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GAZZETTA - Italiano: "Napoli, stima reciproca con ADL, si fanno delle scelte e loro hanno preso un grande allenatore, ma non me ne sono andato da Bologna perché ero in parola con gli azzurri, decisione presa a prescindere"
30.07.2026 11:04 di Napoli Magazine
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"Sia chiaro: non ho detto addio al Bologna perché c'era il Napoli". Lo ha chiarito Vincenzo Italiano, tecnico del Besiktas, nell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: "Besiktas? Un'organizzazione super, un centro sportivo perfetto e un ambiente incredibile. Spinge dal 1', così caldo non l'avevo mai visto o vissuto. Il club mi ha chiesto l'Europa, l'una o l'altra. In campionato dobbiamo dare fastidio al Galatasaray che vince da 4 anni di fila. La squadra è forte, se riusciamo a prendere due-tre giocatori lo saremo ancora di più. Perché ho lasciato il Bologna? Non c'era più l'impegno europeo, ed essendo abituato negli ultimi anni a farlo, beh, era diventato importante per come sono fatto io. L'aria nuova può fare bene a tutti. Napoli? Con De Laurentiis c’è sempre stata una stima reciproca. Si fanno delle scelte e loro hanno preso un grande allenatore. Ma confermo che non me ne sono andato da Bologna perché ero in parola col Napoli. È stata una decisione presa a prescindere". Poi, sulla decisione di fare un passo indietro: "Quando siamo usciti dall'Europa, a Birmingham. Milan? Ho detto no ai rossoneri solo dopo la vittoria della Coppa Italia. Il mio primo trofeo ha creato un entusiamo a Bologna e in me che avevo emozioni da non trascurare. Volevo viverle e sono rimasto". Sul nuovo allenatore Domenico Tedesco: "Se mi ha chiamato? No e condivido. Non l'ho mai fatto nemmeno io perché si rischia di farsi dei preconcetti con l'esperienza degli altri. A lui dico che sta lavorando con un gruppo fantastico e con una straordinaria cultura del lavoro, un valore supremo". 

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GAZZETTA - Italiano: "Napoli, stima reciproca con ADL, si fanno delle scelte e loro hanno preso un grande allenatore, ma non me ne sono andato da Bologna perché ero in parola con gli azzurri, decisione presa a prescindere"

di Napoli Magazine

30/07/2026 - 11:04

"Sia chiaro: non ho detto addio al Bologna perché c'era il Napoli". Lo ha chiarito Vincenzo Italiano, tecnico del Besiktas, nell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: "Besiktas? Un'organizzazione super, un centro sportivo perfetto e un ambiente incredibile. Spinge dal 1', così caldo non l'avevo mai visto o vissuto. Il club mi ha chiesto l'Europa, l'una o l'altra. In campionato dobbiamo dare fastidio al Galatasaray che vince da 4 anni di fila. La squadra è forte, se riusciamo a prendere due-tre giocatori lo saremo ancora di più. Perché ho lasciato il Bologna? Non c'era più l'impegno europeo, ed essendo abituato negli ultimi anni a farlo, beh, era diventato importante per come sono fatto io. L'aria nuova può fare bene a tutti. Napoli? Con De Laurentiis c’è sempre stata una stima reciproca. Si fanno delle scelte e loro hanno preso un grande allenatore. Ma confermo che non me ne sono andato da Bologna perché ero in parola col Napoli. È stata una decisione presa a prescindere". Poi, sulla decisione di fare un passo indietro: "Quando siamo usciti dall'Europa, a Birmingham. Milan? Ho detto no ai rossoneri solo dopo la vittoria della Coppa Italia. Il mio primo trofeo ha creato un entusiamo a Bologna e in me che avevo emozioni da non trascurare. Volevo viverle e sono rimasto". Sul nuovo allenatore Domenico Tedesco: "Se mi ha chiamato? No e condivido. Non l'ho mai fatto nemmeno io perché si rischia di farsi dei preconcetti con l'esperienza degli altri. A lui dico che sta lavorando con un gruppo fantastico e con una straordinaria cultura del lavoro, un valore supremo".