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FOCUS NM - Napoli-Fiorentina: Spalletti vs Italiano, due filosofie a confronto
08.04.2022 07:45 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Non poteva arrivare in un momento migliore la sfida di campionato tra Napoli e Fiorentina, perché, in una settimana in cui si sono sprecate parole e dichiarazioni circa l’esigenza di ridare al calcio italiano una propria identità, ci penseranno Luciano Spalletti e Vincenzo Italiano a ricordarci che può esserci un futuro che va oltre l’ormai noiosa diatriba tra “giochisti e risultatisti”. Non sono poi così diversi Spalletti e Italiano che, arrivati in due piazze storicamente difficili, ferite da un precedente campionato che non ha soddisfatto a pieno le aspettative generali, hanno saputo toccare, con grande intelligenza, le giuste corde ridando motivazioni e coraggio a due gruppi in difficoltà. Il calcio non è solo una questione tattica, non bisogna sempre e solo valorizzare lo scacchiere, bensì anche i pedoni che si hanno a disposizione e questi due allenatori ne sono un grandissimo esempio. La stagione di Stanislav Lobotka, centrocampista del Napoli, è figlia del processo psicologico attuato da Spalletti nei suoi primi mesi di operato in azzurro. Lo slovacco sembrava un giocatore spaesato, che faticava ad entrare nei meccanismi del calcio italiano, eppure, adesso, è uno degli elementi più tecnici e geniali della rosa azzurra, nonché del campionato. Il valore aggiunto della Fiorentina, invece, si chiama Alfred Duncan, calciatore ben diverso per caratteristiche fisiche e tecniche rispetto a Lobotka. Italiano ha rivitalizzato l’ex Sassuolo, ai margini del progetto durante le precedenti gestioni, trasformandolo in un tuttofare importante, dal rendimento sempre costante. In entrambi i casi è bastato capire l’essenza del giocatore, esaltandone le caratteristiche in modo tale da farli risultare funzionali al progetto. Spalletti e Italiano hanno grinta, voglia di fare e idee ben precise ed è per questo che la sfida dello Stadio Diego Armando Maradona sarà sicuramente tra le più divertenti di questo turno di campionato. Da un lato ci sarà l’allenatore di Certaldo, uno che ha sempre centrato gli obiettivi richiesti e che con il Napoli sta imparando anche a osare attraverso un gioco concreto, fatto di rapide verticalizzazioni e di grande solidità difensiva, unito alla capacità di creare empatia nel gruppo facendo sentire tutti importanti. Dall’altro, un tecnico giovane con idee coraggiose che stanno cambiando il volto della Fiorentina. La Viola di Italiano è un mix di esplosività e fantasia e con l’addio di Vlahovic, è ulteriormente cambiata. La squadra, infatti, sopperisce alla mancanza di una star prediligendo lo spirito di gruppo, il gioco corale e tantissimo possesso palla. Senza il serbo sono diminuiti i gol, ma sono aumentati i risultati “sporchi”, ottenuti con grande spirito di sacrificio e una ritrovata difesa. Napoli-Fiorentina, dunque, sarà la sfida tra chi ha saputo valorizzare al meglio la propria rosa e che ora, meritatamente, vede in questa partita uno snodo importante per trasformare i propri sogni in realtà.

 

Emanuele Petrarca

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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FOCUS NM - Napoli-Fiorentina: Spalletti vs Italiano, due filosofie a confronto

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08/04/2022 - 07:45

NAPOLI - Non poteva arrivare in un momento migliore la sfida di campionato tra Napoli e Fiorentina, perché, in una settimana in cui si sono sprecate parole e dichiarazioni circa l’esigenza di ridare al calcio italiano una propria identità, ci penseranno Luciano Spalletti e Vincenzo Italiano a ricordarci che può esserci un futuro che va oltre l’ormai noiosa diatriba tra “giochisti e risultatisti”. Non sono poi così diversi Spalletti e Italiano che, arrivati in due piazze storicamente difficili, ferite da un precedente campionato che non ha soddisfatto a pieno le aspettative generali, hanno saputo toccare, con grande intelligenza, le giuste corde ridando motivazioni e coraggio a due gruppi in difficoltà. Il calcio non è solo una questione tattica, non bisogna sempre e solo valorizzare lo scacchiere, bensì anche i pedoni che si hanno a disposizione e questi due allenatori ne sono un grandissimo esempio. La stagione di Stanislav Lobotka, centrocampista del Napoli, è figlia del processo psicologico attuato da Spalletti nei suoi primi mesi di operato in azzurro. Lo slovacco sembrava un giocatore spaesato, che faticava ad entrare nei meccanismi del calcio italiano, eppure, adesso, è uno degli elementi più tecnici e geniali della rosa azzurra, nonché del campionato. Il valore aggiunto della Fiorentina, invece, si chiama Alfred Duncan, calciatore ben diverso per caratteristiche fisiche e tecniche rispetto a Lobotka. Italiano ha rivitalizzato l’ex Sassuolo, ai margini del progetto durante le precedenti gestioni, trasformandolo in un tuttofare importante, dal rendimento sempre costante. In entrambi i casi è bastato capire l’essenza del giocatore, esaltandone le caratteristiche in modo tale da farli risultare funzionali al progetto. Spalletti e Italiano hanno grinta, voglia di fare e idee ben precise ed è per questo che la sfida dello Stadio Diego Armando Maradona sarà sicuramente tra le più divertenti di questo turno di campionato. Da un lato ci sarà l’allenatore di Certaldo, uno che ha sempre centrato gli obiettivi richiesti e che con il Napoli sta imparando anche a osare attraverso un gioco concreto, fatto di rapide verticalizzazioni e di grande solidità difensiva, unito alla capacità di creare empatia nel gruppo facendo sentire tutti importanti. Dall’altro, un tecnico giovane con idee coraggiose che stanno cambiando il volto della Fiorentina. La Viola di Italiano è un mix di esplosività e fantasia e con l’addio di Vlahovic, è ulteriormente cambiata. La squadra, infatti, sopperisce alla mancanza di una star prediligendo lo spirito di gruppo, il gioco corale e tantissimo possesso palla. Senza il serbo sono diminuiti i gol, ma sono aumentati i risultati “sporchi”, ottenuti con grande spirito di sacrificio e una ritrovata difesa. Napoli-Fiorentina, dunque, sarà la sfida tra chi ha saputo valorizzare al meglio la propria rosa e che ora, meritatamente, vede in questa partita uno snodo importante per trasformare i propri sogni in realtà.

 

Emanuele Petrarca

 

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