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FOCUS NM - Napoli, missione compiuta col Frosinone, De Bruyne l’uomo in più: qualità, classe e visione di gioco al servizio degli azzurri!
11.10.2026 17:10 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Chiamato a reagire dopo un inizio non esaltante, il Napoli supera il Frosinone al Maradona con un risultato netto e una prestazione convincente. Massimiliano Allegri ha sfruttato la sosta per le Nazionali per apportare alcune novità, cambiando la struttura, privilegiando qualità tecnica e capacità di attaccare gli spazi. La novità di rilievo è stata la scelta del 3-4-2-1, con Badiashile nella difesa a tre con Rrahmani e Rafa Marin, Lobotka e De Bruyne in mezzo al campo e Neres e Lang alle spalle di Hojlund. Il Napoli cambia anche nell’atteggiamento, con un’aggressione diversa già dai primi minuti, costruendo, pronti-via, subito tre occasioni. Il Frosinone ci prova ad uscire dalla pressione del Napoli, ma ci pensa Hojlund a dare la chance agli azzurri di sbloccare la partita con il calcio di rigore, che viene prima sbagliato dal danese e poi segnato da De Bruyne. Pochi minuti dopo arriva il doppio vantaggio con Lang: un altro segnale positivo per l’allenatore azzurro. Nella ripresa, il Napoli abbassa i ritmi e cerca di gestire il risultato, con il Frosinone che prova a prendere il pallino del gioco, ma senza costruire opportunità concrete per dimezzare lo svantaggio. Nel finale, sale ancora in cattedra De Bruyne, che attacca lo spazio e sfrutta l’assist di Giovane, chiudendo definitivamente la partita sul 3-0 per gli azzurri, che si rilanciano così in classifica. Una partita che ha dato tanti segnali incoraggianti, in vista di un ciclo impegnativo per gli uomini di Allegri, ma che, soprattutto, ha visto un Kevin De Bruyne smontare, pezzo dopo pezzo, alcune critiche, spesso anche fin troppo pretestuose, nei suoi confronti. Non solo per la doppietta, il belga è stato l’uomo in più del Napoli contro il Frosinone anche per la qualità delle scelte e per la visione di gioco. La nuova disposizione tattica applicata da Allegri ha dato al belga libertà di cercare, con passaggi verticali, più rapidamente gli attaccanti e creare la giusta connessione tra centrocampo e attacco. Il Napoli aveva la necessità di mettere il belga nelle condizioni di scegliere la giocata giusta e la presenza di Neres e Lang ha favorito questo aspetto. Una prestazione da protagonista assoluto, in una serata dove il Napoli ha ritrovato entusiasmo e scansato il fosso dello psicodramma generale. De Bruyne si conferma una risorsa preziosa per Massimiliano Allegri che può agire in diverse posizioni a centrocampo e offrire soluzioni differenti alla manovra offensiva. Sul piano caratteriale ha mostrato più di qualche sfaccettatura durante il match: l’eccessivo altruismo nei confronti di Hojlund sul rigore, la freddezza dal dischetto, la pazienza di aspettare il momento giusto per rendere i suoi compagni pericolosi e la determinazione di attaccare lo spazio, anche se in riserva di energie, per sfruttare l’assist di Giovane. Un campione dalle mille sfumature che, messo nelle condizioni ideali, fa ancora la differenza, smentendo chi gridava a gran voce che fosse un calciatore finito. In una partita dove a prendersi le luci della ribalta è De Bruyne, non si può non sottolineare anche la prestazione dei suoi compagni: la sorpresa di formazione Badiashile cancella l’errore di Milano e gioca una partita attenta, dando solidità al reparto difensivo insieme a Rrahmani e Rafa Marin, annullando le offensive del Frosinone; Di Lorenzo offre una performance di sostanza, facendo anche più di qualche incursione in area di rigore; Lang dà un degno contributo, aldilà del gol; Giovane subentra ed è protagonista dell’assist a De Bruyne. Non da meno il ritorno di McTominay, acclamato a gran voce dal Maradona: ritrovare lo scozzese è più di una buona notizia perché, come De Bruyne, con la sua qualità può spostare gli equilibri. Tante note positive per Massimiliano Allegri per questo ciclo impegnativo di partite, ma senza troppa esaltazione, il cammino della risalita è appena iniziato, ora serve continuità per riportare questo Napoli dove merita.

Preziosa Lombardi

Napoli Magazine

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11/10/2026 - 17:10

NAPOLI - Chiamato a reagire dopo un inizio non esaltante, il Napoli supera il Frosinone al Maradona con un risultato netto e una prestazione convincente. Massimiliano Allegri ha sfruttato la sosta per le Nazionali per apportare alcune novità, cambiando la struttura, privilegiando qualità tecnica e capacità di attaccare gli spazi. La novità di rilievo è stata la scelta del 3-4-2-1, con Badiashile nella difesa a tre con Rrahmani e Rafa Marin, Lobotka e De Bruyne in mezzo al campo e Neres e Lang alle spalle di Hojlund. Il Napoli cambia anche nell’atteggiamento, con un’aggressione diversa già dai primi minuti, costruendo, pronti-via, subito tre occasioni. Il Frosinone ci prova ad uscire dalla pressione del Napoli, ma ci pensa Hojlund a dare la chance agli azzurri di sbloccare la partita con il calcio di rigore, che viene prima sbagliato dal danese e poi segnato da De Bruyne. Pochi minuti dopo arriva il doppio vantaggio con Lang: un altro segnale positivo per l’allenatore azzurro. Nella ripresa, il Napoli abbassa i ritmi e cerca di gestire il risultato, con il Frosinone che prova a prendere il pallino del gioco, ma senza costruire opportunità concrete per dimezzare lo svantaggio. Nel finale, sale ancora in cattedra De Bruyne, che attacca lo spazio e sfrutta l’assist di Giovane, chiudendo definitivamente la partita sul 3-0 per gli azzurri, che si rilanciano così in classifica. Una partita che ha dato tanti segnali incoraggianti, in vista di un ciclo impegnativo per gli uomini di Allegri, ma che, soprattutto, ha visto un Kevin De Bruyne smontare, pezzo dopo pezzo, alcune critiche, spesso anche fin troppo pretestuose, nei suoi confronti. Non solo per la doppietta, il belga è stato l’uomo in più del Napoli contro il Frosinone anche per la qualità delle scelte e per la visione di gioco. La nuova disposizione tattica applicata da Allegri ha dato al belga libertà di cercare, con passaggi verticali, più rapidamente gli attaccanti e creare la giusta connessione tra centrocampo e attacco. Il Napoli aveva la necessità di mettere il belga nelle condizioni di scegliere la giocata giusta e la presenza di Neres e Lang ha favorito questo aspetto. Una prestazione da protagonista assoluto, in una serata dove il Napoli ha ritrovato entusiasmo e scansato il fosso dello psicodramma generale. De Bruyne si conferma una risorsa preziosa per Massimiliano Allegri che può agire in diverse posizioni a centrocampo e offrire soluzioni differenti alla manovra offensiva. Sul piano caratteriale ha mostrato più di qualche sfaccettatura durante il match: l’eccessivo altruismo nei confronti di Hojlund sul rigore, la freddezza dal dischetto, la pazienza di aspettare il momento giusto per rendere i suoi compagni pericolosi e la determinazione di attaccare lo spazio, anche se in riserva di energie, per sfruttare l’assist di Giovane. Un campione dalle mille sfumature che, messo nelle condizioni ideali, fa ancora la differenza, smentendo chi gridava a gran voce che fosse un calciatore finito. In una partita dove a prendersi le luci della ribalta è De Bruyne, non si può non sottolineare anche la prestazione dei suoi compagni: la sorpresa di formazione Badiashile cancella l’errore di Milano e gioca una partita attenta, dando solidità al reparto difensivo insieme a Rrahmani e Rafa Marin, annullando le offensive del Frosinone; Di Lorenzo offre una performance di sostanza, facendo anche più di qualche incursione in area di rigore; Lang dà un degno contributo, aldilà del gol; Giovane subentra ed è protagonista dell’assist a De Bruyne. Non da meno il ritorno di McTominay, acclamato a gran voce dal Maradona: ritrovare lo scozzese è più di una buona notizia perché, come De Bruyne, con la sua qualità può spostare gli equilibri. Tante note positive per Massimiliano Allegri per questo ciclo impegnativo di partite, ma senza troppa esaltazione, il cammino della risalita è appena iniziato, ora serve continuità per riportare questo Napoli dove merita.

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