Riccardo Saponara, trequartista dell'Empoli, ha rilasciato un'intervista a Tuttosport. Eccone alcuni passaggi. Del 2015 rimarrà impressa un'immagine in particolare: "Il gol in rovesciata al Napoli nel 4-2 del 30 aprile. Oltre a essere stato un gol bellissimo, è stato emozionante segnarlo davanti alla mia famiglia e alla mia ragazza che per la prima volta era in tribuna a Empoli. Giampaolo? Vanno fatti i complimenti alla società, brava nell'individuare un tecnico che per metodi di lavoro avesse analogie con Sarri. In questo modo l'Empoli ha dato continuità al lavoro di tre anni e Giampaolo, un maestro di calcio, è stato bravo a non stravolgere la squadra. All'inizio si è adattato e poi ha iniziato a inserire alcune sue idee, secondo me migliorando il nostro gioco. Quando raggiungeremo la tranquillità, sarà importante porsi un altro obiettivo per non sedersi, perché altrimenti potremmo andare incontro a brutte figure. Siamo per lo più giovani, è giusto avere voglia di fare sempre meglio e non accontentarsi. Lotta scudetto? Non penso si possa parlare già oggi di una favorita. Credo che Inter, Juve e Napoli abbiamo qualcosa in più delle altre, ma sarà una corsa alla pari fino alla fine. Futuro? Fino a giugno non mi muovo da Empoli. Sono riconoscente a questa società e voglio togliermi qualche soddisfazione con questi ragazzi. Poi chissà. Mi vedo ancora in serie A perché questo è un campionato che mi piace moltissimo, ma non posso escludere un’esperienza all’estero se si presenterà un progetto importante".
di Napoli Magazine
05/01/2016 - 11:37
Riccardo Saponara, trequartista dell'Empoli, ha rilasciato un'intervista a Tuttosport. Eccone alcuni passaggi. Del 2015 rimarrà impressa un'immagine in particolare: "Il gol in rovesciata al Napoli nel 4-2 del 30 aprile. Oltre a essere stato un gol bellissimo, è stato emozionante segnarlo davanti alla mia famiglia e alla mia ragazza che per la prima volta era in tribuna a Empoli. Giampaolo? Vanno fatti i complimenti alla società, brava nell'individuare un tecnico che per metodi di lavoro avesse analogie con Sarri. In questo modo l'Empoli ha dato continuità al lavoro di tre anni e Giampaolo, un maestro di calcio, è stato bravo a non stravolgere la squadra. All'inizio si è adattato e poi ha iniziato a inserire alcune sue idee, secondo me migliorando il nostro gioco. Quando raggiungeremo la tranquillità, sarà importante porsi un altro obiettivo per non sedersi, perché altrimenti potremmo andare incontro a brutte figure. Siamo per lo più giovani, è giusto avere voglia di fare sempre meglio e non accontentarsi. Lotta scudetto? Non penso si possa parlare già oggi di una favorita. Credo che Inter, Juve e Napoli abbiamo qualcosa in più delle altre, ma sarà una corsa alla pari fino alla fine. Futuro? Fino a giugno non mi muovo da Empoli. Sono riconoscente a questa società e voglio togliermi qualche soddisfazione con questi ragazzi. Poi chissà. Mi vedo ancora in serie A perché questo è un campionato che mi piace moltissimo, ma non posso escludere un’esperienza all’estero se si presenterà un progetto importante".