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FOCUS NM - Napoli-Torino: dal riscatto di Alex Meret alla nuova consapevolezza di Luciano Spalletti, ecco i 5 spunti del giorno dopo
02.10.2022 18:41 di Napoli Magazine
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1) Criticato dai tifosi, quasi scaricato dalla società e messo in disparte dall'allenatore. Questa era la situazione in cui si trovava Meret meno di due mesi fa, lo stesso Meret che ora è tra i principali artefici dell'inizio di stagione scintillante del Napoli. Non una cosa banale. L'ex SPAL e Udinese ha dimostrato personalità e con la giusta continuità è tornato sui livelli mostrati ad inizio carriera. Dovremmo tutti chiedergli scusa, nessuno escluso.
 
 
2) Koulibaly, tra i diversi giocatori partiti in estate in casa Napoli, sembrava essere l'unico realmente insostituibile. Forse è davvero così, chissà, ma nel frattempo la coppia formata da Kim e Rrahmani si sta dimostrando una delle migliori del campionato. Fisicità, attenzione, letture, personalità, aggressività ed esperienza. Il kosovaro e il coreano, la strana coppia continua a funzionare alla grande.
 
 
3) Del centrocampo azzurro abbiamo già parlato più e più volte, impossibile non sottolineare l'enorme qualità del trio composto da Lobotka, Zielinski ed Anguissa. Ma quest'ultimo, che l'anno scorso diventò imprescindibile per le sue doti da interditore e costruttore di gioco, ha aggiunto al suo bagaglio tecnico l'inserimento in zona offensiva. Un'evoluzione continua che va evidenziata. Il primo gol contro il Torino ne è la dimostrazione, sul secondo sarebbe inutile spendere troppe parole. Devastante.
 
 
4) Le partenze di Insigne e Mertens avrebbero potuto minare le certezze offensive del Napoli ed invece gli azzurri, fino a questo momento, hanno messo insieme 18 gol in 8 gare di campionato. Gol che diventano ben 25 in 10 partite se teniamo in considerazione anche la Champions League. Tanta, tantissima roba. D'altra parte un reparto d'attacco così qualitativo e profondo, composto da Politano, Osimhen (che ha giocato ancora poco), Kvaratskhelia, Lozano, Simeone e Raspadori (con le aggiunte di Zerbin ed Elmas), non lo ha probabilmente nessuno in Italia.
 
 
5) Un plauso enorme va poi fatto a Spalletti. Lo scorso anno si erano già raggiunti dei picchi di gioco eccelsi, ma qualcosa in determinate partite (soprattutto casalinghe) era venuto a mancare. Ora siamo ad inizio ottobre, è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni, ma anche l'allenatore azzurro sembra aver imparato dai propri errori. Adesso anche lui, infatti, sembra avere una nuova consapevolezza. In fondo questa squadra, così composta, sembra rispecchiare ancor di più la sua idea di calcio. Non a caso...
 
 
Simone Santacroce 
 
 
Napoli Magazine
 
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com 
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FOCUS NM - Napoli-Torino: dal riscatto di Alex Meret alla nuova consapevolezza di Luciano Spalletti, ecco i 5 spunti del giorno dopo

di Napoli Magazine

02/10/2022 - 18:41

1) Criticato dai tifosi, quasi scaricato dalla società e messo in disparte dall'allenatore. Questa era la situazione in cui si trovava Meret meno di due mesi fa, lo stesso Meret che ora è tra i principali artefici dell'inizio di stagione scintillante del Napoli. Non una cosa banale. L'ex SPAL e Udinese ha dimostrato personalità e con la giusta continuità è tornato sui livelli mostrati ad inizio carriera. Dovremmo tutti chiedergli scusa, nessuno escluso.
 
 
2) Koulibaly, tra i diversi giocatori partiti in estate in casa Napoli, sembrava essere l'unico realmente insostituibile. Forse è davvero così, chissà, ma nel frattempo la coppia formata da Kim e Rrahmani si sta dimostrando una delle migliori del campionato. Fisicità, attenzione, letture, personalità, aggressività ed esperienza. Il kosovaro e il coreano, la strana coppia continua a funzionare alla grande.
 
 
3) Del centrocampo azzurro abbiamo già parlato più e più volte, impossibile non sottolineare l'enorme qualità del trio composto da Lobotka, Zielinski ed Anguissa. Ma quest'ultimo, che l'anno scorso diventò imprescindibile per le sue doti da interditore e costruttore di gioco, ha aggiunto al suo bagaglio tecnico l'inserimento in zona offensiva. Un'evoluzione continua che va evidenziata. Il primo gol contro il Torino ne è la dimostrazione, sul secondo sarebbe inutile spendere troppe parole. Devastante.
 
 
4) Le partenze di Insigne e Mertens avrebbero potuto minare le certezze offensive del Napoli ed invece gli azzurri, fino a questo momento, hanno messo insieme 18 gol in 8 gare di campionato. Gol che diventano ben 25 in 10 partite se teniamo in considerazione anche la Champions League. Tanta, tantissima roba. D'altra parte un reparto d'attacco così qualitativo e profondo, composto da Politano, Osimhen (che ha giocato ancora poco), Kvaratskhelia, Lozano, Simeone e Raspadori (con le aggiunte di Zerbin ed Elmas), non lo ha probabilmente nessuno in Italia.
 
 
5) Un plauso enorme va poi fatto a Spalletti. Lo scorso anno si erano già raggiunti dei picchi di gioco eccelsi, ma qualcosa in determinate partite (soprattutto casalinghe) era venuto a mancare. Ora siamo ad inizio ottobre, è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni, ma anche l'allenatore azzurro sembra aver imparato dai propri errori. Adesso anche lui, infatti, sembra avere una nuova consapevolezza. In fondo questa squadra, così composta, sembra rispecchiare ancor di più la sua idea di calcio. Non a caso...
 
 
Simone Santacroce 
 
 
Napoli Magazine
 
 
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