiamo avere una nostra identità e vincere. Sognare va bene, ma bisogna essere anche realisti. La nuova Serie A? Le squadre più forti sono sempre più forti, per il resto c'è stato un livellamento verso l'alto. Il Napoli? Può lottare sicuramente per lo scudetto: adesso ha pure Manolas e Lozano. L'Inter, grazie anche all'arrivo di Antonio Conte in panchina, è molto competitiva. Se serve un altro attaccante? Sono contento di quelli che ho. Io parlo poco con tutti, soprattutto con i giornalisti, però a volte mi vengono attribuite parole che non dico. Credo che per essere competitivo si debbano trovare gol da qualche parte: è matematico. Ribery ha lanciato la sfida per arrivare tra le prime cinque in classifica, se ciò mi stimola o mi preoccupa? Assolutamente non mi preoccupa. Lui vuole essere competitivo in questo senso, lo dice e lavora per questo, non si risparmia e lo trasmetterà al gruppo. Io mi devo soffermare sulla gara di domani: sognare va bene ma bisogna anche essere realisti in questo momento. Se Lirola potrà giocare? Sta meglio, lo valuteremo. Biraghi è un giocatore viola? Fino a prova contraria sì. Ci sono delle valutazioni tecniche e psicologiche che farò di volta in volta. Contro il Monza abbiamo faticato a livello difensivo ed eravamo poco aggressivi davanti. Abbiamo bisogno che in attacco ci aiutino e stare corti per esprimerci al meglio. Non è successo in Coppa ma sono certo che domani, a partire dagli attaccanti, tutti ci daranno una mano in fase difensiva. Quali sono i propositi del tecnico per la prossima stagione? Avere un'identità e arrivare alle vittorie. Vogliamo che i tifosi si possano identificare nella squadra che tifano. Ha preparato qualcosa di particolare per il Napoli? Hanno tantissima qualità. Non so chi ci sarà davanti, ma in tanti garantiscono molti gol anche a centrocampo. Dovremo essere molto stretti in difesa e continui e poi letali quando abbiamo la palla. Com'è la condizione della squadra? Le motivazioni accorceranno il gap atletico. Mi è piaciuta la tournée perché mi ha permesso di giocare partite importanti e valutare i ragazzi. Però quando si giocano le gare che contano, c'è un peso diverso per tutti. Commisso? Ha dimostrato di avere grande passione per la strada. Se fosse per lui sarebbe sempre con noi, gli piace motivare tutti anche l'allenatore. E' una cosa molto positiva. Se Chiesa può giocare prima punta? Ho fatto una battuta. E' un qualcosa a cui avevo pensato in privato. Bisogna lavorarci, Federico può giocare dappertutto anche se la fascia è dove si esprime meglio. A volte le intuizioni vengono per caso, basta pensare a Mertens che è diventato più forte da punta che da esterno. Anche Totti ha fatto un percorso simile. A volte le situazioni arrivano davvero per caso. Se mi aspettavo di avere già quasi 25mila abbonati? La passione dei tifosi viola per la Fiorentina non mi ha sorpreso".

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FIORENTINA - Montella: "Il Napoli può lottare per lo scudetto, affronteremo la seconda forza del campionato, serviranno energie e concentrazione, Ribery è convocato"

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23/08/2019 - 12:29

Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match col Napoli: "Mercato? I dirigenti stanno lavorando benissimo, hanno portato giocatori come Pulgar e Badelj, ma la squadra è ancora in fase di costruzione. Il calendario non ci aiuta, questo però non può essere un alibi. Lavoriamo per dare un'identità alla squadra. Ci sono cose da migliorare e il direttore lo sa. Lavoriamo senza paura e con una forte identità con la voglia di avere una squadra riconoscibile nel suo modo di giocare. Come penso di fermare il Napoli? E' la squadra che ha cambiato meno mentre noi siamo quelli che hanno cambiato di più. Il Napoli fa una media di 80 tiri a partita, sa dove vuole arrivare già da tanti anni. Noi siamo comprensibilmente indietro nella costruzione della squadra. Incontriamo la seconda squadra più forte del campionato. Serviranno tutte le energie e la concentrazione per affrontare un grande avversario. Dobbiamo abbracciarci forte come squadra e farci sostenere dai tifosi. E' una partita difficile perché se penso alle statistiche dei gol del Napoli mi viene un po' di mal di testa. Ribery? E' indietro, ma mi ha convinto subito. Ha voglia di essere competitivo e di darci una mano: lo convocherò e spero ci sia la possibilità di farlo giocare. Abbiamo esterni bravi che, però, segnano poco; in compenso disponiamo di due difensori centrali che vanno in gol. In qualche modo dovremo segnare. Ribery potrà aiutarci, perché è uno dei migliori assist-man in circolazione. Dovremo lavorare in attacco: se uno come Vlahovic sbaglia un gol come contro il Galatasaray, come reagisce la piazza? I gol deve segnarli un centravanti, un 9, non gli esterni. L'allenatore ha delle responsabilità, ma deve fare anche i conti con la realtà. Ci vorranno tempo e pazienza, la società mi ha comunicato di avercene. Io sono sicuro che la squadra renderà al massimo a livello di gioco. Ci sono 8 giocatori nuovi e non abbiamo mai fatto un allenamento tutti insieme. Ci vuole pazienza e tempo. Questo la società mi ha detto che ce l'ha. Io non mi sono però già arreso. Sono sicuro che la squadra renderà al massimo per le qualità individuali mentre non posso pretendere il massimo come gioco di squadra. Il Napoli ha tantissima qualità e giocatori capaci di garantire un numero molto alto di gol. La Fiorentina domani dovrà stringere le proprie maglie difensive e non peccare mai di continuità, ma non solo: dovrà essere letale quando avanza. Dobbiamo avere una nostra identità e vincere. Sognare va bene, ma bisogna essere anche realisti. La nuova Serie A? Le squadre più forti sono sempre più forti, per il resto c'è stato un livellamento verso l'alto. Il Napoli? Può lottare sicuramente per lo scudetto: adesso ha pure Manolas e Lozano. L'Inter, grazie anche all'arrivo di Antonio Conte in panchina, è molto competitiva. Se serve un altro attaccante? Sono contento di quelli che ho. Io parlo poco con tutti, soprattutto con i giornalisti, però a volte mi vengono attribuite parole che non dico. Credo che per essere competitivo si debbano trovare gol da qualche parte: è matematico. Ribery ha lanciato la sfida per arrivare tra le prime cinque in classifica, se ciò mi stimola o mi preoccupa? Assolutamente non mi preoccupa. Lui vuole essere competitivo in questo senso, lo dice e lavora per questo, non si risparmia e lo trasmetterà al gruppo. Io mi devo soffermare sulla gara di domani: sognare va bene ma bisogna anche essere realisti in questo momento. Se Lirola potrà giocare? Sta meglio, lo valuteremo. Biraghi è un giocatore viola? Fino a prova contraria sì. Ci sono delle valutazioni tecniche e psicologiche che farò di volta in volta. Contro il Monza abbiamo faticato a livello difensivo ed eravamo poco aggressivi davanti. Abbiamo bisogno che in attacco ci aiutino e stare corti per esprimerci al meglio. Non è successo in Coppa ma sono certo che domani, a partire dagli attaccanti, tutti ci daranno una mano in fase difensiva. Quali sono i propositi del tecnico per la prossima stagione? Avere un'identità e arrivare alle vittorie. Vogliamo che i tifosi si possano identificare nella squadra che tifano. Ha preparato qualcosa di particolare per il Napoli? Hanno tantissima qualità. Non so chi ci sarà davanti, ma in tanti garantiscono molti gol anche a centrocampo. Dovremo essere molto stretti in difesa e continui e poi letali quando abbiamo la palla. Com'è la condizione della squadra? Le motivazioni accorceranno il gap atletico. Mi è piaciuta la tournée perché mi ha permesso di giocare partite importanti e valutare i ragazzi. Però quando si giocano le gare che contano, c'è un peso diverso per tutti. Commisso? Ha dimostrato di avere grande passione per la strada. Se fosse per lui sarebbe sempre con noi, gli piace motivare tutti anche l'allenatore. E' una cosa molto positiva. Se Chiesa può giocare prima punta? Ho fatto una battuta. E' un qualcosa a cui avevo pensato in privato. Bisogna lavorarci, Federico può giocare dappertutto anche se la fascia è dove si esprime meglio. A volte le intuizioni vengono per caso, basta pensare a Mertens che è diventato più forte da punta che da esterno. Anche Totti ha fatto un percorso simile. A volte le situazioni arrivano davvero per caso. Se mi aspettavo di avere già quasi 25mila abbonati? La passione dei tifosi viola per la Fiorentina non mi ha sorpreso".